Per questo lo spirito libero odia tutte le abitudini e le regole, tutto ciò che è duraturo e definitivo, e per questo lacera continuamente, seppur con dolore, la tela in cui è invischiato, sebbene ciò gli procurerà piccole e grosse ferite dolorose: quei fili infatti deve strapparlo con il proprio corpo e con la propria anima.
È così per la bulimia, per l'anoressia e per ogni comportamento dannoso nei nostri confronti. Questi comportamenti sono diventati ABITUDINI e non siamo più noi che li controlliamo, sono loro che hanno il controllo.
Bisogna sforzarsi di rompere la ragnatela, le catene.
Ma come romperle?
Sorprendendole!
Proviamo a reagire in un modo totalmente diverso da come faremmo di solito, facciamo una cosa del tutto fuori dalle nostre abitudini. Oppure, non facciamo proprio nulla! Sediamoci e rimaniamo ad osservare ciò che ci sta succedendo.
Osserviamo la nostra rabbia, la nostra tristezza, il nostro panico.
Cerchiamo di guardare in faccia il vuoto che queste emozioni celano, non riempiamolo di cibo, di controllo, di dolore.
Guardiamo il vuoto senza resistergli.
Il vuoto è SPAZIO. Spazio di pensiero, spazio per muoversi, spazio da riempire.
Accettiamolo, senza permettere che qualcun altro (le abitudini radicate) lo riempia al posto nostro.
Quando non ne avremo più paura potremo finalmente riempirlo di cose meravigliose.
Riempirlo d'amore!!!
Non facciamoci freagare dalla ragnatela ragazzi!!!
Noi abbiamo il POTERE di decidere e di agire.
Abbiamo il potere di CAMBIARE LE COSE.
Vi lascio un'altra citazione:
Ogni cosa che accade nell'Unverso nasce da un'intenzione. Quando nutri con continuità le tue intenzioni più pure e sentite, persino l'impossibile diventa possibile. Come fare? Per ognuna delle tue intenzioni, chiediti: "Come può essermi utile e come può essere utile alle persone con cui sono in contatto?". Se la risposta è vera gioia e soddisfazione, allora la tua intenzione, cooperando insieme alla nostra mente "non locale", agisce da sola, orchestrand in modo armonico e sublime la sua stessa realizzazione.
Ogni nostra intenzione rcchiude in sè uno straordianrio potere, una capacita organizzativa divina che DOBBIAMO LASCIAR AGIRE INDISTURBATA, senza tentare di forzarla o di manipolarla. L'unica cosa che dobbiamo fare è AVERE FIDUCIA NEL RISULTATO.
Questo è l'atteggiamento che ci permette di vedere la sincronicità nel mndo che ci circonda. Dobbiamo arrivare a percepire con chiarezza ce è la nostra ANIMA - e non il nostro EGO - a essere il fulcro interiore con cui entrare in contatto. È in questo momento, quando cioè entriamo in contatto con la parte più profonda di noi stessi, che siamo in sintonia con il nostro destino.
SIAMO NOI IL PROFETA, NON LO SCENARIO IN CUI CI MUOVIAMO.
Deepak Chopra
Tutte queste riflessioni mi fanno pensare ad un interassantissimo filmato che ho trovato sul blog di Mari e a cui dedicherò un post quando mi sentirò pronta (forse lo sono già?).
Vi lascio qua il link sperando che lo guarderete: credo che sia di vitale importanza dedicare qualche ora della nostra vita a guardare un messaggio di libertà.
LO SFIDANTE: DOCUMENTO IMPORTANTISSIMO!!
LO SFIDANTE: DOCUMENTO IMPORTANTISSIMO!!
Baci e abbracci ^^



Ciao Chiaretta!
RispondiEliminaBelle le citazioni riportate, quella di Nietzsche da dove l'hai tratta?
L'altro autore invece non lo conosco.
Mi piace poter pensare di agire in modo sempre diverso, di potermi sorprendere di me stessa...
Nel risultato non riesco ad avere fiducia semplicemente perchè non lo conosco; io non vedo una meta, ma solo un lunghissimo, infinito processo...
Buon albero della vita,
baci
C.
Parole sante.
RispondiEliminaMuore chi diventa schiavo dell'abitudine.
Qualunque abitudine..
Grazie della dedica piccola Kia, sei stata un vero tesoro..
un bacioneee
ciao sono memy(http://unagoccianelmare-memy.blogspot.com/)
RispondiEliminagrandissima la citazione di Nietzsche!!lui diceva anche tutti noi dovremmo essere dinamite,dovremmo come hai detto tutto sorprendere le abitudini,essere dinamite!!
Ciao Kiara, devo dire che i tuoi post non sono mai banali, forse per questo posti con meno frequenza di noi comuni mortali... :D
RispondiEliminaMi è piaciuto molto l'elogio del vuoto. Mi ha ricordato le riflessioni sullo zero matematico, per secoli considerato inutile nei calcoli e poi, una volta introdotto, divenuto indispensabile, e anche le teorie sull'energia di vuoto alla base dei concetti di materia e antimateria...
O se preferisci, in modo meno "malato", mi ha riportato per un attimo a un consiglio di mia nonna che da piccolo mi insegnò che per riordinare la mia scrivania dovevo prima svuotarla di tutto buttando le cose alla rinfusa sul letto per poi rimetterle una alla volta al loro giusto posto (che per molte delle quali era il secchio della spazzatura).
Come al solito le citazione che posti sono molto intelligenti come del resto i post in sè.
RispondiEliminaGià, è la quotidianità che và abbatuta, l'assuefazione all'abitudine.
Fà paura affrontare i propri mostri, quelli che a cui si è dato vita paino piano...tuttavia più si rimanda la battaglia, più i mostri si ingigantiscono e diventano più forti...di conseguenza più temibili.
Fermarsi.
Indispensabile.
Prendere coraggio.
Agire.
Un saluto...da iO e Alice
"Le sbarre delle prigioni in cui ci rinchiudiamo sono solide forse piu' di qualsiasi altra prigione,perche' ci conosciamo e sappiamo come ragiona la nostra mente.
RispondiEliminaLe abbiamo costruite prevedendo gia' quali sarebbero state le nostre vie di fuga.
Aguzzine di noi stesse".
Sul mio blog per gentile concessione di Alice.
Ed e' in queste parole la mia realta', mentre la tua bellissima favola, per quanto la legga e la rilegga in continuazione, purtroppo per me rimane quello che e', una favola.
Quando le crisi bulimiche sono cessate completamente, ho creduto davvero di aver spezzato una ragnatela.
Stavo talmente bene senza quel meccanismo perverso, al punto da non rendermi conto che ne stavo tessendo un'altra.
Non sempre i ragni ci restano impigliati nelle maglie delle loro ragnatele, grazie a delle peculiarita' di cui sono provviste le loro zampette, e che permettono loro di percorrerle senza rimanere imprigionati.
Nonostante tali accorgimenti pero' puo' capitare che questo avvenga, specie quando soffia il vento.
E in questo periodo della mia vita, soffia una bufera, che mi ha letteralmente invischiata nei filamenti setosi, sui quali finora avevo pattinato incurante del pericolo.
Temo di avere esaurito le mie risorse.
Mi hai scritto delle cose bellissime che non merito, in entrambi i commenti che mi hai lasciato, sto piangendo ancora adesso, ma l'unico modo in cui so essere spettacolare e' nel dare il peggio di me.
Stasera mi sono ritrovata addirittura un commento in cui mi sento definire un punto di riferimento, ma ti rendi conto, un punto di riferimento io???
Così saro' costretta a chiudere il blog!
Anche se tremo solo all'idea di perdere tutte le persone splendide che ho conosciuto qui, e anche se e' superfluo dirlo, tra le piu' importanti una sei tu.
Certo che ti penso, sto male quando non posti, penso a cosa ti sta succedendo, perche' anche se vivi una vita piu' piena della mia che ormai e' solo casa- lavoro, lavoro-casa, ho sempre il terrore che una minima cosa storta comprometta l'equilibrio che hai raggiunto, e tu torni a farti del male, impegnandoti al massimo come hai avuto modo di raccontare.
Poi ricompari, in tutto il tuo splendore, e tiro un respiro di sollievo,nel vedere che la mia stella e' sempre lì che rifulge, dopo essere stata oscurata.
Scusa Chiara, hai scritto un post profondo e meritevole di mille considerazioni, io sono riuscita a rovinartelo con queste parole vomitate piu' dal cuore che dalla mente.
Magari nei prossimi giorni, e non importa se nel frattempo avrai pubblicato altri post, tornero' qui e scrivero' qualcosa di sensato, oppure mi ritrovero' nelle intenzioni di cui parli, e che adesso per me rappresentano solo qualcosa di astratto, impossibile da concretizzare.
Anche io nutro un giorno la speranza di poterti incontrare, se nel frattempo non avrai perso la considerazione che hai di me.
E poi non sono piu' tanto appariscente, mi copro di sacchi di patate.
Spero che ti commentino in tanti, tranne Mari, perche' ieri le ho detto che sarei sempre stata dura e combattiva, e se legge quello che ho scritto qui mi cazzia!
Ti voglio un mare di bene, anche se stasera non ti abbraccio e non ti bacio perche' annegheresti nelle mie lacrime!
Mai cedere alle abitudini che ti distruggono, che ti intrappolano legandoti a doppio filo con una dipendenza (al rifiuto del cibo). Non ho mai sofferto di patologie alimentari ma la mia tesi di laurea era su questo argomento. Come sostiene Deepak Chopra bisogna guardarsi e guarire l'anima e poi ricominciare.
RispondiEliminaottimo post molto profonde le citazioni :)
Clelia
Kiara... caspita, ogni volta la tua cultura mi lascia piena di ammirazione. Non conoscevo quel brano di Nietzsche, ma devo dire che il suo modo di descrivere l'abitudine è perfetto anche per quanto riguarda quella cattiva abitudine che sfocia in dipendenza, come per i disturbi alimentari. Per uscire da quel circolo vizioso occorrono cambiamenti su più piani. Il primo, è il piano dell'abitudine fisica. Occorre reimpostare i nostri gesti e la nostra giornata, ridarle una STRUTTURA tale da permetterle di offrirci valide alternative ai circoli viziosi di sempre. Occorre creare una nuova "struttura di sana routine" che possa diventare più accogliente dei vecchi errori. Questo è il caso in cui, come ti ha scritto Ed, è utile svuotare tutto e riempire da capo. E poi c'è il piano psicologico/emotivo. Questo piano non può essere, secondo me, svuotato del tutto e riempito. E questo, quindi, è il caso in cui non rimane altro che riordinare senza prima aver tolto. Ordinare quindi all'interno della confusione stessa, affinchè si invertano le iniziali proporzioni caos/logica. Questo si può fare scrivendo, riflettendo, parlando e leggendo... arrivando quindi a ristabilire, piano piano ed una per una, tutte le connessioni causa-effetto che si erano precedentemente perdute...
RispondiEliminaSono venuta per mandarti un grandissimo e caldo abbraccio, insieme a una buonanotte!!
RispondiEliminae intanto faccio come mi hai detto: respiro, e mi guardo intorno...
e vedo tantissime persone meravigliose vicino a me, ci sei anche tu!
Sogni d'oro kiara
Woah!!
RispondiElimina(wow era troppo poco..)
scusa, son rimasta un attimo senza parole... un istante unico eh, perché subito vorrei dirne così tante che nn ci starebbero. Le essenziali:
1. sono così fiera di che se fossi un tacchino sarei del tutto rotondo.
2. vedo che, nn solo ti sei sorbita cn attenzione tutto lo sfidante, ma sei andata ben oltre... Vedo che ti sei messa a cercare, e che stai trovando.
3. mi sono piaciuti tutti i commenti (anche quelli tristi.. ma pur sempre attentissimi!) .. ma vedo che nessuna, anzi nessuno... dico NESSUNO! ha fatto il minimo cenno al tuo consiglio, proponendosi magari di "sperimentare" quel film.
E se dico "sperimentare" credo che tu mi capisci, perché nn è un intrattenimento.. ma un'esperienza e un lavoro.
Si tu sei prontissima, per me, per farci un post; ma sono le altre che ancora forse nn ne hanno ancora voglia.. nn so.
So solo che mi riempie di gioia che una, almeno UNA.. potrei dire "solo" una, e invece dico BEN!! una come te ha raccolto quel messaggio e ha fatto in prima persona esperimenti che l'hanno portata a verificare dentro di sè che "si può fare", e cosa, e come... perché finché lo dico io è diverso. "Io" potrei anche dire un sacco di balle, o essere nata "così".. no? incomprensibilmente "ottimista"... come mi ha detto Sweetie..
e invece no: Io so come si sente Evaluna, ed è per questo che so che potrebbe sentirsi ANCHE lei come tanti sanno essere.. come stai imparando a fare tu ora, come anche io cerco di imparare, e imparo, tutti i giorni, perché ormai trovo che è la cosa più interessante che si possa fare nella vita.
Andiamo avanti, vediamo che succede.
Ti abbraccio!
in questo momento le funi si stringono intorno a me e annaspo cercando di respirare...
RispondiEliminaQuoto questo post in pieno... era proprio quello che avevo bisogno di leggere, oggi... GRAZIEEEE!!! Mi hai illuminato la giornata...
RispondiEliminaC'è una canzone del mio gruppo preferito, le t.A.T.u,. che a un certo punto dice: "Inside the loop there's always to find the way to get outside"... e io credo che sia totalmente vero. Perchè più si crede di stare male, e più si sta male. Certo, ciò non cambia che spezzare il circolo vizioso sia difficilissimo... proprio perchè quello che ci porta a morte arriva a sembrare, paradossalmente, l'unica cosa che ci tiene in vita... Il DCA distugge, eppure nonostante questo si fatica a lasciarl oandare eprchè, seppure nella sua distruttività, rappresenta una certezza... e allora, c'è sempre il timore di "lasciar la strada vecchia per la nuova"... Eppure, siamo solo noi le uniche in grado di fare qualcosa per noi stesse... Se non possiamo cambiare il vento, possiamo comunque dirigere le vele... E fare un tentativo di spezzare quel circolo vizioso... Magari all'inizio sarà terribile e terrorizzante.. ma dopo un po', ci accorgeremo che siamo sopravvissute... e che non abbiamo più bisogno del DCA per andare avanti...
CiaO kiara, il tuo post capita al momento giusto..avevo esattamete bisogno di leggere queste parole..devo dire k i tuoi post sono davvero speciali, si vede chwe ci metti il cuore. Grazie per la positività che mi hai trasmesso, perchè adesso andrò a letto più tranquilla, mentre qnd ho acceso il pc x venire qui da voi stavo quasi piangendo..domani guarderò il documentario, cercando di capire, sperando che sia anche per me molto utile..mi piacerebbe parlarti! ti lascio la mia mail: stella_chiarina91@hotmail.it
RispondiEliminao sennò pasa dal mio blog!
Ti abbracciO forte.
Ciao ragazzi!!!
RispondiEliminaMusina, Mommy's, Memy (piacere di conoscerti!!), Ed, Alice, Dony, Clelia, Enigma, Milly, Mari, Veggie, Fighter (piacere di conoscere anche te!!), ed anche Elena, grazie di essere passati a trovarmi. Con calma risponderò a todos!!
Vi abbraccio fortissimo e vi ringrazio per tutto ciò che riuscite a donarmi.
Vorrei dire una cosa al volo a LARISSA: tesoro, hai tutti gli strumenti di cui hai bisogno per spezzare quelle funi!!
Non farti spaventare, respira a fondo: non ti soffocheranno, sono nella tua testa solo per confonderti. Sono fantasmi e più hai paura più dai loro potere. Già solo riconoscerli e guardarli per ciò che sono li farà indietreggiare!!
Dai Larissa che ce la fai! ^^ Stasera vengo a trovarti!!
Finalmente ho di nuovo l'audio sul mio pc e posso fare il post che avevo in mente sullo sfidante: mi piacerebbe accompagnarvi per mano in questo viaggio e guardare insieme, una alla volta, le parti che compongono il documentario di cui vi accennavo nel post. Spero che vorrete seguirmi nell'avventura!!!
A stasera carissssimi!!!!
Vi voglio bene ^^
Passo di nuovo tutta di fretta per lasciare la risposta a Musidora, rispondo qua da me perchè può interessare anche agli altri.
RispondiEliminaMusina,
lessi la citazione di Nietzsche tempo fa in una raccolta di aforismi. Purtroppo non sono riuscita a risalire alla fonte, sono solo riuscita ad escludere alcine opere, gli epistolari e gli scritti postumi...Ho qualche sospetto su “Al di là del bene e del male”. Mi spiace ma più di questo non so dirti!
Deepak Chopra invece è un medico endocrinologo indiano, ti lascio un link se hai voglia di curiosare:
http://www.macrolibrarsi.it/autori/_deepak-chopra.php
Credo sia essenziale saper sorprendere se stessi!! E ancor di più quella parte di noi che non ci appartiene davvero ma che ha preso il sopravvento, che ci muove come burattini anestetizzati...
Fiducia nel risultato potrebbe voler dire anche fiducia nel cambiamento, che poi credo corrisponda al processo di cui parli tu. Il fatto è che , credo, a volte il processo si chiude in una spirale e non si avanza più: è lì che bisogna avere fiducia! Fiducia nella capacità della nostra anima, della nostra parte più profonda e autentica, senza ostacolarla, senza ostacolarci. Perchè è questo che abbiamo imparato a fare: non ascoltare e boicottare la nostra naturale propensione all'equilibrio!!
È così difficile fare ciò che è natuale...(!?!?!?)
Un abbraccio.