Ok, sono scoppiata a piangere al 47simo secondo del video che sto per postarvi e non ho ancora smesso...
Avevo tanto bisogno di piangere e sono contenta di averlo fatto non per una cosa triste ma guardando un video che mi ispira speranza, gioia e amore.
Eccolo qui, guardatelo anche voi:
Ora ditemi: avete voglia anche voi di regalare abbracci camminando per Milano insieme a me??
Lo facciamo questo regalo a questa città a volte troppo grigia?
Lo facciamo questo regalo a noi stesse?
Alla peggio ci abbracceremo fra di noi! ^^
Che ne dite?
E chi non viene a Milano il 3 potrebbe farlo nella propria città!!
Se io vedessi uno con un cartello con su scritto ABBRACCI GRATIS, me lo abbraccerei per mezz'ora come minimo!!! E gliene sarei infiniamente grata...
Vi voglio bene.
E VI ABBRACCIO FORTE!!
P.S. Un abbraccio anche a chi se n'è andata senza salutare. Ti voglio bene, anche se sono un po' arrabbiata...
Si, Dony, parlo proprio di te...
Sono quasi le due di notte di un irripetibile lunedì ventunodicembreduemilanove, ormai in procinto di essere a tutti gli effetti un altrettanto irripetibile martedì ventiduedicembreduemilanove.
Fuori nevica da quattordici ore. Oltre trenta centimetri di neve ricoprono la città.
Ho passeggiato per più di un'ora in mezzo alla notte vestita di bianco ghiacciato e tutto quel gelo mi ha scaldato il cuore.
Niente unità di misura per la tristezza, per il vuoto, per l'attesa, e nemmeno per la speranza, per la serenità che già, sorridente, prova a bussare al mio cuore, per la dolce e struggente malinconia che la consapevolezza porta con sé.
Niente conti alla rovescia, niente metri, spanne o pollici.
SoloFIDUCIAche l'universo si prenderà cura della mia felicità nella misura in cui io glielo permetterò.
Avrei voluto passeggiare conLUIquesta notte, abbiamo amato da sempre percorrere chilometri sotto le stelle, e parlare, curiosare, scoprire. È passeggiando che mi sono innamorata di lui.
Ma sapevamo che sarebbe potuto finire. Cosa di preciso non lo so. Il viaggio insieme. Non l'amore, no, di quello ne siamo pieni.
Ed è proprio grazie a quell'amore che abbiamo deciso di lasciarci andare. Non so se sia la via giusta ma socheè stata intrapresa con tutto l'amore possibile.
L'universo è pronto a darci ciò che gli chiediamo,
SONO I NOSTRI PENSIERI CHE CREANO IL NOSTRO FUTURO: ciò che siamo in questo momento è frutto di ciò che abbiamo pensato, visualizzato e quindi attratto a noi. Quasi sempre inconsapevolmente...Abbiamo un potere immenso e nemmeno lo conosciamo, ed anche quando lo intuiamo non lo sappiamo usare...
E spesso lasciamo che il nostro passato, le esperienze negative che abbiamo vissuto, le nostre paure, condizionino il nostro presente e il nostro futuro. Basta una piccola distrazione e loro tornano all'attacco. Così perdiamo di vista la nostra felicità. E quando la paura prende il sopravvento cominciamo a pretendere, a recriminare, a imporre, a urlare e la paura cresce e cresce...
E quando si è in due tutto rischia di diventrare più difficile: se ci si perde entrambi le paure raddoppiano e così anche tutta la confusione che esse creano.
E ora? Cosa voglio? Quale desiderio esprimere al genio della lampada?
Di riportarlo da me? E se ciò portasse a entrambi infelicità? No, non non posso desiderare questo.
Ora comprendo quantoAmarevoglia dire volere la felicità di chi si ama. E finalmente riesco ad amare me stessa, finalmente riesco ad amare un uomo di un amore sincero e incondizionato. Ora ne sono capace.
Ecco il desiderio che voglio esprimere in questa notte di inverno e di neve:
“Voglio la felicità di entrambi, qualunque conseguenza questo comporti."
Questo è il mio desiderio d'AMORE, perchè esso possa scorrere senza rimanere imprigionato e condannato a consumarsi.
Le lacrime che ora scendono, e tanto bruciano, lasceranno presto il posto a nuova gioia, e a rinvigorito amore.
Riesco a sentirlo, l'amore che si moltiplica. Lui è così: più ne dai e più ne hai.
Mi sono sbagliata: le gomme da neve erano un'ottima idea, e forse le cose sarebbero andate diversamente...Ma tutto ciò che accade ha un senso. E quando incontriamo un ostacolo sulla nostra via è perchè siamo pronti ad affrontarlo.
Ciao a tutti!!
Dopo qualche giorni di disintossicazione da pc, sono tornata e ho trovato diversi nuovi commenti al mio ultimo post.
Ad uno in particolare vorrei rispondere in questo nuovo post perchè mi tocca su argomenti che mi stanno particolarmente a cuore.
Il commento è quello di Astrid che mi dice così:
Ciao Kiara sono Astrid,
scusa se te lo dico ma trovo offensivo quello ke hai scritto
Silvio Berlusconi è prima di tutto una PERSONA ke è stata aggredita da un Pazzo Schizofrenico(era in cura al CIM, hanno detto in tv) e questo episodio nn dovrebbe essere letto in chiave: Governa di merda l'Italia e quello ke è successo gli sta bene!
quel pazzo ke lo ha aggredito avrebbe potuto ucciderlo ed era malato di mente!!posso capire colpire con un sasso un violentatore 1 maniaco un mafioso ecc.....potevo capire ma:
Se Berlusconi è stato eletto Presidente del Consiglio QUALCONO LO HA VOTATO
Astrid, spero non ti offenderai se ho deciso di risponderti in un nuovo post. Ti ringrazio di avermi dato la possibilità di riflettere ancora meglio su alcune questioni e se dovessi usare un tono concitato sappi che è dovuto all'argomento e non a te!!! Allora, vado!
Berlusconi è una persona prima di tutto, è vero!
Ma subito dopo è un violentatore, un maniaco, un mafioso e un delinquente.
Con questo NON voglio dire che si meritava di essere aggredito, però non riesce a farmi pena.
Premetto che in questi giorni non ho ascoltato notizie in tv, quindi non sono al corrente di tutte le novità che si sono inventati i giornalisti in merito.
Quello che penso è che Berlusconi semina violenza da anni e sul suo volto ho visto solo un segno del suo raccolto.
Ora starà facendo il martire, la vittima, ma chissà se si ricorda dei ragazzi che LUI ha mandato a MORIRE in guerra o di quelli MORTI e FERITI grazie alle manganellate della SUA polizia.
Io non me lo dimentico. Così come non dimentico il suo tono volento e aggressivo, la sua faccia fasulla, quella maschera che indossa per nascondere la persona che è davvero, perchè un uomo che ha fatto tutte le nefandezze che ha fatto lui, non può portare con dignità le rughe degli anni sul volto, deve perpetrare la MENZOGNA anche sul suo corpo.
E non mi dimentico che governa l'Italia sommerso da capi di imputazione.
Non dimentico che non mi è possibile guardare la tv o leggere i giornali perchè lui ne ha fatto il suo strumento per RINCOGLIONIRE gli italiani, e ci è riuscito così bene che ora è al governo.
Non dimentico come contribuisce costantemente a cercare di fare della donna unicamente un mero strumento di piacere, un semplice oggetto sessuale, come offende tutte noi donne in continuazione dalla maledetta posizione in cui si trova.
Si, qualcuno l'ha votato, lo scrivi in maiuscolo, e questo dovrebbe consolarmi per caso?
No.
Mi preoccupa la labilità delle persone che non sono state meno "pazze" a votarlo di quanto lo sia stato quell'uomo a tirare quella statuetta. Quello che tu chiami pazzo schizofrenico ha rischiato di ferire gravemente una persona, gli italiani hanno mandato al massacro un popolo intero.
Ma in fondo la storia ci insegna che ci sono uomini orribili che riescono a trascinarsi dietro le folle nel compiere l'assurdo. Eccoci qua. Anche se in realtà stiamo parlando di carismi e poteri ben diversi tra loro...Il nostro uomo alla fin fine più che un carismatico burattinaio è solo un burattino particolarmente stronzo e senza coscienza che è riuscito a guadagnarsi un pezzetino di potere (sopra, dietro e intorno a lui c'è molto di più)...
Tornando all'accaduto vorrei aggiungere un'ultima cosa, poi non vi tedio più.
Anzichè seguire le direttive della sicurezza, Berlusconi fa esattamente il cazzo che vuole, come in tutto il resto. E quindi non è difficile che poi un uomo riesca ad avvicinarsi tanto a lui da colpirlo con una statuetta. Negli altri paesi per aggredire un politico ci si deve appostare sui palazzi con armi da fuoco ad alta precisione, qui basta tirare un oggetto a pochi metri di distanza!!
Poi, dopo essere stato ferito ed essere stato fatto salire in auto, il coglione cosa fa? Scende e si mette in alto in modo da farsi vedere da tutti! Ma si può essere più idioti?? Nella confusione era facilissimo che potesse esserci qualcun altro pronto a colpire!! Ma no, era un'occasione perfetta per raccogliere voti, per fare il martire e l'eroe. Per fortuna sono in tanti a vedere solo un'imbecille.
No Astrid. Non credo proprio che sia offensivo quello che ho scritto.
È vero, la violenza è da rifiutare sempre, e non sono felice che i giornali abbiano avuto questa nuova “meravigliosa” occasione di mostrare sangue in prima pagina. Ma non è certo questo l'episodio di violenza che mi fa rabbrividire e rattristare.
E con tutti i soprusi che sto subendo da quell'uomo al governo, scrivere un post ironico per sfogare un po' di rabbia e per dire un po' di verità, è ben lungi da apparirmi un offesa.
E spero di cuore che tu sia in grado di renderti conto quanto sia tu a doverti sentire offesa da lui.
Finito. Per ora. ^^
Ora vengo a ciò per cui ero tornata sul blog, prima di leggere il commento di Astrid. Vorrei condividere con voi una canzone splendida di un poeta che amo dai tempi delle medie (e ormai son passati ben quindici anni!). Lui si chiama Angelo Branduardi. La canzone si chiama Si può fare.
Questo è il testo:
Si può fare, si può fare
si può prendere o lasciare
si può fare, si può fare
puoi correre, volare. Puoi cantare, puoi gridare
puoi vendere, comprare
puoi rubare, regalare puoi piangere, ballare.
Si può fare, si può fare
puoi prendere o lasciare puoi volere, puoi lottare
fermarti e rinunciare.
Si può fare, si può fare
puoi prendere o lasciare si può crescere, cambiare
continuare a navigare.
Si può fare, si può fare
si può prendere o lasciare
si può fare, si può fare
partire, ritornare.
Puoi tradire, conquistare
puoi dire poi negare puoi giocare, lavorare
odiare, poi amare.
Si può fare, si può fare
si può prendere o lasciare
si può fare, si può fare mangiare, digiunare.
Puoi dormire, puoi soffrire puoi ridere, sognare puoi cadere, puoi sbagliare
e poi ricominciare.
Si può fare, si può fare
puoi vendere, comprare
puoi partire, ritornare
E poi ricominciare.
si può fare, si può fare
puoi correre, volare.
si può piangere, ballare,
continuare a navigare.
Si può fare, si può fare
si può prendere o lasciare
si può fare, si può fare puoi chiedere, trovare.
Insegnare, raccontare puoi fingere, mentire,
poi distruggere, incendiare e ancora riprovare.
Ogni volta che l'ascolto mi vengono le lacrime agli occhi!
Io la trovo stupenda, spero piaccia anche a voi.
Scusate se tolgo dalla prima pagina il post del nostro incontro ma non posso fare a meno di esprimere il mio cordoglio per il nostro povero presidente PICCHIATO A SANGUE.
Come si può fare un gesto del genere? Bisogna essere proprio dei pazzi!
Quasi il povero Silvio fosse un dittatore.
Quasi fosse un delinquente a piede libero.
Quasi fosse un mafioso.
Quasi avesse quintali di silicone a proteggergli il viso dai colpi.
E lui, poverino, lì da solo, in quella stanza di ospedale, si starà sicuramente chiedendo cosa mai potrà aver fatto per far nascere in quell'uomo la rabbia e la disperazione che l'hanno condotto ad un simile gesto.
Speriamo che marcisca in galera questo delinquente, sono cose orribili queste! Cose che fanno andare il mondo a rotoli! Vergogna!
Povero Silvio, è così che ripagano la devozione che metti per governare l'Italia.
Che paese corrotto...
Ragazze e ragazzi ciao!!! ^^
Sono qui per seguire l'esempio di Enigma e pubblicare un post per organizare il nostro incontro!
Prima però volevo dire una cosa sul post precedente: la cosa più meravigliosa dell'aver caricato il video con la mia fantastica performance^^ è stata l'aver avuto l'occasione di parlare con tante di voi che non avevo ancora conosciuto. Grazie a tutte di cuore di avermi scritto, mi avete fatta troooppo felice!! Ad alcune non sono ancora riuscita a scrivere ma piano piano arriverò (cmq sono passata nei blog di tutte!!).
Grazie mlle anche a Chicco e Damiano che sono amici nella vita reale e che ogni tanto passano di qua a leggermi e sostenermi. Chicco, tu mi hai fatta commuovereee!!
Ora veniamo al nostro post.
comincerei con il caricare il video già linkato da Enigma...
La musica è di Einaudi e il titolo del brano è "Reverie".
Sapete che cos'è la reverie? È quella situazione in cui l’io, dimentico della sua storia contingente, si lascia andare a una libertà simile al sogno, ma in uno stato che è stato di seppur minima veglia, e si abbandona alle immagini. E ai ricordi. Alle immagini dei ricordi e a ricordi di immagini. Per cui “reverie” è forse almeno parzialmente traducibile con parole come “fantasticheria”, “immaginazione fantastica”...
È venuto a trovarmi mio marito..eh sì, mi sono anche sposata nella vita! ^^
in teoria è il mio ex marito ma in pratica no perchè non ci siamo ancora separati. In realtà per me rimarrà sempre mio marito...è un amico/marito...può sembrare strano ma pr me ormai non lo è più!
Cmq, è venuto a trovarmi e ho sospeso la scrittura e così ho perso un attimo il filo del discorso.
"Gli incontri ci aspettano"...lasciamoli accadere...concedendoci quello stato di libertà simile al sogno!!
Il mio cervello mi sta proponend una scusa dopo l'altra, vi giuro!
Ho anche pensato di mettermi a dieta per l'occasione!!!! Che peste di cervello che ho.
Ma gli sto dando una mano a ragionare con più serenatità e devo dire che non sta andando male.
Io sono di Garbagnate in provincia di Milano. Mi sposto volentieri e senza problemi, dandomi magari come limite Roma.
Io starò a casa seguendo il calendario delle vacanze scolastiche, quindi sono molto libera! Proporrei di vederci tra il 2 e il 6 (capodanno lo farei volentieri al sicuro nella mia casetta).
Facciamo così: ognuno può postare i giorni in cui preferirebbe che avvenisse l'incontro, dove abita e i km che è disposta a fare così poi cerchiamo di tirare le somme.
SIETE TUTTE E TUTTI INVITATI!!!
Anche coloro che leggono e che ancora non conosco!!!
Impariamo ad aprirci agli altri, ad accettare di non essere sole.
Chissenefrega se poi staremo a guardarci mute tutto il tempo...ci penseranno le nostre anime a parlare!
Alla fine mi sono messa a cantare un po' per esorcizzare il delirium crescente della serata...
E...ho fatto il mio terzo videoooo!
Edward: questo è il video più buissimo, ma non avevo voglia di pensare alle luci, mi sono messa la macchina fotografica davanti e ho registrato.
Chiedo umilmente scusa a tutti i musicisti che dovessero guardare questo video, primo fra tutti David!!!! Poi anche al mio nuovo amico di blog Ormoled...
Era solo per sfogarmi! E cantare mi aiuta tantissimo e così ho voluto condividere questo prezioso aiuto con voi.
Tra l'altro fino all'anno scorso non avrei mai e poi mai fatto una cosa del genere (farmi sentire cantare) quindi sono felicissima di non averne più paura!!!
Poi vorrei porre a mia difesa il fatto che:
- l'audio è terribile
- stavo cantando da seduta, con lo stomaco pieno e con la testa altrove!
(In qualche modo devo tirarla fuori l'insicurezza! ^^)
La canzone è Generale, versione di Vasco perchè quella di De Gregori che ho trovato era troppo bassa e mi veniva da schifissimo...
All'inizio mi sono bruciata con la cera...che rinco che sono ^^
Il finale invece l'ho troncato brutalmente...sorry!!!
Generale, la guerra è finita,
il nemico è scappato, è vinto, è battuto,
dietro la collina non c'è più nessuno,
solo aghi di pino e silenzio e funghi
buoni da mangiare, buoni da seccare,
da farci il sugo quando viene Natale,
quando i bambini piangono
e a dormire non ci vogliono andare.
Generale, queste cinque stelle,
queste cinque lacrime sulla mia pelle
che senso hanno dentro al rumore di questo treno,
che è mezzo vuoto e mezzo pieno
e va veloce verso il ritorno,
tra due minuti è quasi giorno,
è quasi casa, è quasi amoreeeeeeee.
P.S. Notare come vario nell'abbigliamento: ho la stessa felpa dell'altro video...
Correre, correre, correre sempre, correre fino a sanguinare.
E poi fermarsi e urlare BASTA!
E cercare un nuovo equilibrio. Ascoltarsi e finalmente sentirsi. Guardarsi e vedersi. Parlare e riuscire a comunicare.
Si può fare, sì ci sono riuscita.
Ma a volte non correre contro il vento mi fa paura. A volte lasciare che semplicemente le cose accadano mi mette un'ansia incontrollabile.
A volte ho bisogno di mangiare per non sentirmi abbandonata di nuovo, di vomitare per sapere che "io ce la posso fare". Ho bisogno di urlare e rompere la tazza del the per dire che sto male.
Ho bisogno di rifiutarmi di uscire di casa. Di far sentire in colpa chi mi ama.
Ho bisogno di sminuiare gli altri con battute sarcastiche per non sentirmi l'ultma merda, per cercare di pareggiare i conti delle mie ferite.
E allora dò il via all'elogio della malinconia, questo stato d'animo che innalza un perdente abbandonato alla posizione di un personaggio dotato di unica e straordinaria sensibilità.
È molto più comodo crogiolarmi nel desiderio agrodolce per cose irrangiungibili o impossibili piuttosto che misurarmi con la realtà.
E poi ci sono l'immaginazione e il ricordo, dove qualunque dolore può venire ingigantito fino a diventare intollerabile. Così nasce l'abitudine ad ingigantire tutte le sensazioni, fino a perdere il contatto con i sentimenti reali a favore della loro INTENSITÀ: questo porta all'identificazione con l'amplificazione emotiva. Conseguenza? Le reazioni vere e spontanee a determinati eventi saranno sostituite da una serie di considerazioni interne e di ricordi fantastici. Così se il mio compagno prende un impegno senza rendermene partecipe io arrivoa mettere in gioco l'abbandono e la scarsa considerazione che il mondo intero ha di me.
Mi consolo pensando che i miei comportamenti nevrotici mi portino all'evoluzione, alla mia prossima tappa.
Voglio liberarmi della mia falsa persoalità, di quella struttura di pensieri, emozioni, ricordi ed identificazioni formatesi nei primi anni di vita.
Voglio staccare l'attenzione dai pensieri e dalle emozioni personali perchè altre forme di percezione vengano alla coscienza.
Voglio smettere di identificarmi con i modelli che mi hanno insegnato.
Voglio vedere i miei pensieri come "ciò a cui sto pensando" e non come "ciò che io sono": voglio riuscire ad osservare me stessa senza perdermici dentro.
Voglio vedere la mia "natura essenziale" che sta nascosta dietro alla mia personalità.
Prima di cominciare questo post ho divorato un pacchetto e mezzo di patatine e una fiesta (che mi fa, tra l'altro, veramente schifo) solo ed esclusivamente per vomitarle.
Ora sono qui come una stronza, senza sapere se ficcarmi due dita in gola e risolvere tutto in cinque minuti oppure prendere la strada più difficile e fare i conti con la realtà e con le schifezze chimiche che ho ficcato nel mio corpo e che domani mi massacreranno.
Certo, per essere coerente con tutto quello che ho scritto, dovrei calmarmi e interrogarmi sui massimi sistemi. Ma la coerenza può anche andare a farsi foxxere.
Forse potrei fare un bel bagno, un disegno oppure cantare (mi piace un sacco cantare!).
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Come mi fa incaxxare stare così.
Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire
Questo blog aderisce al Loving Army per la Rivoluzione del Pensiero
Fighting Connection & Loving army clicca sulle immagini per scoprire di cosa si tratta e, se ti piace l'idea, unisciti a noi! =)
Spazio spazio, io voglio, tanto spazio per dolcissima muovermi ferita: voglio spazio per cantare crescere errare e saltare il fosso della divina sapienza. Spazio datemi spazio ch’io lanci un urlo inumano, quell’urlo di silenzio negli anni che ho toccato con mano.
In ogni cosa ho voglia di arrivare
sino alla sostanza.
Nel lavoro, cercando la mia strada,
nel tumulto del cuore.
Sino all'essenza dei giorni passati,
sino alla loro ragione,
sino ai motivi, sino alle radici,
sino al midollo.
Eternamente aggrappandomi al filo
dei destini, degli avvenimenti,
sentire, amare, vivere, pensare,
effettuare scoperte.
(Boris Pasternak)