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Condivido e diffondo anche io un post mutuato da quello oggi pubblicato dalla Nave sull'Onda, che trovate qui, a sua volta mutuato da quello oggi pubblicato dal Partito dell'Amore, che trovate qui, perchè mi riguarda fino all'ultima cellula, fino all'ultimo respiro.
Vorrei però fare prima una premessa.
E' da tempo che vorrei fare un post sul libero arbitrio e sulla RESPONSABILITA' che la LIBERTA' di pensiero e di azione porta con sè, ma il tempo che per ora sento di voler dedicare al blog è poco e così mi riotrovo con i miei quintali di riflessioni ancora chiuse nella mia testa.
Oggi voglio però dirvi che sono convinta che TUTTO E' POSSIBILE e che nessun extraterrestre o Messia potrà salvare l'uomo contro la sua volontà: se l'uomo vuole la sua rovina ha il diritto di volerla perchè è dotato di libera volontà.
Ma propiro grazie a questa stessa libera volontà OGNI ESSERE UMANO può IN OGNI MOMENTO CAMBIARE radicalmente il suo pensiero, la sua vita, il suo futuro.
Se pensi di non valere niente e di non poter far nulla per cambiare le cose, così sarà.
Ma il bello è che se pensi di essere luce, amore e di poter dirigere la vita dove tu vuoi, ancora una volta sarà così!
E' davvero tantissimo ciò che ognuno di noi può fare, innanzi tutto per se stesso ma anche per il mondo intero.
Vi prego, credeteci.
Questo, il post:
"3 milioni di litri di petrolio al giorno, da 37 giorni, fa ad oggi 110.000.000 di litri di petrolio già fuoriusciti dalla falla, a cui si aggiunge l'immane mole di altre sostanze dissennatamente scaricate in quantità stratosferiche con la speranza di "migliorare" o camuffare la situazione, quali solventi come il Corexit (4 volte più tossico del petrolio stesso), gli esplosivi, il cemento eccetera.
E NESSUNO ha ancora la più pallida idea di come fermare l'emorragia del Pianeta, che lì sta, senza soccorso, come un organismo ferito, con la giugulare aperta.
Chi di noi è disposto a guardare in faccia DAVVERO quello che sta succedendo?
Diciamo la verità... non guardare dà l'illusione che questo incubo apocalittico sia meno vero. O forse.. che forse, chissà.. che mentre ci distraiamo magari.. qualcosa migliori...
Accendi la televisione. I soliti burattini straparlano. Si preoccupano delle loro piccole beghe, e soprattutto di gestire, eternamente, i loro piccoli abusi salvando la faccia e i propri miserabili vantaggi, trafficano senza posa ciascuno col proprio carico di piccoli disastri nazionali, piccole ecocatastrofi, piccole guerre e traffici di ogni genere, piccoli genocidi e latrocini... tutte "piccole" tessere della distruzione da cui è difficile intuire la diretta ricaduta sulle loro minuscole, isolate e privilegiate esistenze. Come lo sono, in scala minore, i gesti distruttivi della miriade di ancor più piccole marionette, quelli che nella propria vita, allo stesso modo, combattono per piccoli successi, sgomitando gli uni contro gli altri in incessanti competizioni, per emergere, per farsi invidiare, per prevalere anche solo un po'.. ancora un altro po'; senza alcuna visione delle ricadute che, in bene o in male, hanno i loro pensieri ed azioni sul mondo, e dal mondo a loro stessi.
Ma questo evento, oggi, ora? Neanche questo, ci dice qualcosa?
Come possiamo non vedere, finalmente e una volta per tutte, che siamo cellule di un organismo in gravissimo e imminente pericolo? Come possiamo illuderci che questa tragedia non presenterà il conto, direttamente e concretamente, a ciascuno di noi?
Con tutta me stessa, sinceramente, io sono certa che, ogni sera e ogni mattina, tenacemente, sistematicamente, senza mai cedere né distrarsi, senza mai disperarsi ma anche senza illudersi che le cose si risolvano "da sole"... prima di immergersi nel sonno e prima di affrontare la giornata io credo che ciascuno di noi dovrebbe raccogliere tutte le proprie forze mentali e pregare per questo Pianeta, chiamare a raccolta il filo dei pensieri collettivo, fare appello alla coscienza planetaria che da qualche parte tesse, dall'energia dei pensieri, la struttura di ciò che si vede.
Io credo che OGNUNO di noi dovrebbe capire, e convincersi, che portare rettitudine e generosità nella propria, singola vita, smettendola di tramare in modo ridicolo per arraffare qualcosa, ma UNENDO ogni energia verso uno scopo comune: questo ci può salvare, solo questo, e va fatto in fretta".
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Quando è successo il disastro petrolifero la prima cosa che mi è venuta in mente è "Questo è stato fatto apposta". E ne sono ancora più convinta.. sono sicura che quel disastro era premeditato e che il non trovare una soluzione efficace per tappare quel dannato buco sia solo ed esclusivamente una scusa. In tutto questo tempo non sono ancora riusciti a bloccare la fuoriuscita del greggio? E' una cosa impossibile ed inammissibile. Qualcuno ha deciso che doveva succedere un disastro ambientale e così è successo. E le beghe tra colore che "comandano" sono solo messe in scena per distrarci e per non farci vedere..
RispondiElimina"unendo ogni energia verso uno scopo comune" concordo, ma c'è un problema credo.. l'uomo vuole comandare, vuole dominare, vuole avere potere, e pochi sono disposti a lavorare per un bene comune.. Il Potere è il problema.. tutti vogliono stare sul seggiolone a guardare e pochi hanno il coraggio, l'umiltà ed il buonsenso di costruire un qualcosa di positivo..
Un caldo abbraccio..
Grazie cara Chiara... e sai di cosa? di darmi quel riscontro che mi fa capire che quel blog, cui ho dedicato tanto tempo e pensieri nell'ultimo anno, non è stato solo un'inutile perdita di tempo.
RispondiEliminaSi.. non voglio dire che non ce ne sono altri. Ho fatto incontri, attraverso questo blog, che sono vere, profonde amicizie del cuore e dell'anima, con tutto quel che significa in termini di aver ricevuto, da un lato, e di sentire accettati i propri pensieri, dall'altro.
Ma tu... Tu sei quella che più di tutte mi dice che NON sono io la variabile impazzita, per cui certe scoperte, certe "certezze", davvero cambiano la vita.. tu sei l'altro in cui, specchiandoci, abbiamo certezza di esistere e di non star sognando noi stessi.
Oppure sarebbe meglio dire: che si può sognare lo STESSO sogno, che non deve essere necessariamente un incubo.
Oggi ho visto un commento, da Irma, che richiamava quello di cui ci avvertono gli aborigeni, e che per noi è così difficile capire: siamo tutti sogni sognati, e che sognano la propria realtà creandola della materia dei sogni.
Non ricordo quando, ma anch'io avevo fatto un commento a qualcuno qui nei paraggi, tanti mesi fa, proprio sullo stesso argomento.. perché lo so, ci credo, sono davvero d'accordo con gli aborigeni, che quei sempliciotti degli uomini bianchi credono ingenui.. Che dire.
.."We are such stuff as dreams are made on, and our little life is rounded with a sleep", diceva Shakespeare nella Tempesta:
"noi siamo fatti della stessa materia dei sogni e la nostra breve vita è avvolta nel sonno". Non è un gioco letterario, è pura verità, ma il sogno si può fare lucido. Conditio sine qua non: svegliarsi dall'illusione di essere in balia della sfortuna, svegliarsi dal vittimismo.
Ciao Chiara!!
RispondiEliminaAnche a me fa sempre immensamente piacere leggerti... :-D
Per i messaggi, lasciali pure dove vuoi: forum, blog, email, tanto prima o dopo li leggo comunque... ;)
Proprio stamattina, dopo aver sentito alla radio le ultime disastrose notizie su questa stramaledetta marea nera (e prima ancora quelle sull'assalto alla nave dei pacifisti nelle acque israeliane) riflettevo su quanti danni immani ed irreversibili abbiano prodotto in questo ultimo secolo poche migliaia di persone mentre miliardi di altre non hanno potuto far altro che subire perché non possiedono alcuno strumento per opporsi se non la loro (flebile) voce. L'indignazione di Obama, poi, ammesso che sia autentica e sincera, somiglia più al pianto del coccodrillo...
Sebbene sia sempre un piacere passare a raccogliere e condividere i messaggi d'amore tuo e di altre persone come ad esempio Mari, ogni giorno che passa mi convinco sempre più che quella "Nave" abbia già troppe falle prima ancora di andare in acqua e le persone disposte concretamente (e non solo a parole) a ripararla prima e a salirci poi siano sempre di meno, purtroppo!
Chiara: per questa tua partecipazione ti ho risposto al tuo ultimo post.
RispondiEliminaA EDWARD vorrei solo dire che l'immane massa di persone che "subisce" ha un prezioso strumento, invece, che purtroppo non usa quasi mai: èd il proprio pensiero, non solo come condizione di discernimento, ma letteralmente come POTENTE STRUMENTO per cambiare la realtà. Qualcosa che non viene utilizzato, se non da rare persone, perché è come un'automobile che i più non sanno neanche di avere.. o a cui non credono: resta un fatto teorico, manca la chiave per accenderla. Ma SE non la usiamo è solo perché nessuno ci ha mai insegnato a infilare la chiave e a girarla nel proprio motorino di avviamento. Proviamo a smettere di essere pessimisti e rinunciatari; proviamo.
http://www.youtube.com/watch?v=TU2bLtRv1_I&feature=channel