Dal sito anoressia-bulimia.it:
"Un numero sempre maggiore di studi ha evidenziato che nel passato della maggior parte delle pazienti affette da bulimia nervosa è presente una storia di abusi fisici, psicologici, o sessuali.
Da questi studi emerge anche una serie di altri dati preoccupanti.
Per esempio, si è visto che le pazienti bulimiche con una storia passata di abusi presentano maggiore difficoltà a seguire i programmi terapeutici sia di tipo ambulatoriale che ospedaliero.
Tendono cioè, più spesso delle pazienti che non presentano questo tipo di traumi, a ricadere nei loro comportamenti sintomatici e/o ad abbandonare le terapie.
Inoltre le pazienti bulimiche con un passato di abusi sessuali infantili risultano più impulsive e con un temperamento più portato alla rabbia, e comunque più caratterizzato da intense emozioni aggressive.
Questo probabilmene spiega perchè questo tipo di pazienti tende più spesso delle altre a comportamenti di tipo autolesionistico.
Quaste pazienti si sentono inoltre molto più insicure delle altre, sono caratterialmente più fragili e presentano spesso dei disturbi della personalità associati alla bulimia.
Il loro più difficile adattamento all’ambiente e la loro (comprensibile) minor fiducia nelle relazioni interpersonali (comprese quelle psicoterapeutiche), fanno sì che queste pazienti tendano ad essere particolarmente refrattarie ai trattamenti.
La loro aggressività nei confronti dei terapeuti, come pure le loro frequenti fughe dai trattamenti, altro non sono se non rudimentali meccanismi di difesa rispetto al loro bisogno di sperimentare una relazione “riparativa” del loro trauma.
Eppure, è dimostrato che in questi casi i programmi di autoaiuto danno esiti fallimentari.
E il trattamento psicoterapeutico ha dimostrato (per quelle che riescono a tollerarlo) di essere fino ad ora l’unica strada possibile per permettere a queste pazienti di dare un senso a quanto accade nella loro vita e a riprendere fiducia nel prossimo."
So che siamo in tante qui.
C'è chi ha la forza di ammetterlo e chi se lo tiene dentro ma quel dolore lo conosciamo tutte.
Parlarne aiuta però e il dolore si può superare. Rimarrà una cicatrice indelebile ma le cicatrici sono come le rughe: raccontano che abbiamo vissuto e sofferto ed anche che abbiamo resistito e vinto.
Se potete non odiate. Non augurate male a chi ne ha fatto a voi, bloccate la spirale.
Quando siete pronte, perdonate.
Voi potete farlo e vi sentirete meglio.
Noi possiamo farlo e ci sentiremo meglio.
E io rimango convinta che si possa guarire del tutto. Probabilmente da sole non ce la si fa ma non credo che la psicoterapia sia proprio l’unica alternativa: ad ognuna il piacere di scoprire la sua!
Ogni tanto mi arriva una mail o un commento su vecchi post che mi raccontano di un dramma simile al mio e, ogni volta, vorrei avere chi mi scrive proprio davanti a me per un abbraccio profondo e per sussurrare nel suo orecchio di sorridere e amare perché sono potentissime medicine contro questi mali. Quando c’è buio si accende la luce, non si rompono altre lampadine.
Ci auguro di scoprire tutto l’amore di cui siamo fatte e di rivolgerlo verso questo nostro corpo troppo maltrattato e verso queste noi che non aspettano altro che una carezza.
Chiara


un abbraccio forte forte: di quelli che guariscono molti mali!!!
RispondiEliminaCara Chiara, mi sono letta tutta la tua storia, dalle origini...Ho visto tanto dolore, ma ho visto anche una forza estrema, pura e bella. perciò ti dico solo grazie, per l'esempio che dai a tutti noi scrivendo su questo blog...
RispondiEliminami lasci senza parole, sarà per questo che i miei commenti sono così poveri... ma riempi a fondo il cuore, te lo assicuro... un abbraccio !
"Ci auguro di scoprire tutto l’amore di cui siamo fatte e di rivolgerlo verso questo nostro corpo troppo maltrattato e verso queste noi che non aspettano altro che una carezza."
RispondiEliminaUno degli auguri più belli che abbia mai sentito.
:_)
è stato proprio iniziando ad accarezzarmi e a coccolarmi che ne sono uscita..
Grazie di essere così come sei, Chiara.
Un grosso bacio
Quel dolore è ancora così vivo in me...
RispondiEliminaDella prima parte di questo post, non c'è una sola virgola in cui non mi riconosca...ignoravo che le vittime di abusi sessuali fossero piu' refrattarie alla psicoterapia...e ora mi spiego tanti fallimenti...
RispondiEliminaPerdonare...non lo so se ci riusciro' mai...ma continuo ad imparare ogni giorno che passa qualche prezioso insegnamento da te...
Un grosso abbraccio.
Dony
Per mia fortuna non ho mai passato cose del genere, ma le tue parole toccano davvero il cuore... E spero davvero, per la meravigliosa donna che sei, che tu possa prima o poi sanare tutte le tue ferite e ricominciare ad andare avanti dritta per la tua strada con quel coraggio che certo non ti manca... tu ce la puoi fare tranquillamente, sai?!...
RispondiElimina**Parlarne aiuta però e il dolore si può superare. Rimarrà una cicatrice indelebile ma le cicatrici sono come le rughe: raccontano che abbiamo vissuto e sofferto ed anche che abbiamo resistito e vinto.
RispondiEliminaSe potete non odiate. Non augurate male a chi ne ha fatto a voi, bloccate la spirale.**
Parlarne mi aiuta molto: con lo psicoterapeuta mi aiuta a mettere luce su tante ombre del mio passato e del mio presente e a capire; e capendo si può affrontare meglio quel problema, sai sargli un nome e non è più sconosciuto ai tuoi occhi. Non c'è cosa peggiore che combattere contro uno sconosciuto.
perdonare,bhè...è un passo un pò difficile,specialmente quando non vedi il pentimento di chi ti ha fatto soffrire..eppure anche il dottore dice che per sentirsi bene è importante riconoscere del positivo in mezzo al male ricevuto...per me è difficile convivere in una famiglia dove tutti ignorano i miei disagi,nonostante io li abbia supplicati del loro aiuto,della loro vicinanza,del loro affetto!E' così doloroso...è troppo doloroso!!!
Spero di farcela..spero di riprendermi e dedicarmi alla mia vita...lo spero tanto
Grazie kiara..le tue parole sono sempre illuminanti x me...