Segui la tua FELICITA' e l'universo ti aprirà porte dove prima c'erano solo muri.




domenica 6 dicembre 2009

Preda delle illusioni

Correre, correre, correre sempre, correre fino a sanguinare.
E poi fermarsi e urlare BASTA!
E cercare un nuovo equilibrio. Ascoltarsi e finalmente sentirsi. Guardarsi e vedersi. Parlare e riuscire a comunicare.
Si può fare, sì ci sono riuscita.
Ma a volte non correre contro il vento mi fa paura. A volte lasciare che semplicemente le cose accadano mi mette un'ansia incontrollabile.
A volte ho bisogno di mangiare per non sentirmi abbandonata di nuovo, di vomitare per sapere che "io ce la posso fare". Ho bisogno di urlare e rompere la tazza del the per dire che sto male.
Ho bisogno di rifiutarmi di uscire di casa. Di far sentire in colpa chi mi ama.
Ho bisogno di sminuiare gli altri con battute sarcastiche per non sentirmi l'ultma merda, per cercare di pareggiare i conti delle mie ferite.
E allora dò il via all'elogio della malinconia, questo stato d'animo che innalza un perdente abbandonato alla posizione di un personaggio dotato di unica e straordinaria sensibilità.
È molto più comodo crogiolarmi nel desiderio agrodolce per cose irrangiungibili o impossibili piuttosto che misurarmi con la realtà.
E poi ci sono l'immaginazione e il ricordo, dove qualunque dolore può venire ingigantito fino a diventare intollerabile. Così nasce l'abitudine ad ingigantire tutte le sensazioni, fino a perdere il contatto con i sentimenti reali a favore della loro INTENSITÀ: questo porta all'identificazione con l'amplificazione emotiva. Conseguenza? Le reazioni vere e spontanee a determinati eventi saranno sostituite da una serie di considerazioni interne e di ricordi fantastici. Così se il mio compagno prende un impegno senza rendermene partecipe io arrivoa mettere in gioco l'abbandono e la scarsa considerazione che il mondo intero ha di me.

Mi consolo pensando che i miei comportamenti nevrotici mi portino all'evoluzione, alla mia prossima tappa.
Voglio liberarmi della mia falsa persoalità, di quella struttura di pensieri, emozioni, ricordi ed identificazioni formatesi nei primi anni di vita.
Voglio staccare l'attenzione dai pensieri e dalle emozioni personali perchè altre forme di percezione vengano alla coscienza.
Voglio smettere di identificarmi con i modelli che mi hanno insegnato.
Voglio vedere i miei pensieri come "ciò a cui sto pensando" e non come "ciò che io sono": voglio riuscire ad osservare me stessa senza perdermici dentro.
Voglio vedere la mia "natura essenziale" che sta nascosta dietro alla mia personalità.


Prima di cominciare questo post ho divorato un pacchetto e mezzo di patatine e una fiesta (che mi fa, tra l'altro, veramente schifo) solo ed esclusivamente per vomitarle.
Ora sono qui come una stronza, senza sapere se ficcarmi due dita in gola e risolvere tutto in cinque minuti oppure prendere la strada più difficile e fare i conti con la realtà e con le schifezze chimiche che ho ficcato nel mio corpo e che domani mi massacreranno.

Certo, per essere coerente con tutto quello che ho scritto, dovrei calmarmi e interrogarmi sui massimi sistemi. Ma la coerenza può anche andare a farsi foxxere.
Forse potrei fare un bel bagno, un disegno oppure cantare (mi piace un sacco cantare!).

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA


Come mi fa incaxxare stare così.


Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire Sentire Vedere Comunicare Essere Vivere Amare Soffrire


SENZA ANESTETIZZARSI




























- scusate per il deliro -

6 commenti:

  1. Abbiamo pubblicato un post contemporaneamente credo!
    Questo delirium tremens non mi piace per niente.
    Ma non per quello che hai fatto, dopotutto io per sentirmi speciale sono tornata a restringere, e sappiamo entrambe molto bene quanto sia difficile non ricorrere ai vecchi meccanismi quando sentiamo che la situazione ci sta sfuggendo di mano.
    Allora dove sta il delirio?
    "Perdente abbandonato": tu ti stai facendo aiutare, quindi sei una vincente anche se ogni tanto subisci qualche sconfitta, e se così non fosse saresti onnipotente, ma l'onnipotenza non appartiene al genere umano.
    Non sei nemmeno abbandonata, avendo al tuo fianco una persona che ti ama accettandoti per come sei, e qualcuno che ti guida per uscire da tutta la merda che ogni tanto ti butti addosso.
    "E' molto piu' comodo crogiolarmi nel desiderio agrodolce per cose irraggiungibili o impossibili piuttosto che misurarmi con la realta'".
    Questa valla a dire ai bambini di cui ti occupi e ai gattini che hai salvato da morte certa.
    " E poi ci sono l'immaginazione ed il ricordo, dove qualunque dolore puo' venire ingigantito, fino a diventare intollerabile".
    No, ma stai scherzando?
    L'ho letto tutto questo blog, li conosco i tuoi dolori, non hai bisogno di ingigantire proprio niente, perche' enormi lo sono gia', e io non so se al tuo posto sarei riuscita a sopravvivere.
    " Voglio liberarmi della mia falsa personalita'".
    Allora io di te non ho capito proprio niente, eppure ero convinta che fossi un libro aperto per me!
    Eh no, io ho tantissimi difetti, nel farmi del male so essere molto stupida, pero' in generale non lo sono, quindi non insultare la mia intelligenza con affermazioni che paiono voler dire che ti ho sopravvalutata.
    " Ora sono qui come una stronza ecc..."
    Basta con gli insulti che non ti meriti, so gia' che il commento arrivera' troppo tardi, ma la seconda strada, quella piu' difficile, e' quella che ti rendera' piu' forte, e spero che tu abbia scelto quella.
    In ogni caso continuero' a volerti bene alla follia, perche' te ne voglio davvero e perche' devo supplire al bene che tu non ti vuoi.
    Incazzati quanto ti pare, ma possibilmente non con te stessa.
    Magari fallo con me, dopo tutto quello che ti ho scritto!
    Spero davvero che la full immersion di terapia ti faccia riacquistare la serenita' che si e' un po' persa per strada.
    Questo post sara' parte della tua storia, ma tra qualche giorno, come ho fatto io con i miei, spazzerai via dalla tua mente tutto cio' che hai scritto di brutto su di te, anche questo conseguenza dell'amplificazione emotiva di cui hai parlato.
    Buona notte Chiara, io adoro le stelle anche quando impazziscono!

    RispondiElimina
  2. Grazie per la delucidazione sul film, spero di non combinare casini come al solito perche' non sono molto sveglia in queste cose tecnologiche.
    Un gattino l'avevo e me l'hanno avvelenato quegli stronzi dei miei vicini di casa, anche se non ho le prove per dimostrarlo, ma non gli ho mandato a dire che spero finiranno avvelenati tutti i loro cari per capire come ci si sente!
    Quindi rifiuto la proposta,i tuoi hanno gia' schivato la morte una volta, non voglio che rischino di nuovo.
    Sono felice che per ora sei rimasta lontano dal bagno, continua così, ti prego!!!
    E intanto io resto in paziente attesa della proposta che stai per farmi.
    Che bello quando passi piu' volte a trovarmi!!!
    Il post non lo vedevi perche' ho cercato piu' volte di modificarlo per inserire un video di Biagio Antonacci, " Non parli mai", ma mi e' sparita la finestra dei commenti e ho dovuto fare dietro front.
    A proposito dei casini che combino con la tecnologia...

    RispondiElimina
  3. Quando ci vogliono ci vogliono!!!
    Le parolacce intendo.
    Concordo che un buon caffe' e l'ennesima visione di un film illuminante siano il miglior modo di sedare questo delirio.
    Guarda che io mi fido, mantieni i tuoi propositi e non cambiare idea forte del fatto che non sono lì con te a controllarti.
    Tanto domani passo a chiederti come e' andata e tu non sei capace di mentire.
    Buona notte stellina saltellante!

    RispondiElimina
  4. Dony, voglio risponderti anche qua al primo commento che mi hai scritto.
    Devo dire che ho sgranato gli occhi leggendolo perchè è stata la prima volta che hai usato un tono così duro con me. Ma mi ha fatto bene.
    Vorrei però spiegarti alcune frasi che hai commentato.


    ° "E' molto piu' comodo crogiolarmi nel desiderio agrodolce per cose irraggiungibili o impossibili piuttosto che misurarmi con la realta'".

    È la realtà che mi ha fatto soffrire che devo affrontare e, nello stesso tempo, smettere di usare come scusa per continuare a reiterare il dolore. Mi devo dare una sveglia!!! Proprio perchè nel presente sono in grado di fare cose che portano bene a me e agli altri, è ora di smettere anche di rifugiarmi nella malinconia. Quando qualcosa mi fa soffrire devo affrontare la realtà senza mettere in gioco il passato e poi acuire anche il dolore pensando a ciò che non potrà mai essere!


    ° "E poi ci sono l'immaginazione ed il ricordo, dove qualunque dolore puo' venire ingigantito, fino a diventare intollerabile".

    Mi sono successe cose che mi hanno fatto stare molto male, ok. Vorrei prenderne atto e passare oltre però!! Invece ogni scusa è buona per ricreare quel dolore insopportabile. Ogni evento del presente può, con un lavoro di immaginazione, essere esasperato e, in tal modo, io posso rosolarmi per bene nella sofferenza. È come se io abbia bisogno di rivivere tutta la sofferenza del passato per poterla finalmente esprimere...


    " Voglio liberarmi della mia falsa personalita'".

    Quando guarderai Lo Sfidante capirai meglio ciò che intendo. C'è molto di più in ognuno di noi rispetto a ciò che siamo abituati a vedere. Hai chiamato il tuo post "abitudini": sono proprio le abitudini ciò che intendo per "falsa personalità". I pensieri automatici che ci sono attaccati come parassiti ma che non fanno parte davvero di noi!


    ° " Ora sono qui come una stronza ecc..."

    Hai ragione, mi ero ripromessa di non insultarmi più ed invece in questi giorni è un continuo. E "stronza" è una delle cose più carine che mi dico. È un altro l'insulto con cui sono solita appellarmi ma non lo ripeto...


    Grazie Dony.

    RispondiElimina
  5. Un delirio ogni tanto non è poi così un dramma. E non fa di certo scendere la stima che ho di te...
    Insultarti invece non è bello, soprattutto perché non te lo meriti. Magari in questi momenti di rabbia potresti fare così: accendi la tele che lì di persone da insultare per sfogarti ne trovi davvero tante! (oppure se come me la tele non la guardi più sfoglia un quotidiano che tanto è più o meno lo stesso). :-D

    Un abbraccio,

    Ed.

    RispondiElimina
  6. OK, ho letto il post giusto, scusa non avevo
    capito che tu volevi mandarmi questo messaggio
    e non il messaggio del video.
    Cmq strano post davvero..
    Scusa se concludo così ma purtroppo
    devo lasciare il computer
    un bacio Tua Saraa <3 .

    RispondiElimina