Segui la tua FELICITA' e l'universo ti aprirà porte dove prima c'erano solo muri.




venerdì 28 dicembre 2012

Chiara&Sisters

Finalmente quest'anno sono riuscita a fare regali ai miei cari scegliendoli con il cuore, con cura e senza spendere troppo.
Voglio condividere con voi il regalo che io e le mie sorelle abbiamo fatto a mia nonna e a mamma e papà.



















Abbiamo scelto due foto ed abbiamo fatto alla nonna un ingrandimento della foto A e un cornice piccola con la foto B, mentre per mamma e papà abbiamo fatto la stessa cosa ma a foto invertite.
Ci siamo divertite un sacco -soprattutto Linda che sarebbe andata avanti all'infinito con diecimila pose diverse- e abbiamo fatto un regalo che è stato molto apprezzato e ha generato sorrisi a catena.

Bello il Natale così!!! :D

giovedì 27 dicembre 2012

❤

Passato il turbine natalizio, arrivo a farvi i miei più profondi e sentiti auguri perché la magia che si può a volte respirare durante le feste rimanga sempre nel nostro cuore, perché l'ansia e la paura che a volte invece sentiamo noi, all'idea di affrontare pasti luculliani in compagnia di mille persone, si sciolga come la neve al sole; perché questi ultimi giorni del 2012 scorrano sereni e ci accompagnino verso il nuovo anno e verso un nuovo sole e una nuova rinascita, oltrepassando il buio e necessario inverno.

Il mio Natale è stato bello, sereno. Io e Maurizio abbiamo passato la sera della vigilia con la mia famiglia e il pranzo del 25 con la sua, mentre il 26 ce ne siamo rimasti soli, io e lui, chiusi in casa a riempirci di coccole e amore...che bello!
Dopo quattro natali insieme ieri lui mi ha confessato che gli piacerebbe festeggiare presto riunendo le nostre famiglie: tremo un po' all'idea ma prima o poi dovrà accadere! Non che non mi piaccia la cosa, anzi, ma non so proprio come potrebbe reagire l'esperimento: alchimia o esplosione? Vabbè, abbiamo tempo prima di scoprirlo! :)
Sul versante cibo è stato un natale da 10 e lode come gli ultimi: ho affrontato la tavola serenamente, ho mangiato come in un qualsiasi altro giorno: ho cortesemente rifiutato i cibi che di solito non mangio e mi sono fermata appena ho avvertito il senso di pienezza. In questo modo ho potuto godere della compagnia delle persone che amo senza nessuna angoscia verso il cibo.
Le persone non si capacitano di come io non desideri mangiare ciò di cui loro si abbuffano in queste occasioni (soprattutto la famiglia di Mauri), ad esempio i dolci. Io non provo nessun desiderio di mangiare cassate, panettoni ripieni, cannoli, struffoli, etc., davvero, non mi devo trattenere! Un tempo era così: non volevo mangiare certi cibi per non ingrassare (o per dimagrire) e mi trattenevo ma il desiderio urlava forte dentro di me e così sistematicamente arrivavano le abbuffate. Ora semplicemente mangerei quelle cose solo se mi puntassero una pistola alla tempia ma non perché non voglio ingrassare (il mio panettone senza derivati animali e senza saccarosio me lo mangio) ma perché ormai per i miei occhi non è nemmeno più cibo commestibile! :)
Sono ormai anni che non mangio più determinati cibi per questioni di salute, di etica, di ecologia e di razionalità e, così, una cassata siciliana equivale a un piatto di straccetti di carta di giornale!
Poi è curioso assistere al dopo pasto: dopo che si sono spazzolati quantità di cibo che sfamerebbero un intero villaggio indiano per due giorni, tutti si lamentano di essere pieni e che, nonostante tutto è avanzato un sacco di cibo...no comment.
Uno dei prossimi natali organizzerò un pranzo equo e sano di mente a casa mia. ;)

Per l'ultimo dell'anno io e Mauri pensiamo di fare una piccola fuga come il nostro primo capodanno insieme, quattro anni fa, quando siamo partiti il 31 sera in una bufera di neve per arrivare in un paesino sperduto della liguria e stare semplicemente abbracciati davanti al mare e passeggiare. Il primo dell'anno, poi, ci regalò un meraviglioso sole, tanto che entrammo con i piedi nel mare gelido.
Vedremo come andrà quest'anno. A me non interessa molto festeggiare, mi basta stare con lui, senza casino e senza stupidi fuochi che terrorizzano gli animali (NON SPARATE BOTTI, VI PREGO!).

Vi farò sapere!

Intanto vi abbraccio e vi ringrazio per il sostegno e l'affetto che mi avete dato anche in questo 2012, nonostante le mie lunghe assenze e le mie poche parole.

 ❤



mercoledì 5 dicembre 2012

Chiamatemi Scostanza!

Mi sono resa conto che...in questo blog non ho raccontato quasi nulla di me.
Ho scritto fiumi di parole su alcuni episodi della mia vita ma c'è così tanto altro di cui vorrei parlare...
Ma quando?
Adesso no, devo andare a dormire che è tardi!
Però sarebbe bello raccontarvi del mio primo bacio, o che da piccola volevo fare la veterinaria e di come ho cambiato idea, o di come mi è esploso il cuore di gioia quando, a 19 anni, ho saputo che avrei avuto un'altra sorella.
Vorrei raccontarvi della mia bellissima moto e di quanto era bello "piegare". Dei miei insuccessi scolastici, del mio cavallo, del viaggio in India.
Di cosa mi fa ridere fino alle lacrime, di come io sia buffona ma anche timida, decisa, testarda, sorridente e materna.
Vorrei raccontarvi come sta andando all'università, quanto amo fare l'educatrice, o che durante la prima laurea lavoravo da Spizzico.
Mi piacerebbe aggiornarvi sulla mia storia con Maurizio, sui nostri progetti.
Narrarvi le gesta della Chiara sportiva che si lancia in gare di atletica, campionati di basket e di tennis e partite di cricket! E che è caduta un miliardo di volte da cavallo...
Non vi ho mai detto che adoro i giochi in scatola, giocare a scacchi e a carte e che proprio non so perdere. Che adoro leggere e amo Harry Potter alla follia!
Non so se sapete che mi piace un sacco cucinare e vado in visibilio per gli attrezzi meccanici, adoro martellare, costruire, smontare e spostare in continuazione i mobili di casa!
Mai ho accennato al fatto che sono programmata per andare in giro scalza ovunque, per arrampicarmi sugli alberi, per sguazzare nel fango. Che adoro tutti gli animali, impazzisco per le lucertole, le formiche, le api e i lombrichi. L'unico animale che mi suscita fobia allo stato puro è la larva di mosca. Potrei morirci. Ma c'è una chiave di lettura psicologica ben definita che...non vi ho mai raccontato!
Vorrei dirvi di tutti i cani e i gatti che hanno fatto parte della mia vita, delle mie estati da selvaggia in Puglia, a Porto Cesareo, quando ero bambina. Di quanto adori il mare, volteggiarci dentro per ore e che da bambina stavo in apnea ad occhi chiusi facendo finta di volare o di stare nella pancia della mamma.
Non vi detto che amo cantare...ah no, questo ve l'ho detto! ;)
Che mi piacciono tantissimo l'opera e i cartoni animati. E anche i fumetti, e la musica jazz.
Aggiorno raramente e quasi sempre quando le cose non vanno, così forse non risulta chiaro quanto io sia felice. Quanto siano rari, oggi, i giorni negativi e come in ogni caso durino giusto il tempo di dire "che palle", perché poi il sorriso e la gioia di vivere vengono subito a ribeccarmi. Davvero, a volte ho persino voglia di un po' di depressione ma NO, non è possibile! Perché c'è questa sensazione di calore che parte dalla pancia e sale su facendo un po' di solletico e l'unica cosa che posso pensare è "che meraviglia".


Vorrei dirvi quanto io sia felice di tutta la mia strada, nonostante la lacrimuccia che ogni tanto lubrifica gli occhi.
E soprattutto voglio dirvi quanto sono felice di essere qui ora. E mai tornerei indietro! Desidero solo vivere il presente e camminare avanti.
Io sono felice, felice, felice, felice!
E nel felice rientra anche la sclerata mensile, lo sbuffo per la pancia gonfia o la cena saltata. Che poi comunque è meglio saltare un pasto (e persino vomitare una tantum [il che non mi capita dall'ultima volta che ne ho parlato qui..era febbraio?]) che fumare mille sigarette per lo stress e il nervoso, o mangiare cibo spazzatura o lobotomizzarsi davanti alla televisione per non pensare come la maggior parte delle persone (che non si considerano-non sono considerate malate) fa.
Ecco, ci ho infilato anche la mia piccola polemica.

Alla fine...s'è fatta 'na certa...SI VA A DORMIRE!
Conclusione del post: non vi racconto mai niente e...SONO FELICE!!

domenica 4 novembre 2012

Cosa vuoi fare da grande?

Domani cominciano le lezioni in università.
Di cosa sto parlando? :-)
Il mese scorso ho sostenuto il test di ingresso per Scienze della formazione primaria e...l'ho superato.
Con i soliti mille dubbi e paure affronto questa seconda laurea e, come al solito, prima di cominciare c'è la parte peggiore. Poi tutto è più facile: quando tocco con mano ciò che devo affrontare non mi sembra più tutto mostruoso e difficilissimo.
Il corso di Formazione primaria è una laurea a ciclo unico della durata di 5 anni. Meglio però non pensarci ed affrontare semestre per semestre! Con i crediti accumulati nella precedente laurea sono stata ammessa direttamente al secondo anno ma questo vorrà dire recuperare tutti i laboratori con frequenza obbligatoria del primo anno e frequentare contemporaneamente quelli del secondo. Il tutto lavorando.
Però anche i tre anni della prima laurea + uno di specialistica li ho fatti tutti lavorando quindi...ce la posso fare!!
Il programma è molto impegnativo ma è interessantissimo quindi credo che la motivazione rimarrà alta.
C'è sempre nella mia testa la domanda "Perché lo sto facendo?".
Fare l'educatrice mi piace molto ma io ho sempre bisogno di nuovi obiettivi da raggiungere. Non so stare ferma, non mi sento felice se sto ferma e questo mi dispiace...credo sia un'inquietudine di fondo.
Mi metto sempre di fronte a nuove prove, nuovi lavori, nuove sfide, con tutte le paure che tutto questo comporta. Sembra che la faccia apposta a mettermi in difficoltà!
Però mi piace, cavolo quanto mi piace quel momento in cui decido che farò qualcosa di nuovo, che imparerò qualcosa che non conosco. E poi che bello quando comincio e mi do della scema per tutta la paura che ho avuto prima.
E' successo anche ieri: ho cominciato l'assistenza domiciliare con un nuovo bambino ed avevo una paura folle di non essere all'altezza! E poi invece è stato stupendo.
Vedremo come sarà affrontare lo studio e gli esami con qualche anno in più. L'obiettivo è quello di rimanere serena, di riuscire ad organizzarmi e di non puntare sempre e per forza al 30 e lode!!

Ora posso dire che...da grande farò la maestra!
...E chissà quante altre cose... :-D

sabato 27 ottobre 2012

Di carne, di latte e di scelte di VITA. So che mi pentirò presto di questo post. :-)


Ho letto il POST di Simona, sul suo blog ed ho iniziato a risponderle: dopo quasi due ore sono ancora qui che scrivo ed allora ho pensato che forse questa risposta sarebbe dovuta diventare un post.
Ho scritto tante cose tutte insieme quindi è venuto fuori un po' un papocchio ma non è stato facile selezionare delle gocce di cui scrivere in mezzo a un oceano di cose che ho scoperto negli ultimi anni.
Preciso che credo che un dca non possa guarire unicamente con un cambio di alimentazione ma, per quanto possa sembrare un controsenso, a me ha aiutato tantissimo e, invece di darmi apocalittiche ulteriori carenze alimentari come grandi luminari della medicina mi avevano pronosticato, nutrirmi con un alimentazione naturale mi ha reintegrato di tutti gli elementi di cui avevo bisogno.
OVVIO CHE SE SI VOMITA O SE SI MANGIANO QUANTITA' IRRISORIE DI CIBO IL PROBLEMA DELLE CARENZE PERSISTERA' ALLO STESSO MODO. Ma credo rimanga comunque una scelta migliore.

Ecco la mia risposta:

Ciao Simona,
è tanto che non ti scrivo ma questo tuo post mi sta particolarmente a cuore.
Io ho iniziato quattro anni fa il mio percorso verso un'alimentazione e uno stile di vita naturali, arrivando ad eliminare TOTALMENTE la carne e tutti i derivati animali da tre anni.
E' stato un percorso meraviglioso, che mi ha avvicinata in modo commovente al mio essere e alla madre terra.
Ho iniziato le mie sperimentazioni partendo da una scelta SALUTISTICA e non etica (prima di allora, come scelta etica, mi limitavo a non magiare cuccioli di nessuna specie e a comprare prodotti da allevamenti biologici pensando che gli animali fossero trattati con meno ferocia) e scoprendo piano piano un universo al di fuori dell'ignoranza in cui veniamo avvolti. Sono partita leggendo dei testi di medicina alternativa, per poi iscrivermi all'accademia di naturopatia ed ancora continuare ad approfondire senza sosta e con estrema curiosità.
Prova Simona, prova a leggere libri come "Se niente importa" di Jonathan Safran Foer, o libri della dottoressa Kousmine (lei era un medico e molti suoi testi sono molto tecnici), o i tantissimi libri sulla scelta vegana (io, ti dico la verità non sopporto questa definizione perché, come tutte le definizioni, divide le persone) come ad esempio "Diventare vegani" di Brenda Davis, Vesanto Melina.
Scoprirai di quante stronzate abbiamo pieno il cervello.
Il corpo umano non è fatto per mangiare carne, non la tollera bene, al massimo la può sopportare ma in piccole quantità. E già qui la gente ti urlerà addosso il proprio dissenso con una rabbia ed un'ignoranza che io ancora oggi non mi spiego.
Poi, NON E' VERO CHE IL LATTE FA BENE alle ossa e ai denti e bla bla bla. Il latte acidifica il corpo e crea un sacco di danni. Non è naturale bere latte quando non si è più cuccioli e nemmeno bere il latte di un altro animale!
Lo ZUCCHERO è un altro alimento da eliminare assolutamente perché altamente nocivo. Lo zucchero bianco, poi, con tutti i processi chimici a cui è sottoposto è veleno puro.
Se vorrai approfondire scoprirai che ciò che ti ho scritto è solo una punta di iceberg.
E poi, certo, c'è tutto il discorso etico. C'è il disgusto. C'è l'uomo che ha la necessità di prevaricare su ogni altro essere (e sull'uomo stesso), c'è la tragica sofferenza di animali torturati, massacrati, rinchiusi tutta la vita in minuscole gabbie, ci sono madri a cui viene strappato un cucciolo dopo l'altro, ingravidate fino a consumarsi e poi spolpate del loro latte e della loro dignità (perché, si chiederanno in molti, gli animali hanno una dignità?).
Ti ripeteranno che è la natura. Non è vero. La natura è un "predatore" che ha artigli e canini lunghi e affilati per catturare e strappare la carne, che ha muscoli possenti e scattanti per correre veloce e catturare la preda, un intestino CORTO che elimina velocemente la carne digerita e imputridita. La natura è una "preda" che vive la sua vita in totale autonomia, che può scappare, può riprodursi quando vuole e può allevare i suoi piccoli.
L'organismo umano può SOPPORTARE piccole quantità di carne (circa 150 gr alla settimana!) che però andrebbe consumata cruda. E invece l'uomo occidentale si imbottisce di carne, in alcuni casi anche tutti i giorni tra bistecche, condimenti per pasta e pizza, salumi (che sono il peggio del peggio insieme a prodotti come wurstel che non sono più nemmeno carne). E' questa la natura? No.
E' stata dapprima una necessità (a cui il corpo però non sembra essersi adattato) e poi una scelta sempre più culturale che ora, in epoca di estrema abbondanza, sta mostrando tutti i gravi effetti collaterali.

Mettendo da parte questo discorso (sul quale potrei scrivere fiumi di pagine), c'è da contestualizzare il tutto all'interno di un DCA.
Io non sono mai arrivata a pesare poco come te, quindi molto probabilmente le conseguenze del DCA sul tuo fisico sono più evidenti rispetto a quelle che ho affrontato io.
Però ti posso raccontare la mia esperienza.
Il mio medico mi ha sempre sconsigliato di eliminare la carne a causa dell'anemia.
Le mestruazioni sono mancate per anni e, anche una volta ricomparse, erano molto irregolari e non arrivavano per più di 3/4 volte l'anno (la risposta dei medici era sempre la pillola anticoncezionale (davvero geniali!).
E poi ovviamente il rapporto con il cibo era angosciante e dipendente.
Da quando ho tolto carne, latte, formaggi, uova, zucchero e prodotti industriali in genere il mio rapporto con il cibo è stato, ed è tutt'ora, un crescendo di gioia e pienezza. Scopro cosa vuol dire alimentarsi con amore, prendersi cura di ciò che diventerà parte di me fin dalle primissime fasi. Coltivare (cosa che si può fare anche senza giardino), impastare, conoscere la provenienza di ogni ingrediente che finirà nel mio piatto, sapere tutti gli effetti che un determinato cibo ha sui miei organi. E' un'esperienza meravigliosa, una consapevolezza che non permette più di tornare indietro.
Sicuramente il mio percorso consiste anche di ricerca spirituale (al di la delle religioni) e in passato c'è stato anche un sostegno psicologico, ma posso dire con certezza che smettere di alimentarmi seguendo la follia alimentare che mi circonda e riscoprendo le origini e il rapporto con la terra è stata un'importantissima chiave di volta per uscire dal mio dca.
Le mestruazioni sono ormai quasi regolari, il ferro scorrazza bello arzillo nel mio sangue, io sono piena di energia e di voglia di fare, non mi capitano più i forti giramenti di testa di una volta e...sto bene!
Certo io non vomito più. E questo è essenziale, che tu scelga di mangiare carne o meno.


VERDURA
FRUTTA FRESCA
FRUTTA SECCA, NOCI e SEMI OLEAGINOSI (semi di girasole, sesamo, lino, zucca, mandorle, etc.)
GERMOGLI
OLIO (e.v.di oliva, di lino, di CANAPA,etc.)
LEGUMI
CERALI (riso, orzo, farro, miglio, quinoa, grano,etc..integrali e preferibilmente in chicci)
ti forniscono tutto ciò di cui hai bisogno (vitamine, proteine, enzimi, amminoacidi, minerali, etc.).
C'è poi chi preferisce integrare la vitamina B12 con delle capsule di vitamina sintetizzata (anche chi mangia carne, tra l'altro, la prende in questo modo perché, a causa delle condizioni di vita degli animali negli allevamenti, al bestiame vengono date pastiglie di B12 (e delle altre vitamine!), oltre agli antibiotici e agli ormoni che poi la gente si mangia), ma questa vitamina si può trovare anche nel germe di grano, nel erba di grano (con relativo succo spremuto) e in diversi germogli.
Prima ero zucchero-dipendente, ora se ho voglia di dolce mi basta dell'uvetta, un dattero o una banana per gratificare il palato. Lo zucchero è una sostanza che crea un'elevatissima dipendenza (ora non posso scrivere di più perché non reggerei altre due ore al pc a scrivere) e crea veramente molti danni all'organismo.
Se si vuole si può sostituire con il malto di cereali, con il succo d'agave o con lo sciroppo d'acero o, se proprio non se può fare a meno, con lo zucchero integrale di canna grezzo (che non è lo zucchero di canna che si trova al bar! Quello è un'altra schifezza chimica!).
Senza zucchero la vita cambierà in meglio. Per me è stato come smettere di fumare!

Poi c'è l'attenzione verso il BIOLOGICO/BIODINAMICO e l'INTEGRALE, altri due aspetti FONDAMENTALI.
Chissà perché la gente associa l'integrale con la dieta dimagrante mentre ha a che fare con l'interezza degli alimenti. La farina bianca deve la propria nascita ad una scelta commerciale (si conserva più a lungo ed è più "bella", si lo so è assurdo ma è così) e così quindi anche la pasta bianca e compagnia bella. Ma sono alimenti vuoti che fanno decisamente più male che bene.

Più scrivo e più mi rendo conto che c'è da scrivere ed è per questo che fin'ora ho sempre evitato l'argomento!
Però nella vita di tutti i giorni mi armo di pazienza e affronto sempre chi mi critica, chi mi attacca e chi poi torna a chiedermi consigli.
Le altre persone sono la parte più faticosa del percorso. Perché a fare la spesa in un certo modo ci si abitua presto, così come all'organizzazione della preparazione dei pasti ma alle persone che mi ridono malignamente in faccia o che mi fanno mille domande o battute per mettermi in difficoltà, all'ignoranza che dilaga, non mi abituerò mai.
Per fortuna c'è la gratificazione dello stare sempre bene fisicamente (io non mi ammalo mai), di non prendere medicine da quattro anni - nemmeno mezza aspirina per il mal di testa - di avere entusiasmo ed energie per lavorare, studiare, correre, fare l'amore e tutto ciò che mi piace fare.

Voglio accennare anche alla questione spesa: scegliendo il biologico si spende di più ma c'è tutto da guadagnare in salute, in felicità e nella salvaguardia del pianeta. Io guadagno pochissimo al mese, eppure ce la faccio: è anche una questione di scelte.

Comunque siamo diversi ed ognuno ha il suo percorso, l'importante è che sia fatto con CONSAPEVOLEZZA. E la maggior parte delle persone non è assolutamente consapevole delle scelte che fa, perché in realtà non sono scelte! Si può fare una scelta se si conoscono a fondo tutte le alternative. Quello che succede a noi invece è avere il cervello pieno di dettami altrui.
Grazie televisione. Grazie multinazionali. Grazie chiesa e scuola (purtroppo anche loro giocano un ruolo fondamentale nel rimbecillimento delle persone).

E' NECESSARIO APRIRE GLI OCCHI, INFORMARSI E FARE LE PROPRIE SCELTE CON SENSO CRITICO.

Quindi Simona il mio consiglio è di informarti il più possibile, di essere sincera con te stessa e di fare le tue scelte avendo sempre presente cosa è bene per te, cosa è Amore verso te stessa: l'Amore verso tutto il resto verrà da sè. E non farti abbattere da tutto quello che ti diranno: ascoltalo, valutalo, criticalo ma fa che non ti porti via.

E allo stesso tempo non diventare intransigente e sorda nelle tue scelte.
Buon viaggio!


IL MITO DELLA CAVERNA (trama da wikipedia)
Si immaginino dei prigionieri che siano stati incatenati, fin dall'infanzia, nelle profondità di una caverna. Non solo le membra, ma anche testa e collo sono bloccati, in maniera che gli occhi dei malcapitati possano solo fissare il muro dinanzi a loro.
Si pensi, inoltre, che alle spalle dei prigionieri sia stato acceso un enorme fuoco e che, tra il fuoco ed i prigionieri, corra una strada rialzata. Lungo questa strada sia stato eretto un muricciolo, lungo il quale alcuni uomini portano forme di vari oggetti, animali, piante e persone. Le forme proietterebbero la propria ombra sul muro e questo attrarrebbe l'attenzione dei prigionieri. Se qualcuno degli uomini che trasportano queste forme parlasse, si formerebbe nella caverna un'eco che spingerebbe i prigionieri a pensare che questa voce provenga dalle ombre che vedono passare sul muro.
Mentre un personaggio esterno avrebbe un'idea completa della situazione, i prigionieri, non conoscendo cosa accada realmente alle proprie spalle e non avendo esperienza del mondo esterno (ricordando che sono incatenati fin dall'infanzia), sarebbero portati ad interpretare le ombre "parlanti" come oggetti, animali, piante e persone reali.
Si supponga che un prigioniero venga liberato dalle catene e sia costretto a rimanere in piedi, con la faccia rivolta verso l'uscita della caverna: in primo luogo, i suoi occhi sarebbero abbagliati dalla luce del sole ed egli proverebbe dolore. Inoltre, le forme portate dagli uomini lungo il muretto gli sembrerebbero meno reali delle ombre alle quali è abituato; persino se gli fossero mostrati quegli oggetti e gli fosse indicata la fonte di luce, il prigioniero rimarrebbe comunque dubbioso e, soffrendo nel fissare il fuoco, preferirebbe volgersi verso le ombre.
Allo stesso modo, se il malcapitato fosse costretto ad uscire dalla caverna e venisse esposto alla diretta luce del sole, rimarrebbe accecato e non riuscirebbe a vedere alcunché. Il prigioniero si troverebbe sicuramente a disagio e s'irriterebbe per essere stato trascinato a viva forza in quel luogo.
Volendo abituarsi alla nuova situazione, il prigioniero riuscirebbe inizialmente a distinguere soltanto le ombre delle persone e le loro immagini riflesse nell'acqua; solo con il passare del tempo potrebbe sostenere la luce e guardare gli oggetti stessi. Successivamente, egli potrebbe, di notte, volgere lo sguardo al cielo, ammirando i corpi celesti con maggior facilità che di giorno. Infine, il prigioniero liberato sarebbe capace di vedere il sole stesso, invece che il suo riflesso nell'acqua, e capirebbe che:
« è esso a produrre le stagioni e gli anni e a governare tutte le cose del mondo visibile e ad essere causa, in certo modo, di tutto quello che egli e suoi compagni vedevano. »
(Platone, La Repubblica, libro VII, 516 c - d, trad.: Franco Sartori)
Resosi conto della situazione, egli vorrebbe senza dubbio tornare nella caverna e liberare i suoi compagni, essendo felice del cambiamento e provando per loro un senso di pietà: il problema, però, sarebbe proprio quello di convincere gli altri prigionieri ad essere liberati. Infatti, dovendo riabituare gli occhi all'ombra, dovrebbe passare del tempo prima che il prigioniero liberato possa vedere distintamente anche nel fondo della caverna; durante questo periodo, molto probabilmente egli sarebbe oggetto di riso da parte dei prigionieri, in quanto sarebbe tornato dall'ascesa con "gli occhi rovinati". Inoltre, questa sua temporanea inabilità influirebbe negativamente sulla sua opera di convincimento e, anzi, potrebbe spingere gli altri prigionieri ad ucciderlo, se tentasse di liberarli e portarli verso la luce, in quanto, a loro dire, non varrebbe la pena di subire il dolore dell'accecamento e la fatica della salita per andare ad ammirare le cose da lui descritte.

"Se il nostro uomo ridiscendesse e si rimettesse a sedere sul medesimo sedile, non avrebbe gli occhi pieni di tenebra, venendo all’improvviso dal sole? – Sí, certo, rispose. – E se dovesse discernere nuovamente quelle ombre e contendere con coloro che sono rimasti sempre prigionieri, nel periodo in cui ha la vista offuscata, prima che gli occhi tornino allo stato normale? e se questo periodo in cui rifà l’abitudine fosse piuttosto lungo? Non sarebbe egli allora oggetto di riso? e non si direbbe di lui che dalla sua ascesa torna con gli occhi rovinati e che non vale neppure la pena di tentare di andar su? E chi prendesse a sciogliere e a condurre su quei prigionieri, forse che non l’ucciderebbero, se potessero averlo tra le mani e ammazzarlo?"

Sarà per questo che faccio tanto arrabbiare le persone con la mia scelta? :-)


Vi lascio con un video MERAVIGLIOSO. E' un po' lungo forse ma guardarlo ne vale la pena. Lasciate spenta la televisione per una sera e godetevi una pillola di consapevolezza. Da qualche parte bisognerà pur cominciare.

I primi 15/20 minuti ripercorrono la nascita della vita sulla terra...e poi arriva l'inizio della fine...
Non c'è il codice da incorporare quindi vi lascio solo l'indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=I1fQ-3-CEFg


UN ABBRACCIO DI CUORE
CHIARAperSEMPRE


P.S. Vi piace il blog un po' restaurato? :-)

martedì 2 ottobre 2012

‎11438 giorni

Tra denti caduti, termometri rotti,
salti nel vuoto, gelati e biscotti.
Promesse, abbracci e qualche gran vaffanculo,
ché s’io batto la testa si rompe il muro!

Giorni di noia, di pioggia, amore e sudore
che quei grandi dolori li porto nel cuore.
Giorni di è mio, è finita, ti voglio sposare
ma non esco dal letto fin dopo Natale.
Ore di no, questa vita fa schifo e ameMI fa male
e poi basta un soffio e ritorno a volare.
Perché poi è semplice cambiare il destino
lo cercavo lontano e mi stava vicino.
Ho cercato una mano e infin l’ho trovata
finito il mio braccio, dov’era attaccata.
Ed ora allo specchio un sorriso si accende
e la voglia di fare arriva e mi prende.
Ma è buio e di notte riposan le mani
per cui giorni miei, ci vediamo domani!

Kiara

lunedì 6 agosto 2012

Io Donna

Io scrivo tanti di quei post nella mia testa che un blog non mi basterebbe a contenerli tutti.
Eppure questo è il centoventiquattresimo post in tre anni e mezzo.
Peccato, perchè tanti post sarebbero interessanti!! :)
E peccato che uno dei miei blog prediletti non abbia la possibilità di essere commentato perchè spesso, davanti a quei post, nella mia mente esplodono fiumi di parole che avrebbero bisogno di essere trascritte nell'immediato prima che io le metta velocemente in un cassetto.
Succede così anche con i miei post.

I titoli sarebbero più o meno questi:

- Dai disturbi alimentari si può uscire completamente quindi non diciamo stronzate!

- Un'alimentazione naturale e attenta ai bisogni di tutti può salvarti la vita.

- Donne e uomini. I rapporti difficili della mia vita.

- Uso e consumo critico e autoproduzione. La cosiddetta decrescita felice.

- Quando smettere di mettere la tua vita nelle mani degli altri diventa una chiave di volta per guarire.

- Conoscete il Mito della caverna di Platone? Sradichiamo un po' di false certezze.

- Imparare dal passato, Vivere nel presente.

- L'ABITUDINE è un vestito pericoloso.

E ognuno di questi titoli non potrebbe certo essere snocciolato in pochi post...forse è proprio per le tante cose che vorrei dire che alla fine ho sempre rinunciato. Ma certo non è detto che per sempre vi rinuncerò. :)


Ieri è stato il cinquantenario della morte di Norma Jeane Baker.


Questo potrebbe rientrare nella rubrica "Donne e uomini. I rapporti difficili della mia vita".
Già, perchè Marilyn Monroe era una donna come me. Più bella, più ricca, ma con il mio identico bisogno di amore e riconoscimento. Riconoscimento di ciò che Chiara è, al di la di ogni maschera e superficie. Riconoscimento che io per prima troppe volte mi nego, PERSA NEL RUMORE di ciò che gli altri vogliono che io sia; di ciò che io PENSO che gli altri vogliano che io sia; di ciò che un antico e radicato sistema culturale mi induce a pensare di voler essere.
E in tutto questo frastuono rimane quella sofferenza e quel vuoto a cui non riusciamo a dare un nome, quel vuoto che cerchiamo di riempire in ogni modo tranne con ciò di cui abbiamo bisogno.
E invece di VEDERCI per quello che siamo ci distruggiamo per ciò che pensiamo di non essere.
E diventiamo tagli, lacrime, sangue, cibo, vomito, droga, sesso, uso e abuso. Ma rimaniamo sempre Donne, forza, vita, amore.

Riporto un interessantissimo commento pubblicato sulla pagina di Donne ultraviolette di facebook:

Marilyn è a pieno titolo unimmagine dell'Eterno femminino, forse unica donna che nella nostra epoca ha emanato un'aura così forte da andare oltre se stessa fino a ricomprendere in sè tutte le donne. In una breve vita insieme orfana, bambina abbandonata e carente, insignificante modella, operaia, starlette, diva, in segreto studiosa e poetessa - alcolista e tossicomane - vera attrice, grandissima cantante, icona di un'epoca - bellissima, ricchissima, inarrivabile, corteggiatissima, amatissima, desideratissima - SOLISSIMA. Mille contraddizioni tirate all'estremo, nelle quali lei non ha mai trovato una centratura, che fanno di lei una sorta di quintessenza di una tipica sorte femminile - o meglio: dei sentimenti delle donne in un mondo in cui i rapporti fra i sessi soffrono di una profonda misoginia. 
Forse, per gli uomini è stata irresistibile perché, pur nella sua conturbante bellezza, appariva tanto innocente da non poter far paura; ma solo perché non la guardavano bene - e nell'inconscio la paura maschile restava. 
Pur sempre sorridente e arrendevole al gioco della seduzione, era come se portasse in mano un cuore sanguinante. 
Una richiesta di aiuto che non poteva essere ascoltata. Gli uomini non sanno che le donne troppo belle non sono al riparo da quel senso di soffocamento e di solitudine dell'amore "che manca" (insieme nausea e fame continua…). Per certi aspetti anzi ne sono grandi vittime - tutti le "amano" troppo, le soffocano di gelosia senza amarle abbastanza, e di fronte a quel vuoto che non sanno vedere, i loro uomini restano impotenti. 
Spesso finisce che le donne che hanno tanto implorato quel qualcosa che non c'è, d'improvviso se ne vanno, lasciando là un poveraccio frastornato che non capisce perché, e ora può giurare e pestare i piedi, ragionare e piangere, fino a svenarsi, ma non serve più. Loro vanno via, e tornano a girovagare apparentemente forti, con quel loro buco sanguinante e insospettabile, quel bleeding heart.
E' l'amore vero che manca, che per tante non arriva mai, per Marilyn non è arrivato in tempo. 
Anche tutto questo fa di lei un' "icona del pop", ma certo è molto riduttivo. 
Prima di tutto Marilyn è una summa del sentire femminile: per chi ha orecchie per intendere. E' una summa di tutto ciò che le donne sono condannate a subire dagli uomini; manifesto di tutte le cose che le donne non sanno dire.

Non era materialista, non era vacua. Non era stupida, e tantomeno ignorante. Il libro dei suoi diari e poesie lo dimostra. 


E già che si parla di donne vi posto il mio ennesimo video :) realizzato in una notte insonne, con il cuore che mi scoppiava d'amore per le donne della mia vita: le mie più care amiche.
Il video è dedicato a loro ma mi fa piacere condividerlo con voi! Immagino non sarà molto coinvolgente ma al limite vi sarete ascoltati una bella canzone (io questa canzone la canto a squarciaglola!! ^^).



L'amore verso noi stesse e verso tutte le donne è potente e salvifico. Certo anche quello verso gli uomini eh!
Però nella mia vita ho potuto amare davvero gli uomini solo dopo aver fatto pace con la donna che è in me, con le donne che, pur nella sofferenza, amavo, con le donne che pensavo fossero una minaccia e invece erano uguali a me. Abbracciando ogni donna ho abbracciato me stessa e, dalla generatività e dall'amore che ne sono nati, ho cominciato a perdonare anche gli uomini che mi hanno fatto del male.
Ancora oggi devo dialogare pazientemente con la mia FORMA MENTIS che spesso mi rimanda un'immagine minacciosa delle altre donne. Ma ora so che sono solo bugie.

ChiaraPerSempreConAmore


mercoledì 18 luglio 2012

Rovistando tra i vecchi hard disk

Ho scoperto che posso caricare i video anche senza metterli sul tubo (anche se, purtroppo, perdono molto di qualità)!! Chissà da quanto tempo si può ma io arrivo sempre con calma... :)
Allora, questo video mi fa morire dal ridere!
Risale a due anni fa e non l'ho certo fatto per pubblicarlo ma mi faccio tenerezza  e mi fa sorridere, quindi lo condivido con voi sperando vi regali un sorriso.
Era l'epoca dei lavori a casa e quindi ero confinata in una taverna disordinatissima (che poi ero io a metterla in disordine eh!) con pochissima luce e un sacco di ansia, per cui la mia miglior medicina era cantare! O urlare? ^^
Vabbè, questa canzone è impossibile da cantare, però io la adoro.
Fatevi due risate!!
(E cantate anche voi che le endorfine girano!! E le palle si fermano.)

Con amore,
Chiara


Post scriptum

Note al video:

1- Il pannello di compensato che vedete appeso al muro è una sorta di "quadro delle cose belle" che stavo componendo: appaiono Madre Teresa, Gandhi (entrambi con delle citazioni), delle foto di mia nonna, mio padre e una mia cara amica, un germoglio che buca l'asfalto, un falco, una bimba che ride, una bilancia (ma mica la pesapersone eh, quella che simboleggia l'equilibrio!) e una galassia.

2- Accanto al pannello c'è un disegno fatto con i pastelli a cera: ogni tanto mi prende lo schizzo di disegnare/scrivere sui muri!! :)

3- E' ormai almeno un anno che ho totalmente eliminato le bottiglie di plastica!! Ci tengo a precisarlo.

4- In mano ho un cacciavite che uso a mò di microfono. Si, lo so...

5- Quando canto la mia espressione varia da "Ho visto la madonna" a "La stitichezza avanza", ma voi non fateci caso.

6- A un certo punto me ne vado...vedi sopra.

7- Il  "New" e l' "Has begun" finale sono la parte che fa più schifo di tutte, lo so, ma ormai mi ero sfogata.

8- La canzone è Memory del musical Cats!






sabato 14 luglio 2012

Piccolo principe 4 e PEPE

Lo so, la costanza non è il mio forte... :)
Purtroppo il video è interrotto a tre righe dalla fine del capitolo causa batterie scariche. Peccato perchè Pepe a fine video aveva fatto i suoi felini saluti!
Fra sei mesi le ultime tre righe e il prossimo capitolo. ;)


giovedì 14 giugno 2012

Dal letto, ancora senza internet ma con il portatile munito di chiavetta in gentile concessione dal mio Mauri, torno a scrivervi.
Voglio partire subito da un "premio" che mi è stato donato da Dony: non so quante volte ho rimandato il ritiro di un premio di mondoblog per poi non ritirarlo più, quindi ora me lo prendo 5 minuti dopo aver letto il post di Donatella. Da qualche parte bisognerà pur cominciare a smettere di rimandare! :)


Indirizzato ai blog "che ci appassionano di piu', per coloro tanto bravi a scrivere che ci fanno emozionare".
Ecco, io non credo di meritarmi molto questo premio anche solo per il fatto che scrivo un post ogni sei mesi, però rimango molto moltissimo felice del fatto che Dony abbia pensato a me.

Dunque, per ritirare questo premio devo attenermi a cinque "regole":


1- CITARE 3 FRASI CHE MI RISPECCHIANO

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.
Mahatma Gandhi


In ogni cosa ho voglia di arrivare sino alla sostanza. Nel lavoro, cercando la mia strada, nel tumulto del cuore. Sino all'essenza dei giorni passati, sino alla loro ragione, sino ai motivi, sino alle radici, sino al midollo. Eternamente aggrappandomi al filo dei destini, degli avvenimenti, sentire, amare, vivere, pensare, effettuare scoperte.
Boris Pasternak


È come arrivare su questo pianeta con una scatola di pastelli, c'è chi ha la scatola da otto pastelli e chi quella da sedici. Ma quello che conta è quello che fai, con i pastelli, con i colori che ti hanno dato. Non state a preoccuparvi di colorare fuori dai contorni, colorate fuori dai contorni, dico io, ma anche fuori dalla pagina! Non mettetemi limiti!
dal film "Waking Life" di Richard Linklater



2- INDICARE 3 CANZONI CHE MI PIACCIONO

Difficilissimo sceglierne tre, chiudo gli occhi e ascolto cosa viene fuori...


Canzone dolcissima che amo per diversi motivi: dal bellissimo testo, alla voce suadente di Eddie Vedder, dai ricordi che mi suscita alla melodia che mi rapisce.



Battiato è un cantautore immenso, lo amo. Il suo concerto è stato tra i più emozionanti a cui abbia assistito.
Questa canzone è una delle tante splendide canzoni che ha scritto.

E ti vengo a cercare 
anche solo per vederti o parlare 
perché ho bisogno della tua presenza 
per capire meglio la mia essenza. 




Di Alanis Morisette conosco ogni canzone, la sua voce traccia la mia adolescenza, sono cresciuta con lei, è mia sorella. Il suo cd Jagged little pill suonava a tutto volume ogni giorno in casa mia, e, è triste dirlo, erano le sue canzoni a coprire il rumore dei miei conati di vomito, tutti i giorni, almeno 6 volte al giorno.
C'erano poi alcuni canzoni, tra cui Perfect qui sopra, che era (ed è tutt'ora) una goduria cantare. Per me che non riuscivo a parlare, che alcune cose non ero nemmeno capace a nominarle, queste canzoni erano un modo per tirare fuori tutto. Magari un giorno faccio un video in cui urlo (più che cantare) Perfect! :)
Vi riporto la traduzione del testo perchè sono convinta che in parecchi ci si rispecchieranno:

Certe volte non è mai abbastanza. 
Solo se sarai impeccabile, allora conquisterai il mio amore. 
Non dimenticare di vincere il primo premio! 
Non dimenticare di tenere quel sorriso stampato sulla faccia! 
Fa' il bravo ragazzo, 
impegnati di più. 
Devi cercare di essere all'altezza 
e rendermi più fiero. 
Quanto ti ci vuole per essere più sicuro di te? 

Quante altre volte dovrò dirti di sbrigarti? 

Con tutto quello che faccio per te, 

il minimo che tu possa fare è star zitto! 

Sii una brava ragazza, 

devi impegnarti ancora di più. 

Non bastava solo questo 
a renderci orgogliosi. 

Io vivrò attraverso di te, 

ti renderò quello che io non sono mai stato. 

Se sarai il migliore, allora forse lo sarò anch'io 

rispetto a lui o a lei? 

Sto facendo tutto questo per il tuo dannato bene, 

sarai tu a rifarti dalle mie occasioni sprecate! 

...che c'è? Perché stai piangendo? 

Fa' il bravo ragazzo, 

spingiti un po' più in là adesso, 

perché non sei stato abbastanza veloce 

per renderci felici. 

Ti ameremo proprio per come sei... se sarai perfetto...


3- ESPRIMERE UN DESIDERIO
Desidero vivere quel momento in cui vedrò apparire quella seconda linea.


4- SCRIVERE UNA PAROLA CHE RISPECCHI IL DESIDERIO
Fiducia



5- OFFRIRE IL PREMIO A 7 BLOG
Ancora una volta non è facile, ma vedrò di scegliere sette blog/blogger tra i blog/blogger che mi emozionano...








Fuori concorso aggiungo anche E alla fine arriva mamma che mi emozione sempre tantissimo ma in questi giorni come non mai. Ma non è forse il momento per lei per ricevere un premio del genere...



Ok, ci ho messo ore, tra una roba e l'altra, a scrivere questo post!! Io, il mio collo e la mia schiena siamo distrutti!Per ora quindi vi saluto e vi abbraccio tanto tanto.

giovedì 7 giugno 2012


Dunque dunque...CIAOO!!
Fra poche ore è il mio compleanno e io sto messa così. Però compiere gli anni è sempre bello.
E' bello anche tornare qui.
Il mio blog non è rimasto aperto solo a pochi, era proprio chiuso. Prima ho avuto bisogno di proteggere alcune persone, poi ho sentito la necessità di staccare ed ora sono senza internet.
In questi giorni di malattia (mi sono schiantata contro un autobus) Mauri mi ha lasciato qui il suo portatile con chiavetta, così ne approfitto per tornare da voi.
Come state?
Vi abbraccio.
ChiaraPerSempre

giovedì 23 febbraio 2012

Quasi quasi..

Quasi quasi li taglio di nuovo così...





Tagliare i capelli è una valida alternativa a tagliare le braccia.


(Ho risposto ai commenti dello scorso post, scusate se l'ho fatto nel mio blog ma ora che c'è l'opzione "rispondi" è così comodo! ^^
Lo dico soprattutto pensando a Holly che mi ha detto che lei non legge mai le risposte se non sono scritte sul suo blog...)

giovedì 16 febbraio 2012

Mi scoppia la testa.
Giornata difficile oggi. Anche ieri in realtà, e il giorno prima.
Ho vomitato. Non so più se è stato lunedì o martedì. Niente di che, non riuscivo a parlare e avevo bisogno di buttare fuori.
Vengo qui, leggo i blog e non scrivo nulla. Le parole latitano un po' troppo ultimamente..
Niente discorsi lineari.
Sono ingrassata tantissimo, sono gonfia e ingombrante e non riesco a fermarmi.
Sento il bene che mi sfugge e ogni giorno ho un po' più voglia di farmi male.
Poi ho i miei momenti di profonda positività durante la giornata. Ma ci sono questi pensieri brutti che si fanno spazio.
Di nuovo mi ritrovo a fantasticare sui diversi metodi per togliersi la vita. Sono convinta che non lo farei mai, non voglio farlo, però ci penso e ci ripenso troppo spesso. E non capisco perchè.
Forse sono le responsabilità sul lavoro che non avrei voluto prendermi. Forse sono i soldi che non ci sono, gli stipendi che non arriveranno. Forse è il non aver ancora cambiato casa, cambiato aria. Non avere una famiglia.
In realtà non c'è giustificazione per questi pensieri invadenti.
Forse c'è qualcosa più sotto?
Ho voglia di tagliarmi, ahimè.
Non i graffietti dell'ultima volta, sento che questa volta potrei andarci giù pesante.
Non so cosa fare, non so a chi chiedere aiuto. Non so chiedere aiuto. Ora come ora non saprei davvero come esprimere questo mio disagio.
Forse potrò farlo una volta compiuto il danno.
E in tutto questo sapete che c'è?
Vorrei tanto essere mamma.
E' egoista?
Io credo che sarei una brava mamma. Nonostante questa voglia di farmi male.
L'avrei tenuto davvero quel bambino, quando ero una bambina anche io? Due strade così diverse...la gioia di stringere una vita tra le braccia, l'incubo di guardare negli occhi il frutto di una violenza. Chissà cosa avrei fatto realmente.
E se tutto questo senso di soffocamento derivasse dal non vivere la vita che vorrei?
In questo momento vorrei trovarmi in una grande casa in mezzo al verde, con un paio di cavalli al pascolo e tre o quattro marmocchi in giro per casa. E non sono sogni irrealizzabili, è questa la cosa assurda!
Perchè non viviamo la vita che vorremmo? Perchè rimaniamo immobili a sognarla?
Quando faccio un passo verso la Chiara che sono e che vuole uscire poi ne faccio dieci sotto terra.
Paura?
Tagliare non cambia le cose. Ma il dolore mi fa sentire ciò che sono davvero, senza finzioni.
Io, sola davanti alla mia sofferenza. Io e la mia carne. Io e la mia verità.
Ho bisogno di sentirmi.
Non sento più.
Non mi sento più.

giovedì 2 febbraio 2012

Il Piccolo Principe - parte terza

A distanza di un anno mi sono decisa a ricominciare la lettura del Piccolo Principe. Più che altro mi sono decisa a comprare la fotocamera! :-)
Qualcuno mi ha lasciato dei commenti sui video delle prime due parti, o mi ha addirittura scritto una mail chiedendomi di continuare e la cosa mi ha davvero sorpresa.
Mi piace leggere, mi piace l'idea che qualcuno possa ascoltare ciò che leggo e incuriosirsi. Infatti Marco mi ha fatto un gran bel regalo scrivendomi che ha deciso di comprarsi il libro!! :-D

Prima di postare il video vorrei però ringraziare Donatella per il premio che mi ha donato. Mi piace l'idea di scrivere 7 cose qualsiasi di me, 7 cose che non siano per forza legate a ciò di cui parlo di solito qua dentro...bello! Presto lo farò.

E a proprio a Dona "dedico" la mia lettura.

Un abbraccio a voi.


P.S. Non so perchè fossi così seria!!! :-)

mercoledì 1 febbraio 2012

Prove audio

Sono ore che YouTube sta caricando il video completo ma, dato che è molto pesante, ci metterà credo tutta la notte!
Intanto vi posto la prova audio/video, che non è andata granchè: il passaggio da file a You Tube ha scurito tantissimo il video e l'audio è tutto rimbombante...ma non è questo ciò che conta, no? :-)

Non vedo l'ora di vedervi ragazze.
Per chi non sa nulla e si vuole unire a noi, ci vedremo domenica 12 a Milano! Venite dai, sarà bello!
E se avete timore consolatevi: l'abbiamo tutte. ;-)
Io in tre settimane ho messo su tantissimo peso, mangio a orari a caso e più del necessario. Molto più del necessario. E questo mi ha fatto lievitare, mi sento molto gonfia e a disagio e, oltretutto, il ciclo sempre sballato peggiora le cose. Tutto questo per dire che anche io mi faccio mille seghe mentali ma superarle ne vale la pena, ve lo assicuro.

Ecco la prova video che ho registrato ieri sera. Tanto per avere la soddisfazione di pubblicar qualcosa!
A presto, spero, l'intera lettura.



Un grande abbraccio.

sabato 14 gennaio 2012

"Questo è quello che succede alle RAGAZZE CATTIVE."
Mi divincolo per non farmi infilare quel tubo nel naso. Sembra tutto un sogno. Io non sono davvero su questo lettino. Non so come sono arrivata fin qui. Le pastiglie, quelle si, me le ricordo.


Ad un tratto, semplicemente, smetto di dimenarmi, e li lascio fare.
Quel tubo che entra, entra, e sembra non finire mai.
Mi tirano fuori del liquido blu. Io lo ricordo blu elettrico.
Gli occhi mi si chiudono. Sento parole ma non ne capisco il significato.


Hanno finito.
Apro gli occhi, mi alzo, voglio andare via.
Mi hanno lasciato quel tubo infilato nello stomaco.
Non ci penso nemmeno a farmi ricoverare.


"Se se ne va saremo costretti a ricorrere al TSO."
Parole come piombo nella mia mente confusa dalla chimica.
"Cos'è il TSO?"
"Se non ti siedi subito chiamiamo i carabinieri e ti teniamo qui con la forza."
Piango.
Mi siedo.
Non voglio che i miei sappiano nulla.
Sono maggiorenne. Grazie a dio.
Mia piccola Chiara, imparerai che in quel posto si gioca con regole diverse.


Sento cantare. Tutta la notte persone che cantano.
E gnomi e anatre azzurre che camminano sulle pareti.
E sangue caldo sul cuscino.


Apro gli occhi: luce. E' mattino.
Una ragazza nel letto accanto al mio parla e ride da sola.
Urlano. Quelle persone urlano. Ora non mi sembrano più dolci melodie. Gli gnomi sono spariti.
Ho un gran mal di testa, il naso mi brucia DA MORIRE, non posso sopportare quel tubo un minuto di più.


Esco dalla stanza.
Persone. Ombre di persone. Piangono, gridano. O restano immobili ad attendere qualcosa.


Il ritiro è stato intenso, un'esperienza incredibile.
Ho buttato fuori tanto sia a livello fisico che emotivo.
Ma stasera sono qui, con questi ricordi.
Ho sperimentato la potenza dello stare nel presente, ma del mio passato cosa dovrò mai farne?
Stasera i ricordi sgorgano e non voglio soffocarli.
Di quella prigione piena di matti come me mi è rimasto un puntaspilli a forma di cuore, donatomi dalla mia compagna di stanza e da tutto il suo "vociare nella testa", come diceva lei.
Chissà se lei è viva, chissà se si ricorda di me, in mezzo al suo frastuono.


Forse è ora di buttarlo via.