Segui la tua FELICITA' e l'universo ti aprirà porte dove prima c'erano solo muri.




lunedì 29 luglio 2013

In spiaggia...

Tra quattro ore e mezza ho il treno per Lecce e come al solito ho appena finito di fare la valigia e sistemare le ultime cose...
Starò via una decina di giorni tra Salento e Ischia da un'amica, per poi tornare a casina e ripartire a fine agosto. Lunghe vacanze quest'anno! TUTTE a scrocco. ;p
Vi lascio con un'immagine, simpatica e portatrice di verità, presa da Facebook.



Buone vacanze a tutti!
Se riesco vi aggiorno dal mare.

venerdì 19 luglio 2013

Capitolo Primo: L'amore ovvero Maurizio


Io e Maurizio abbiamo incrociato per la prima volta le nostre strade al liceo. Ma a quell'età quattro anni di differenza sono tanti e io entravo al liceo spaesata e ancora bambina mentre lui girava spavaldo per i corridoi e a me sembrava grande e inavvicinabile come gli altri della sua età.
Già soltanto l'anno dopo era tutto cambiato: i ragazzi più grandi, gli uomini, si erano avvicinati e pure troppo. E lì mi ero già persa nei meandri di me stessa, delle droghe, dei disturbi alimentari, dei tagli e di tutto il resto, ma questa storia già la conoscete.
Mauri l'ho rincontrato tanti anni dopo, quando già ero sposata con Fabio, conosciuto quando ero alle elementari, lui alle medie, e che veniva nello stesso liceo mio e di Mauri.
Si, sono una che rimane legata ai primi incontri.
Il mio primo amore, il mio primo bacio, è stato Massimiliano: era un compagno delle scuole medie di mia sorella, la prima volta che l'ho visto avevo nove anni, lui undici. Mi ha fatto un sorriso e il mio cuore prima è scoppiato, poi si è sciolto e poi è stato suo. E l'amore è andato avanti per tanti anni: siamo stati "insieme" alle medie, poi alle superiori (no, lui non era nello stesso liceo!) e poi anche in età adulta, intorno ai 20 anni. Ogni volta è finita e ogni volta ho sofferto da morire ma il mio amore per lui non si è mai scalfito, si è trasformato nel tempo fino a portarmi a chiedergli di essere il mio testimone di nozze, fino a portarmi a volergli bene come un fratello.
Ero già sposata con Fabio, dicevo. Ancora non mi ero accorta che lottavo con tutta me stessa per nascondere l'assenza di quel tipo di amore che si dovrebbe provare per un marito, ancora cercavo in ogni modo di recitare la mia parte di moglie di un uomo che per me era un altro fratello.
Mauri l'abbiamo rivisto insieme in un negozio della nostra città e abbiamo cominciato a frequentarci. Eravamo un bel gruppo di amici e spesso ci trovavamo a casa mia e di Fabio dove passavamo belle serate tutti insieme.
Maurizio era un amico che mi faceva tanta tenerezza: un animo sensibile e attento nascosto dietro parvenze di spavalderia (come al liceo!) e atteggiamenti che stonavano con i suoi occhi. Sempre comunque simpatico, socievole e disponibile con tutti.
Non l'ho mai guardato con occhi diversi da quelli di un'amica. Le cose sono cambiate dopo che io e Fabio ci siamo lasciati. Io e Maurizio siamo usciti da amici quali eravamo ma, senza troppo preavviso e senza possibilità di controllo, un giorno ci siamo ritrovati a casa mia seduti per terra (stavo traslocando) con le nostre labbra che non potevano fare a meno di avvicinarsi le une alle altre. E questo nostro primo bacio continua ad essere un ricordo che ancora ci fa sorridere e ci emoziona.
Poi il resto non è stato affatto rose e fiori.. Un amore forte, esplosivo, dolce e passionale, unito a due caratteri difficili, irruenti, impulsivi, due anime ferite dalla vita, perse, senza pace, due teste dure, due cuori grandi, pieni di amore ma anche di paura.
E così la nostra storia è stata da subito costellata di litigate epiche, urla, pianti, schiaffi (ovvero io che mi prendo a schiaffi da sola), pugni e calci alle porte (lui), testate conto il muro (entrambi), tagli pieni di rabbia (indovinate chi?), insomma due folli a piede libero, due cariche esplosive.
Spesso ci siamo domandati se avesse senso stare insieme, se non ci facessimo più male che bene. Spesso le persone che mi amano mi hanno chiesto se ero felice, se tutto questo ne valesse la pena.
Ci siamo anche presi una lunga pausa di tre mesi due anni fa, lui ha preso una casa in affitto (eravamo andati a convivere pochi mesi dopo quel primo bacio) e avevamo deciso che era finita (salvo continuare a sentirci, vederci e fare l'amore).
Ma poi la risposta è sempre stata la stessa: SI ne vale la pena. Ci amiamo nel profondo e nel profondo ci scaviamo l'un l'altra e questo ci porta a vivere momenti intensi e meravigliosi ma porta anche alle luce fantasmi e mostri assassini!
Dopo i tre mesi di pausa abbiamo fatto una scelta coraggiosa: abbiamo deciso di riprovarci ma ognuno a casa propria.
Per me è stata una scelta difficilissima che ha significato il dover affrontare la solitudine, ha voluto dire fare i conti con il mio bisogno di dipendenza.
Sono infinitamente grata a Mauri di avermi messo di fronte a questo ostacolo perché in quell'anno ho fatto un incredibile balzo in avanti. Ho acquistato una sicurezza e un'autonomia emotiva mai sperimentate prima.
Quando siamo tornati a vivere insieme, a settembre 2012, è stata tutta un'altra storia, siamo riusciti a fare tesoro dell'esperienza che ripeterei altre mille volte, nonostante la paura e la sofferenza che mi ha portato inizialmente.
Siamo ancora due folli in continua ricerca dell'equilibrio ma siamo due persone nuove ed ora abbiamo una stabilità di base che prima non esisteva.
Ringrazio Maurizio anche per questo carattere di merd.. che ha. :-D
Con Fabio potevo permettermi qualsiasi cosa: piangevo, urlavo, sbraitavo mi aprivo squarci nella carne e lui non si scomponeva, non perdeva mai quella pazienza zen, mi consolava, mi capiva, mi calmava.
Mauri invece è più schizzato di me quando si arrabbia. Se io perdo il senno, lui lo perde il doppio! Se io urlo, lui mi sotterra con la voce, sbatte tutte le porte che trova sul suo cammino e se ne va.
Ecco, voi penserete che sia un inferno, e forse all'inizio un po' lo era, ma tutto questo mi ha dato un freno, un limite, il senso della misura.
Prima sbattevo la testa contro un muro di gomma e quindi non avevo motivo di controllarmi. Con Mauri se decido di tirare testate mi faccio male il doppio di quel che avevo previsto e, guarda un po', questo mi ha portato a decidere, pian piano, di smettere di volerle tirare.
Ho imparato ad essere io a fermare me stessa e contenere in questo modo anche la sua rabbia. Non devo essere io a risolvere i suoi problemi, su questo ci sta lavorando lui (che poverino dalla mia descrizione sembra un mostro ma non è così, sto parlando solo dei momenti di rabbia e di vicendevole scannamento), però io ho dovuto imparare a riconoscere la mia rabbia, dosarla e controllarla per potermi rapportare con la persona che amo.
Risultato?
Questa settimana abbiamo litigato dopo mesi di pace, lui ha dato di matto per una cavolata immane (complice il grande stress lavorativo, la stanchezza, le coliche renali che negli ultimi mesi lo hanno massacrato e portato più volte al pronto soccorso), mi ha fatto irreversibilmente perdere un impegno importantissimo e per la rabbia ha saltato un esame ancora più importante. Tutto ciò mi ha ferita, fatta imbestialire, roba da prendersi a schiaffi, vomitare l'anima, piangere giorni, digiunare per un mese...sapete invece cosa ho fatto? Ho lasciato che uscisse sbattendo tutte le porte che aveva bisogno di sbattere e mi sono messa a leggere un libro (quello dello scorso post).
Poi avevo deciso che non gli avrei parlato per almeno due vite ma ho ceduto appena è tornato a casa e mi ha chiesto di parlare (e questa è la sua grande conquista perché prima non era assolutamente in grado di fare il primo passo invece stavolta ha battuto il record facendo passare pochissimo tempo prima di venire a scusarsi!). Ed allora con immensa pazienza l'ho ascoltato (dopo che litighiamo lui è distrutto) e gli ho spiegato con estrema lucidità il mio punto di vista. Fine. Io fino a due anni fa me la sognavo una cosa del genere!!
Quindi grazie, grazie, grazie amore mio.
E poi...ci sono anche tutte le cose belle di noi! Le grandi risate che ci facciamo insieme, la complicità, gli abbracci, fare l'amore in un modo che mai nessuno prima, i progetti, i sogni, le confidenze, i pianti abbracciati stretti l'uno all'altra, le lunghe passeggiate notturne, le colazioni insieme, le piccole follie, i viaggi, i trekking, lo stare bene se solo lui è nella stessa stanza dove sono io, i sussulti del cuore quando mi arriva un suo sms, ancora dopo quasi 5 anni.
Insomma, lo amo. Lo amo così com'è, anche se vorrei che riuscisse a stare sempre meglio con se stesso.
Lo amo ed è per questo che sono quasi morta dalla gioia quando mi ha detto che si sente pronto a diventare padre dei nostri figli.
Ma morta per fortuna non sono ed abbiamo cominciato insieme questa avventura della ricerca con una gioia e un entusiasmo da bambini. E questo ci ha legati ancora di più e ci ha fatti crescere e ci ha posti davanti all'esigenza di lavorare ancora di più su di noi. Che poi non si smetterà mai di cercare l'equilibrio e di migliorare.
Comunque sì, l'ho proprio scritto, non avete capito male.
Stiamo cercando un bambino! :)
Lo stiamo cercando da diversi mesi e so che sarà un percorso difficile, un'altra prova della vita. So che non sarà facile stringere il nostro bambino tra le braccia. Ho già versato le mie lacrime per gli insuccessi e per la paura di non riuscirci. Ma sono tre mesi che ho ritrovato la pace. Per il momento sono felice di ciò che sto facendo nella vita, sono felice del sogno e della speranza che ho nel cuore. Per il momento non sono vinta dalla paura. E oltretutto in questa cosa lui è fantastico. In questo lui è la parte più positiva e fiduciosa. In questo lui è proprio un sole.
Lui è già un padre meraviglioso, anche se ancora non stringe suo figlio tra le braccia. L'ho riscoperto con gioia e meraviglia sotto questo punto di vista. Non so immaginare un padre migliore per i miei figli.
Le difficoltà che sembrano non mancare mai sul mio cammino e che si sono presentate anche stavolta sono un'altra storia, ve la racconterò in un altro capitolo, promesso.
Ora vi lascio con lo shock della notizia, con i vostri pensieri a riguardo. Spero siano tutti positivi perché io credo che sia una cosa meravigliosa.
Sono felice.
Nonostante le batoste che arrivano nella vita, nonostante le perdite, gli incidenti di percorso e il passato che non cambierà mai, io sono Felice.


L'anno scorso a Napoli, con il figlio di una amica-sorella



Video realizzato in cinque minuti da quella sagoma della mia sorellina dodicenne che, volendo farmi una sorpresa, ha rubacchiato un po' di foto in fb e le ha montate insieme come meglio poteva dal portatile che si è portata in vacanza. Quella ragazzina ha talento, questo video è solo abbozzato ma dovreste vedere che montaggi realizza!

martedì 16 luglio 2013

Il DESIDERIO e la SPERANZA sono il vento indispensabile al viaggio della vita.

Ma come faccio a raccontarvi di questi mesi? Da dove parto??
Amore? Lavoro? Università? Sogni? Desideri? Traguardi? DCA? Era più facile scrivere quando la mia vita era sovrastata dalla malattia...ora quello conta così poco, ci sono così tante cose da dire che questo blog sarebbe schizofrenico.
Vi lascio uno stralcio di uno dei libri che sto leggendo (da quando ho finito gli esami della sessione sono tornata a leggere! sensazione unica!!).

"Dopo quattro anni di siccità, la popolazione di un villaggio si riunì ai piedi di una montagna con l'intento di salire e realizzare una preghiera collettiva per chiedere il ritorno della pioggia.
Un uomo notò che nel gruppo c'era un ragazzino vestito con abiti pesanti e un mantello da pioggia. "Sei impazzito?", gli domandò. "In questa regione non piove da cinque anni e l'arrampicata ti farà schiantare dal caldo" "Ma io ho il raffreddore. Se andiamo a chiedere a Dio che faccia piovere, devo essere preparato all'acquazzone". In quello stesso istante si udì un forte tuono e le prime gocce cominciarono a cadere, simili a polvere spazzata via dal pavimento del cielo.
Quindi niente è impossibile per chi accetti di farsi trascinare dalla propria convinzione interiore. Alcune persone invece si lasciano accecare a tal punto dalla prudenza che, nell'ansia di evitare il minimo errore, trasformano la propria vita in un errore costante. Ciò che desideriamo ci è già stato concesso e si trova dentro di noi. Il DESIDERIO e la SPERANZA sono il vento indispensabile al viaggio della vita."