Segui la tua FELICITA' e l'universo ti aprirà porte dove prima c'erano solo muri.




domenica 30 maggio 2010

TRE MILIONI DI LITRI AL GIORNO

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Condivido e diffondo anche io un post mutuato da quello oggi pubblicato dalla Nave sull'Onda, che trovate qui, a sua volta mutuato da quello oggi pubblicato dal Partito dell'Amore, che trovate qui, perchè mi riguarda fino all'ultima cellula, fino all'ultimo respiro.

Vorrei però fare prima una premessa.

E' da tempo che vorrei fare un post sul libero arbitrio e sulla RESPONSABILITA' che la LIBERTA' di pensiero e di azione porta con sè, ma il tempo che per ora sento di voler dedicare al blog è poco e così mi riotrovo con i miei quintali di riflessioni ancora chiuse nella mia testa.
Oggi voglio però dirvi che sono convinta che TUTTO E' POSSIBILE e che nessun extraterrestre o Messia potrà salvare l'uomo contro la sua volontà: se l'uomo vuole la sua rovina ha il diritto di volerla perchè è dotato di libera volontà.
Ma propiro grazie a questa stessa libera volontà OGNI ESSERE UMANO può IN OGNI MOMENTO CAMBIARE radicalmente il suo pensiero, la sua vita, il suo futuro.
Se pensi di non valere niente e di non poter far nulla per cambiare le cose, così sarà.
Ma il bello è che se pensi di essere luce, amore e di poter dirigere la vita dove tu vuoi, ancora una volta sarà così!
E' davvero tantissimo ciò che ognuno di noi può fare, innanzi tutto per se stesso ma anche per il mondo intero.
Vi prego, credeteci.

Questo, il post:



"3 milioni di litri di petrolio al giorno, da 37 giorni, fa ad oggi 110.000.000 di litri di petrolio già fuoriusciti dalla falla, a cui si aggiunge l'immane mole di altre sostanze dissennatamente scaricate in quantità stratosferiche con la speranza di "migliorare" o camuffare la situazione, quali solventi come il Corexit (4 volte più tossico del petrolio stesso), gli esplosivi, il cemento eccetera.

E NESSUNO ha ancora la più pallida idea di come fermare l'emorragia del Pianeta, che lì sta, senza soccorso, come un organismo ferito, con la giugulare aperta.


Chi di noi è disposto a guardare in faccia DAVVERO quello che sta succedendo?

Diciamo la verità... non guardare dà l'illusione che questo incubo apocalittico sia meno vero. O forse.. che forse, chissà.. che mentre ci distraiamo magari.. qualcosa migliori...


Accendi la televisione. I soliti burattini straparlano. Si preoccupano delle loro piccole beghe, e soprattutto di gestire, eternamente, i loro piccoli abusi salvando la faccia e i propri miserabili vantaggi, trafficano senza posa ciascuno col proprio carico di piccoli disastri nazionali, piccole ecocatastrofi, piccole guerre e traffici di ogni genere, piccoli genocidi e latrocini... tutte "piccole" tessere della distruzione da cui è difficile intuire la diretta ricaduta sulle loro minuscole, isolate e privilegiate esistenze. Come lo sono, in scala minore, i gesti distruttivi della miriade di ancor più piccole marionette, quelli che nella propria vita, allo stesso modo, combattono per piccoli successi, sgomitando gli uni contro gli altri in incessanti competizioni, per emergere, per farsi invidiare, per prevalere anche solo un po'.. ancora un altro po'; senza alcuna visione delle ricadute che, in bene o in male, hanno i loro pensieri ed azioni sul mondo, e dal mondo a loro stessi.


Ma questo evento, oggi, ora? Neanche questo, ci dice qualcosa?

Come possiamo non vedere, finalmente e una volta per tutte, che siamo cellule di un organismo in gravissimo e imminente pericolo? Come possiamo illuderci che questa tragedia non presenterà il conto, direttamente e concretamente, a ciascuno di noi?


Con tutta me stessa, sinceramente, io sono certa che, ogni sera e ogni mattina, tenacemente, sistematicamente, senza mai cedere né distrarsi, senza mai disperarsi ma anche senza illudersi che le cose si risolvano "da sole"... prima di immergersi nel sonno e prima di affrontare la giornata io credo che ciascuno di noi dovrebbe raccogliere tutte le proprie forze mentali e pregare per questo Pianeta, chiamare a raccolta il filo dei pensieri collettivo, fare appello alla coscienza planetaria che da qualche parte tesse, dall'energia dei pensieri, la struttura di ciò che si vede.

Io credo che OGNUNO di noi dovrebbe capire, e convincersi, che portare rettitudine e generosità nella propria, singola vita, smettendola di tramare in modo ridicolo per arraffare qualcosa, ma UNENDO ogni energia verso uno scopo comune: questo ci può salvare, solo questo, e va fatto in fretta".

giovedì 27 maggio 2010

Beautiful that way

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Smile, without a reason why
Love, as if you were a child
Smile, no matter what they tell you
Don’t listen to a word they say
'Cause life is beautiful that way
Tears, a tidal-wave of tears
Light that slowly disappears
Wait, before you close the curtain
There’s still another game to play
And life is beautiful that way
Here, in his eyes forever more
I will always be as close as you remember from before.
Now, that you're out there on your own
Remember, what is real and what we dream is love alone.
Keep the laughter in your eyes
Soon, your long awaited prize
We'll forget about our sorrow
And think about a brighter day
'Cause life is beautiful that way


There’s still another game to play

And life is beautiful that way




(traduzione: presa da angolotesti.it e un po' aggiustata da me)

Sorridi,senza una ragione
Ama,come se fossi un bambino
Sorridi,non importa cosa dicono
Non ascoltare una parola di quello che dicono
perchè la vita è bella così.

Lacrime, un'ondata di lacrime

Luce, che lentamente si affievolisce
Aspetta, prima di chiudere il sipario
C'è ancora un altro gioco da giocare
E la vita è bella così

Qui, nei suoi occhi per sempre
Sarò sempre vicino come ricordi.

Ora, che sei là fuori da solo
Ricorda, quel che è vero e quel che sogniamo è solo amore.

Tieni il sorriso nei tuoi occhi
Presto, il premio che aspettavi da tempo
Dimenticheremo il nostro dolore
E penseremo ad un giorno migliore
perché la vita è bella così

C'è ancora un altro gioco da giocare
e la vita è bella così.

venerdì 21 maggio 2010

Er Cervo

“Un vecchio Cervo un giorno



sfasciò co’ du’ cornate


le staccionate che ciaveva intorno.


Giacché me metti la rivoluzzione,


je disse l’Omo appena se n’accorse -


te tajerò le corna, e allora forse


cambierai d’opinione…






No, – disse er Cervo – l’opinione resta


perché er pensiero mio rimane quello:


me leverai le corna che ciò in testa,


ma no l’idee che tengo ner cervello.”

Trilussa
 
 
Vi abbraccio.