Segui la tua FELICITA' e l'universo ti aprirà porte dove prima c'erano solo muri.




martedì 2 marzo 2010

VAFFANCULO


Se mi guardo nello specchio

con il tempo che è passato

sono solo un po' più ricco

più cattivo e più invecchiato

è l'amara confessione

di un cantante di successo

forse è l'ultima occasione

che ho di essere me stesso

Quando ho smesso di studiare

per campare di illusioni

sono stato il dispiacere

di parenti e genitori

ero uno di quei figli

sognatori adolescenti

che non vogliono consigli

e rispondono fra i denti

Vaffanculo Vaffanculo


Ma la musica è cattiva

è una fossa di serpenti

e per uno che ci arriva

quanti sono i fallimenti

mi diceva quella gente

che s'intende di canzoni

hai la faccia da perdente

mi dispiace non funzioni

Masini Vaffanculo

Vaffanculo Vaffanculo


Non importa se ho pianto e sofferto

questa vita fa tutto da sé

nella musica ho solo scoperto

il bisogno d'amore che c'è

Chi lo sa che cosa è vero

in un mondo di bugiardi

non si può cantare il nero

della rabbia coi miliardi

siamo tutti conformisti

travestiti da ribelli

siamo lupi da interviste

e i ragazzi sono agnelli

che ti scrivono il dolore

nelle lettere innocenti

e la loro religione

è di credere ai cantanti

ma li trovi una mattina

con la foto sul giornale

in quell'ultima vetrina

con la voglia di gridare

al mondo Vaffanculo

Vaffanculo Vaffanculo


Mi dimetto da falso poeta

da profeta di questo Fan's Club

io non voglio insegnarvi la vita

perché ognuno la impara da sé

Me ne andrò nel rumore dei fischi

sarò io a liberarvi di me

di quel pazzo che grida nei dischi

il bisogno d'amore che c'è

ora basta io sto male

non è giusto Vaffanculo



Nello specchio questa sera


ho scoperto un altro volto


la mia anima è più vera


della maschera che porto


finalmente te lo dico


con la mia disperazione


caro mio peggior nemico


travestito da santone


Vaffanculo Vaffanculo


Vaffanculo Vaffanculo

(1993)




Ahhhh!!
E' sempre una soddisfazione cantare a squarciagola questa canzone!
Quando avevo sedici anni ed ero arrabbiata con mia madre mi chiudevo in camera, la mettevo a tutto volume e gliela dedicavo con tutto il cuore...povera mamma. ^^
In realtà non è solo il VAFFANCULO ad essere liberatorio ma tutto il significato di questa canzone.
Ho sempre pensato che Marco Masini sia un bravissimo autore ed anche un bravo cantante e musicista.
Ha scritto belle canzoni e mi dispiace tantissimo che l'ignoranza delle persone abbia vinto e lo abbia additato come lo sfigato che non si può ascoltare.
Il video l'ho visto ora per la prima volta e mi ha fatto sorridere...
Vi consiglio di tenere sottomano il testo, far partire il video di You tube e CANTAAAAREEEEE!!!



P.S. non ancora avuto il tempo di finire di guardare la conferenza di cui vi parlavo nel post precedente ma l'intenzione c'è ancora!

8 commenti:

  1. ahah=)

    Io la canzone di "quello sfigato" la cantavo anche al karaoke... eheh^^

    C'era un mio amico a cui piaceva in particolare QUESTA e bella stronza!

    Più che cantare urlavamo per il locale=) ...Che bei tempi...

    Ti mando un grandissimo abbraccio.
    Uh, domenica vengo a Milano... te lìha già detto Silvia?
    Vieni anche?

    RispondiElimina
  2. Grande Marco!!!!!!!!!!!!Io lo adoro da sempre...già la gente è ignorante ma sei hai visto sanremo li con povia ha fatto la sua splendida figura ed è stato molto applaudito!!!
    Ti abbraccio...ogni tanto ci vuole di cantare questa canzone ^_^

    RispondiElimina
  3. Che salto indietro nel tempo che mi hai fatto fare!!!
    Ho adorato questa canzone, come anche il cantante che, sono d'accordissimo con te, e' troppo sottovalutato nel nostro paese, non ci metto neanche la maiuscola...
    La riascoltero' spesso, indirizzandola alla bestia...

    Il discorso degli schemi mentali che mi hai scritto non fa una piega.
    E' difficilissimo romperli, poiche' costituiscono l'insieme dei meccanismi di difesa psicologici.
    Quelli che uso per tamponare continuamente e meticolosamente il dolore, al fine di non farlo emergere.
    So che e' un errore negarlo, rimuoverlo, ignorarlo, perche' in questo modo impedisco a me stessa di trasformarmi e rischio di morire dentro le mie gabbie, nelle prigioni che ogni giorno creo intorno a me stessa.
    Quindi non posso creare un nuovo equilibrio e nemmeno un nuovo modo di percepire me stessa e gli altri intorno a me.
    Se ascoltassi il dolore forse riuscirei ad uscire dalla stasi, non mi adatterei a meccanismi e circostanze che andavano bene per quello che ero ma non per quello che sono diventata e che ancora voglio diventare.
    Ma fatico a dare un senso e un significato ai messaggi della vita, non ho voglia di pormi domande, cerco solo il modo piu' veloce e sbagliato di riempire il vuoto, tamponare l'angoscia e trovare "la pillola" che aiutera' a non sentire.
    Il mio e' un dolore che non viene compreso, espresso ne' utilizzato, rimane solo un fuoco che brucia dentro consumando il mio animo giorno dopo giorno...
    Continuo a vagare nel labirinto dei miei schemi mentali...
    Tu parli di accontentare la persona a cui teniamo piu' di ogni altra cosa al mondo, ma chi non ce l'ha quella persona?
    Forse se avessi l'amore sarebbe diverso...
    Potrei affrontare piu' coraggiosamente i miei limiti, scuoterei parti di me stessa che hanno trovato un pacifico(???) adattamento, sarebbe piu' semplice modificarle e trasformarle.
    Ma senza questo elemento indispensabile, mi riesce impossibile agire con saggezza...
    Una volta ho avuto la meglio sul mostro, e l'ho capito quel pomeriggio di oltre un anno fa' quando mi sono seduta al tavolo di un bar e ho mangiato dall'inizio alla fine una coppa di gelato senza sentirmi in colpa, alla fine ero pure felice, e questo mi ricorda la donna del caffe' di cui mi hai parlato.
    Ho provato a ripetere l'esperimento, ma ho svuotato il bar...
    Pero' non c'è due senza tre...cerco di essere fiduciosa, e tu mi hai aiutata tantissimo con le tue parole...
    Grazie davvero...
    Metterle in pratica ora che sono in piena tempesta pare un'impresa titanica, ma ci voglio provare...
    Ti voglio bene, abbraccia per me le altre se le vedi domenica...

    RispondiElimina
  4. Ho riletto i tuoi commenti...
    " Sfiorare l'immenso"...
    Mi hai fatto venire voglia di riprendere ad inseguire le mie emozioni, che ho accantonato perche' il mio cuore, l'anima e la fantasia si sono cristallizzati...
    Arrivo a fine giornata stanca, annoiata, triste e impaurita...e non riesco a sfiorare l'immenso che pure porto dentro di me, quell'infinito in cui volo e spesso mi perdo, alla ricerca dell'infinita verita' della vita...

    RispondiElimina
  5. (ma vaffanculo....) all'inverno, alla tristezza, alla voglia di far niente.
    cieli di marzo, felicità.. prego, da questa parte.. avanti, che c'è posto

    RispondiElimina
  6. E ho pure cambiato il titolo del blog!!!

    RispondiElimina
  7. Eh..un sano sfogo ci sta ogni tanto...AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH.....
    Un abbraccio forte iO e Alice

    RispondiElimina
  8. Ho mandato a quel paese una parte di me stessa,ho fatto una telefonata,ho rotto le palle ad una persona ma almeno adesso sto meglio!Ogni tanto bisogna mandare affanculo qualcuno!

    RispondiElimina