Segui la tua FELICITA' e l'universo ti aprirà porte dove prima c'erano solo muri.




lunedì 27 dicembre 2010

Non mi interessa sapere

Non mi interessa sapere qual'è il tuo mestiere.
Voglio sapere per cosa si strugge il tuo cuore e se hai il coraggio di sognare l'incontro con ciò che esso desidera.


Non mi interessa sapere quanti anni tu abbia.
Mi interessa sapere se correrai il rischio di fare la figura del pazzo per amore, per il tuo sogno, per l'avventura di essere vivo.


Non mi interessa sapere quali pianeti quadrano con la tua luna, voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore, se le difficoltà della vita ti hanno portato ad aprirti oppure...a chiuderti in te stesso nel timore di soffrire ancora.


Voglio sapere se sei capace di stare nel dolore, tuo o mio, senza far nulla per nasconderlo, o allontanarlo, o cristallizzarlo.


Voglio sapere se sei capace di stare nella gioia, tua o mia; se puoi scatenarti nella danza e lasciare che l'estasi ti invada fino alla punta dei piedi o delle mani, senza esortarci a essere prudenti, realisti o consapevoli dei limiti umani.


Non mi interessa sapere se la storia che racconti è vera.
Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per restare fedele a te stesso, e di non tradire mai la tua anima, a costo di lasciare che gli altri ti chiamino traditore.


Voglio sapere se puoi essere di parola e quindi degno di fiducia.
Voglio sapere se sei capace di trovare la bellezza anche nei giorni in cui il sole non splende, e se puoi dare inizio alla tua vita sulle sponde di un lago, gridando SI al bagliore d'argento della luna piena.


Non mi interessa sapere dove vivi, né quanto denaro possiedi.
Voglio sapere se dopo una notte disperata di pianto sei capace di alzarti, così come sei, sfinito e con l'anima coperta di lividi, per metterti a fare quello che c'è da fare per i bambini.


Non mi interessa sapere chi conosci, né come mai ti trovi qui.
Voglio sapere se starai in piedi con me al centro del fuoco, senza tirarti indietro. Non mi interessa sapere cosa hai studiato, né con chi e neppure dove. Voglio sapere che cosa ti sostiene da dentro quando tutto il resto ti viene a mancare.


Voglio sapere se puoi stare da solo con te stesso, e se la tua compagnia ti piace veramente, nei momenti di vuoto.
Voglio sapere di te.




Mountain Dreamer, Indian Elder
(Sognatore delle montagne, Anziano Uomo-Medicina)



Ogni ora che passa le connessioni con il tutto si fanno sempre più chiare...
Però mi arrabbio perchè gli altri non capiscono, e poi respiro, e penso che ognuno ha il suo percorso, e mi tranquillizzo.
E non riesco più a tollerare di rimanere a guardare le persone farsi del male, soprattutto quando nemmeno se ne rendono conto.
In realtà sono diverse le cose che tollero a fatica.


TOLLERANZA: "termine sociologico, culturale e religioso relativo alla capacità collettiva ed individuale di vivere pacificamente con coloro che credono ed agiscono in maniera diversa dalla propria (e che magari, da questa prospettiva, potrebbe apparire quantomeno biasimevole). I sistemi autoritari si fondano, al contrario, sull'intolleranza. La tolleranza è un termine più ampio di “accettazione” e di “rispetto”, che conservano una connotazione passiva (“rispetto l'altro purché non abbia niente a che fare”), mentre l'intolleranza richiama esplicitamente l'esigenza di una vita in comune, dove l'incontro è inevitabile. Termine solitamente collegato alla pratica della nonviolenza, estende le sue implicazioni agli ambiti della religione, del sesso e della politica, e ben difficilmente conduce a comportamenti violenti; tolleranza significa indulgenza e pazienza nei confronti degli altri".
(Wikipedia)


Compito per l'anno nuovo: esercitare la mia capacità di vivere pacificamente con coloro che credono ed agiscono in maniera diversa dalla mia.
Il problema è che spesso le persone intorno a me agiscono e basta, senza credere, senza consapevolizzare! E' questo che mi dà sui nervi! O forse sono io che penso sia così ed invece così non è...
Insomma, avrò un bel da fare in questo 2011...MENOMALE! =)




Sono riuscita a superare la prova natalizia alla grande: non ho smesso di stare bene con me stessa.
Questo 2010 è stato un anno strepitoso e non ho dubbi che ogni anno sarà più bello del precedente, sto diventando padrona del surf: non ci sarà tsunami che tenga.




PROMEMORIA:





“Chiunque si ponga davvero il problema di cosa è essenziale, ha il contatto,  può avere il contatto con il proprio Angelo.
Ma cos’è l’Angelo?
Non è certo quel concetto melenso, sdolcinato che ci hanno inculcato per anni..per secoli e secoli..
L’Angelo è la mia metà vivificante e io sono la sua metà vivificata.
L’Angelo è il mio essere di Luce, io sono il suo essere di materia.
L’Angelo è la componente eterna, “io” sono il suo strumento limitato dal tempo, ma suo strumento libero.”
Gitta Mallasz



Domandate sempre!
La vostra domanda crea, quaggiù
Laggiù, la vostra domanda eleva.
Il male è il “senza nome”; ogni male è solo vuoto.
Ma non temere niente: anche l’ostacolo serve a rafforzarti.
Più grande è l’ostacolo maggiore deve essere la fiducia nella tua forza.
Udite voi tutti: nessun orrore vi faccia smarrire.
Perché non vi è abisso tanto cupo, smarrimento tanto profondo, che non siano Via.
La paura è il rifugio dei deboli ed è solo inganno. Non compatire te stesso e non avere MAI paura.
Tu non sei mai solo e non hai nulla da temere.
Già puoi camminare anche sul vuoto se hai fiducia.
Devi risvegliarti in ogni singolo punto; ognuna delle tue cellule si deve svegliare.
Il solo modo di svegliarsi è smettere di sognare.
Finché assecondi il sogno ci affondi sempre di più, perché credi di essere sveglia.
Il muro non è dove tu credi. Tu sei insensibile verso te stessa: con le tue mani ti sei distrutta. Il muro è dentro di te; sei tu che lo hai eretto con le tue mani e ti ci sei nascosta di fronte all'Amore. Puoi riparare solo dando agli altri: non vi è altro modo. E' questo il solo modo in cui ti puoi aiutare.
Fai bene attenzione alla parola, non giocare con essa, non la pervertire: perché a partire dalla tua bocca ciò che non è liberato, ed è falso, cade verso il basso e corrompe i piani inferiori. Ma allo stesso modo la Parola può elevare.
FAI ATTENZIONE PERCHE’ OGNI GESTO AGISCE: CHE SIA TIEPIDO, O SERIO, O NEGLIGENTE, AGISCONO TUTTI. IL FURIOSO, IL MANSUETO, AGISCONO TUTTI.
CHE OGNI GESTO SIA DI LIBERAZIONE. RINNEGA OGNI PAURA VACILLANTE. HANNO TANTO EVOCATO LA MORTE CHE ESSA E’ VENUTA.
SE INVOCHIAMO LA GIOIA VERRA’ IL SUO REGNO.