Mi scoppia la testa.
Giornata difficile oggi. Anche ieri in realtà, e il giorno prima.
Ho vomitato. Non so più se è stato lunedì o martedì. Niente di che, non riuscivo a parlare e avevo bisogno di buttare fuori.
Vengo qui, leggo i blog e non scrivo nulla. Le parole latitano un po' troppo ultimamente..
Niente discorsi lineari.
Sono ingrassata tantissimo, sono gonfia e ingombrante e non riesco a fermarmi.
Sento il bene che mi sfugge e ogni giorno ho un po' più voglia di farmi male.
Poi ho i miei momenti di profonda positività durante la giornata. Ma ci sono questi pensieri brutti che si fanno spazio.
Di nuovo mi ritrovo a fantasticare sui diversi metodi per togliersi la vita. Sono convinta che non lo farei mai, non voglio farlo, però ci penso e ci ripenso troppo spesso. E non capisco perchè.
Forse sono le responsabilità sul lavoro che non avrei voluto prendermi. Forse sono i soldi che non ci sono, gli stipendi che non arriveranno. Forse è il non aver ancora cambiato casa, cambiato aria. Non avere una famiglia.
In realtà non c'è giustificazione per questi pensieri invadenti.
Forse c'è qualcosa più sotto?
Ho voglia di tagliarmi, ahimè.
Non i graffietti dell'ultima volta, sento che questa volta potrei andarci giù pesante.
Non so cosa fare, non so a chi chiedere aiuto. Non so chiedere aiuto. Ora come ora non saprei davvero come esprimere questo mio disagio.
Forse potrò farlo una volta compiuto il danno.
E in tutto questo sapete che c'è?
Vorrei tanto essere mamma.
E' egoista?
Io credo che sarei una brava mamma. Nonostante questa voglia di farmi male.
L'avrei tenuto davvero quel bambino, quando ero una bambina anche io? Due strade così diverse...la gioia di stringere una vita tra le braccia, l'incubo di guardare negli occhi il frutto di una violenza. Chissà cosa avrei fatto realmente.
E se tutto questo senso di soffocamento derivasse dal non vivere la vita che vorrei?
In questo momento vorrei trovarmi in una grande casa in mezzo al verde, con un paio di cavalli al pascolo e tre o quattro marmocchi in giro per casa. E non sono sogni irrealizzabili, è questa la cosa assurda!
Perchè non viviamo la vita che vorremmo? Perchè rimaniamo immobili a sognarla?
Quando faccio un passo verso la Chiara che sono e che vuole uscire poi ne faccio dieci sotto terra.
Paura?
Tagliare non cambia le cose. Ma il dolore mi fa sentire ciò che sono davvero, senza finzioni.
Io, sola davanti alla mia sofferenza. Io e la mia carne. Io e la mia verità.
Ho bisogno di sentirmi.
Non sento più.
Non mi sento più.