Segui la tua FELICITA' e l'universo ti aprirà porte dove prima c'erano solo muri.




sabato 29 ottobre 2011

Stomaco pieno

Penso che vomitare no, ora non sia proprio il caso..
Proviamo con una tisana ed un libro? :)

giovedì 20 ottobre 2011

Ab-uso. L'amore ritraccia i confini violati.


Dal sito anoressia-bulimia.it:
"Un numero sempre maggiore di studi ha evidenziato che nel passato della maggior parte delle pazienti affette da bulimia nervosa è presente una storia di abusi fisici, psicologici, o sessuali.
Da questi studi emerge anche una serie di altri dati preoccupanti.
Per esempio, si è visto che le pazienti bulimiche con una storia passata di abusi presentano maggiore difficoltà a seguire i programmi terapeutici sia di tipo ambulatoriale che ospedaliero.
Tendono cioè, più spesso delle pazienti che non presentano questo tipo di traumi, a ricadere nei loro comportamenti sintomatici e/o ad abbandonare le terapie.
684460544_1514e8009f_m.jpgPhoto ©: Necromorphina
Inoltre le pazienti bulimiche con un passato di abusi sessuali infantili risultano più impulsive e con un temperamento più portato alla rabbia, e comunque più caratterizzato da intense emozioni aggressive.
Questo probabilmene spiega perchè questo tipo di pazienti tende più spesso delle altre a comportamenti di tipo autolesionistico.
Quaste pazienti si sentono inoltre molto più insicure delle altre, sono caratterialmente più fragili e presentano spesso dei disturbi della personalità associati alla bulimia.
Il loro più difficile adattamento all’ambiente e la loro (comprensibile) minor fiducia nelle relazioni interpersonali (comprese quelle psicoterapeutiche), fanno sì che queste pazienti tendano ad essere particolarmente refrattarie ai trattamenti.
La loro aggressività nei confronti dei terapeuti, come pure le loro frequenti fughe dai trattamenti, altro non sono se non rudimentali meccanismi di difesa rispetto al loro bisogno di sperimentare una relazione “riparativa” del loro trauma.
Eppure, è dimostrato che in questi casi i programmi di autoaiuto danno esiti fallimentari.
E il trattamento psicoterapeutico ha dimostrato (per quelle che riescono a tollerarlo) di essere fino ad ora l’unica strada possibile per permettere a queste pazienti di dare un senso a quanto accade nella loro vita e a riprendere fiducia nel prossimo."


So che siamo in tante qui.
C'è chi ha la forza di ammetterlo e chi se lo tiene dentro ma quel dolore lo conosciamo tutte.
Parlarne aiuta però e il dolore si può superare. Rimarrà una cicatrice indelebile ma le cicatrici sono come le rughe: raccontano che abbiamo vissuto e sofferto ed anche che abbiamo resistito e vinto.
Se potete non odiate. Non augurate male a chi ne ha fatto a voi, bloccate la spirale.
Quando siete pronte, perdonate.
Voi potete farlo e vi sentirete meglio.
Noi possiamo farlo e ci sentiremo meglio.
E io rimango convinta che si possa guarire del tutto. Probabilmente da sole non ce la si fa ma non credo che la psicoterapia sia proprio l’unica alternativa: ad ognuna il piacere di scoprire la sua!
Ogni tanto mi arriva una mail o un commento su vecchi post che mi raccontano di un dramma simile al mio e, ogni volta, vorrei avere chi mi scrive proprio davanti a me per un abbraccio profondo e per sussurrare nel suo orecchio di sorridere e amare perché sono potentissime medicine contro questi mali. Quando c’è buio si accende la luce, non si rompono altre lampadine.
Ci auguro di scoprire tutto l’amore di cui siamo fatte e di rivolgerlo verso questo nostro corpo troppo maltrattato e verso queste noi che non aspettano altro che una carezza.

Chiara

mercoledì 19 ottobre 2011

Parlami ora...

...non aspettare quel giorno che potrebbe non arrivare mai.
Io sono qui, adesso.
Io ti amo, ora.
Esiste solo il presente.
Non lasciamo che scivoli via.






(Non ho vomitato né ieri né oggi. Sono contenta!
E ho anche chiesto aiuto. Troppo brava. ^_^
Ora devo solo lasciare che me lo diano davvero.)

domenica 16 ottobre 2011

Benvenuto blog!


E' arrivato il mio neo-nato blog.
Tanto, tanto tempo che ci penso. Pochi giorni fa ho deciso che avrei almeno dovuto crearlo questo blog! Poi, per riempirlo di contenuti, ci sarà tempo, anche se in mente ho già tantissimi post, alcuni già dalla scorsa estate!!

Voglio parlare di una vita sostenibile.
Voglio parlare di verità che vengono taciute ai molti perchè d'intralcio all'arricchimento e allo stra potere di pochi.
Voglio condividere le mie scoperte e i miei esperimenti.
Voglio conoscere nuove persone con cui condividere e da cui IMPARARE.
Voglio dire.
Voglio agire.

Spero possa interessare e coinvolgere anche voi.
E' una via che fa stare bene: al di la di ogni difficoltà e ricaduta negli schemi patologici, c'è la consapevolezza del RISVEGLIO da questa nebbia, che qualcuno vuol farci credere sia la realtà, ed il costante tentativo di rispettare ogni essere vivente, di rispettare la vita. E così è cresciuto a dismisura anche l'amore verso me stessa. E infatti ora soffro quando mi capita di crollare e di farmi del male. E mi chiedo scusa.

Io sto meglio.
Da tre/quattro giorni mi sono ripresa dal torpore e ho di nuovo voglia di fare e di crescere.
E sono positiva. :)
Cercherò di tenervi aggiornati!

E questo è l'indirizzo del nuovo blog: passerà probabilmente altro tempo prima che io cominci a scrivere e ad arricchirlo, ma ora so che c'è! Che lui mi aspetta! E la cosa mi piace tanto. :D

Tutto l'amore che ho: Eco-blog

Non sono ancora sicura che questo sia il titolo definitivo del blog...ma cosa c'è, infondo, di definitivo? Niente per fortuna!!

E c'è già qualche esploratore del web che mi ha trovata e si è unito al mio blog! ;) Grande Luigi!!

Ogni critica o consiglio è molto ben accetto.

A presto ragazzi, spero con tutto il mio cuore che ognuno di noi  possa andare a letto contento per qualcosa stasera. Sono sicura che, se ci pensiamo, qualcosina per cui gioire c'è sempre. A volte è così minuscola che non ci interessa nemmeno guardarla ma, forse, se facessimo uno sforzo e ci concentrassimo solo su di lei potremmo addormentarci e svegliarci più sereni...ci proviamo? Io ci provo.

Un abbraccio grande, grande.
Chiara

martedì 11 ottobre 2011

Se non arriva quella mano a fermare la tua...




...


"Ricorda, se hai bisogno di una mano, la troverai alla fine del tuo braccio e mentre diventi più grande, ricorda che hai un'altra mano: la prima serve ad aiutare te stesso, la seconda serve ad aiutare gli altri."


Audrey Hepburn










    Per avere labbra attraenti,
    pronuncia parole gentili
    Per avere uno sguardo amorevole,
    cerca il lato buono delle persone
    Per avere un aspetto magro,
    condividi il tuo cibo con l’affamato
    Per avere capelli bellissimi,
    lascia che un bimbo li attraversi con le proprie dita una volta al giorno.
    Ricorda, se mai avrai bisogno di una mano,
    le troverai alla fine di entrambe le tue braccia.
    Quando diventerai anziana, scoprirai di avere due mani,
    una per aiutare te stessa,
    la seconda per aiutare gli altri.
    La bellezza di una donna aumenta con il passare degli anni.
    La bellezza di una donna non risiede nell’estetica, ma la vera bellezza in una donna è riflessa nella propria anima. E’ la preoccupazione di donare con amore, la passione che essa mostra.
Audrey Hepburn




Grazie dei commenti, delle mail, degli sms. Grazie davvero!
Come al solito avrei tante cose da rispondervi ma non è facile.
Lascio parlare la meravigliosa Audrey.
Un abbraccio di cuore.

mercoledì 5 ottobre 2011

e DCAmola sta verità!

Fanculo al diario alimentare.
Tanto per cominciare.
Sapevo sarebbe successo ma ho continuato imperterrita su quella strada.
Stasera torno a casa dopo il lavoro, distrutta (sono un po' di notti che fatico a dormire) e affamata (sono un po' di giorni (tanti) che mangio meno di quello di cui avrei bisogno). Dovrei andare ad allenarmi ma al disperato stato fisico si aggiunge l'ora tarda e così rinuncio e rimango a casa.
Dopo aver consumato la mia cena mi rendo conto di avere ancora fame ma, stavolta, la sensazione non è piacevole: sono consapevole dell'imminente perdita di controllo.
Apro un cartone da un litro di latte d'avena e lo finisco tutto. Faccio il calcolo delle calorie totali della giornata: 1900.
Ok, è finita, devo vomitare.
Preciso che quasi la metà di queste calorie derivava da succhi di frutta naturali e latte d'avena, quindi calorie pressoché prive di grassi, il che, se proprio vogliamo rimanere nel circolo del conteggio calorie, dovrebbe tranquillizzare una persona normale che ha corso da una parte all'altra dalle 6.50 di mattina alle 19.30 di sera.
Ma io non sono una persona normale.
Dato che ho deciso di vomitare, cerco di ficcare qualcos'altro nell'ormai piccolo stomaco già pieno ma arrivo presto al limite, così parto con lo svuotamento numero uno.
Le sessioni si susseguono rapidamente finchè, stremata, mi guardo allo specchio.
E partono le riflessioni.


Dentro di me c'è ancora lei:









Ed io le sto facendo questo:










E dov'è lei?








Non so bene perchè mi voglia sputtanare così, con queste foto, ma so che sono stufa.
Altro che thinspo! Questi sono i DCA!

E mi spiace aver colorato o offuscato alcune foto ma, in certi casi, c'è stata la necessità di coprire parti nude, in altri il bisogno di mascherare un minimo la cruda realtà, perchè non mi sono messa in posa, stavo vomitando davvero e quando ho tirato fuori la testa dal cesso gli occhi lacrimavano e il volto era sporco. E io sono stufa di queste immagini vuote, cattive e bugiarde:
 

Volevo un po' di realtà. Ma ho avuto bisogno di colorarla. Ma rimane uno schifo comunque. Ma uno schifo REALE.

E le ossa della schiena, il costato, le clavicole sporgenti, non hanno nulla di bello, così come il volto distrutto, le occhiaie e la bocca sporca di vomito.
E, come le riviste di moda patinate, mi fanno pensare a questo:


Penso alla morte del rispetto della dignità umana. Penso che abbiamo imparato a trattarci come corpi da buttare via mentre, in realtà, tendiamo disperatamente all'amore e alla salvezza.


Riflessioni. Sono solo riflessioni.
Non ho risposte.

Ma il diario alimentare lo chiudo in un cassetto.

lunedì 3 ottobre 2011

Pagine di diario

Secondo me, Dony, un po' pazza lo sono.
Ne ho le prove.
Mi vergogno tantissimo ma le pubblico:



Mi dispiace, sento una responsabilità verso tutte le ragazze che passano di qui per leggere che ce la si può fare ad uscirne, ma ora va così e ho bisogno di dirlo a qualcuno.
Però ve lo urlo che si può uscire, io ne sono convinta!
Forse, però, era troppo presto per affrontare una separazione così dolorosa nel momento del cammino in cui mi trovavo, ed ho avuto bisogno di una stampellina.
Ma solo tre anni anni fa sarebbe stato molto, molto peggio e non avrei visto vie di uscita. Invece ora lo so che c'è l'uscita, forse non sono ancora pronta a varcare la soglia..ho bisogno di stare un po' qui. Ancora un po'.
Non credo che lascerò per molto questa foto perchè è veramente imbarazzante.

Dony, presto conoscerò anche io il mio peso. Ma due numerini...non possiamo farci cambiare la vita da due miseri numerini, no???
Dai, forza e coraggio.
Tutte. Siamo tutte in grado di stare bene ed essere felici. Basta voler fare quel passetto.
Il punto è: lo vogliamo fare?

P.S. Vorrei precisare che, secondo me, la follia sta nell'annotare qualsiasi cosa mangio più che in quel che mangio!

sabato 1 ottobre 2011

Questo capitolo della mia vita si intitola Correre.

Tra cadute e ricadute, boccate d'aria e apnea qui si resiste e non si molla.
E passare tanto tempo con i cavalli mi fa felice.
E vedere persone che incontrano sempre difficoltà in ogni cosa che fanno, salire a cavallo e stare bene, mi fa felice.
Io però non lo so se sono felice.
Corro.
E conto le calorie.
Però non mollo, davvero, non mollo.
Il 27 novembre affronterò la maratona di Firenze. Per ora sono a 34 km di corsa, mercoledì ne correrò 36/37. Come mi fa stare bene correre!
E quando vado a comprare vestiti entro in camerino con taglie M/L e 44 e le commesse mi guardano come se fossi pazza e mi portano le S e le 38/40 e hanno ragione loro. Un po' pazza credo di esserlo, si.
Ci sono i periodi così. E forse ci possono anche stare. Per ora vivo di rendita di tutto il lavoro fatto negli ultimi anni. Sono stata proprio brava.
E intanto, in mezzo a questo senso di smarrimento e di vuoto, metto in atto i meccanismi che mi rassicurano ma non smetto di lavoricchiare su di me. Un colpo al cerchio e uno alla botte. Secondo me alla fine della tempesta il bilancio sarà positivo!

Abbraccio a voi.

P.S. se ogni tanto trovate il blog privatizzato è perchè ho bisogno di tirare le tende per un po'.