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giovedì 16 febbraio 2012

Mi scoppia la testa.
Giornata difficile oggi. Anche ieri in realtà, e il giorno prima.
Ho vomitato. Non so più se è stato lunedì o martedì. Niente di che, non riuscivo a parlare e avevo bisogno di buttare fuori.
Vengo qui, leggo i blog e non scrivo nulla. Le parole latitano un po' troppo ultimamente..
Niente discorsi lineari.
Sono ingrassata tantissimo, sono gonfia e ingombrante e non riesco a fermarmi.
Sento il bene che mi sfugge e ogni giorno ho un po' più voglia di farmi male.
Poi ho i miei momenti di profonda positività durante la giornata. Ma ci sono questi pensieri brutti che si fanno spazio.
Di nuovo mi ritrovo a fantasticare sui diversi metodi per togliersi la vita. Sono convinta che non lo farei mai, non voglio farlo, però ci penso e ci ripenso troppo spesso. E non capisco perchè.
Forse sono le responsabilità sul lavoro che non avrei voluto prendermi. Forse sono i soldi che non ci sono, gli stipendi che non arriveranno. Forse è il non aver ancora cambiato casa, cambiato aria. Non avere una famiglia.
In realtà non c'è giustificazione per questi pensieri invadenti.
Forse c'è qualcosa più sotto?
Ho voglia di tagliarmi, ahimè.
Non i graffietti dell'ultima volta, sento che questa volta potrei andarci giù pesante.
Non so cosa fare, non so a chi chiedere aiuto. Non so chiedere aiuto. Ora come ora non saprei davvero come esprimere questo mio disagio.
Forse potrò farlo una volta compiuto il danno.
E in tutto questo sapete che c'è?
Vorrei tanto essere mamma.
E' egoista?
Io credo che sarei una brava mamma. Nonostante questa voglia di farmi male.
L'avrei tenuto davvero quel bambino, quando ero una bambina anche io? Due strade così diverse...la gioia di stringere una vita tra le braccia, l'incubo di guardare negli occhi il frutto di una violenza. Chissà cosa avrei fatto realmente.
E se tutto questo senso di soffocamento derivasse dal non vivere la vita che vorrei?
In questo momento vorrei trovarmi in una grande casa in mezzo al verde, con un paio di cavalli al pascolo e tre o quattro marmocchi in giro per casa. E non sono sogni irrealizzabili, è questa la cosa assurda!
Perchè non viviamo la vita che vorremmo? Perchè rimaniamo immobili a sognarla?
Quando faccio un passo verso la Chiara che sono e che vuole uscire poi ne faccio dieci sotto terra.
Paura?
Tagliare non cambia le cose. Ma il dolore mi fa sentire ciò che sono davvero, senza finzioni.
Io, sola davanti alla mia sofferenza. Io e la mia carne. Io e la mia verità.
Ho bisogno di sentirmi.
Non sento più.
Non mi sento più.

17 commenti:

  1. "Perchè non viviamo la vita che vorremmo? Perchè rimaniamo immobili a sognarla?"
    PERCHE'?NON LO SO..ME LO CHIEDO DI CONTINUO..PERCHE'?
    TI CAPISCO..ANCHE TROPPO..MA NON FARTI DEL MALE..TI PREGO..NO..
    In questi momenti essere lucidi è impossibile e qualunque pensiero ti porta sempre alle stesse domande che inevitabilmente danno la colpa a te..a quello che non sei e vorresti essere..a quello che non hai e vorresti avere..a quello che dovevi e non hai fatto..
    Ferma la testa..i pensieri..tutto..respira..
    e ricorda "Prima o poi arriva quel giorno in cui riesci a guardarti negli occhi, tenderti la mano e tirarti fuori dal fango.
    Ogni volta quel giorno arriva. Io lo so. Prima lo attendevo e basta, ora ho imparato a cercarlo. E trovarlo diventa sempre più semplice. Non facile. Ma semplice..."
    TROVALO:NON è FACILE..MA SEMPLICE..
    TI VOGLIO BENE..

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    1. E' che non riesco a trovare la mia mano, in mezzo a tutto questo fango.
      Ma ci sono, sento che ci sono quasi sorellina.
      TI VOGLIO BENE ANCHE IO.

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  2. Mi ha fatta rabbrividire questo post... questo odio e questo amore, tutti schiacciati insieme... Quante volte li ho provati... e quante volte ha vinto purtroppo il primo. Oltre all'impossibilità fisica, forse è per questo che non potrei mai essere mamma. Chiedi aiuto, Chiara, sì. Non importa in che modo, non c'è un modo giusto, basta che lo fai, in qualsiasi modo. Perchè noi, da sole, non possiamo salvarci da noi stesse... siamo vittime e carnefici allo stesso tempo. Ci vuole un occhio esterno che districhi, perchè sennò finiamo inevitabilmente per rimanere intrappolate nei nostri pensieri che girano in un loop eterno senza portare a niente. Non è il dolore che ti fa sentire ciò che sei davvero, questo lo so per certo, con tanto di cicatrici a dimostrazione... viceversa, quel dolore ci serve proprio per non sentire. E' un sintomatico. Cerchiamo adesso un curativo...

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    1. Ciao cara Veggie, grazie di esserci sempre.
      Sai che invece il dolore può davvero riportarti a te stessa, al tuo corpo? Il dolore mi fa sentire chi sono mi riconduce a me, al mio corpo. Solo che mi rendo conto che un è un metodo che posso utilizzare!! Ho scoperto che la meditazione parte dallo stesso principio: stare nel corpo, sentirlo, per placare il lavorio della mente. Solo che dopo anni ed anni di abitudine all'autolesionismo mi viene molto più immediato ricorrere a quello. O perlomeno pensare di ricorrervi.
      Sono d'accordo sul cercare un'alternativa!
      Un abbraccio.

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  3. io spero, e prego, perchè questo mostro ti lasci libera una volta e per sempre!!!
    Soffro insieme a te

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    1. Carissimo Luigi io ti ringrazio di cuore per la condivisione.
      Forse non è il mostro a dovermi lasciare libera ma sono io che dovrei lasciarlo andare...

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  4. Cara Kiara,
    sei una delle mie blogger preferite, nonostante come avrai notato non capita spesso che io ti commenti i post.
    Quello che hai scritto qui rappresenta esattamente quel che sento anche io; se escludiamo il discorso maternità (sulle tue capacità in merito non avrei la minima riserva!), penso e mi sento tale e quale a te.
    Mi sorge spontaneo il pensiero che tutto questo lo dobbiamo all'incertezza costante con cui dobbiamo convivere.
    Oltre al fatto che ci trasciniamo dietro le nostre pesantissime valige di disagi personali.
    Anche io non sono soddisfatta della vita che ho, della vita che sono costretta ad avere.
    magari non voglio un bambino, ma mi pesa ugualmente avere 25 anni e vivere come una teenager.
    Non è tutta colpa mia e non è tutta colpa d'altri. Un onesto 50 e 50 non ferirà nessuno.
    Questo limbo adolescenziale ci distruggerà, se le cose non cambiano.

    Detto questo, per favore non farti del male in alcun modo.
    Tu stessa dici di avere momenti di positività nella giornata e quindi ti chiedo di appellarti ad essi per continuare a resistere a tutto il resto.
    Sii forte.

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    1. Dolcissima Kore, ma tu ci credi che spesso io ho pensato di starti sulle palle? E' incredibile quanto io sia portata a pensare cose negative sul mio conto se solo non mi viene detto il contrario. E allora facciamoci del male! :-)
      Cerco di aggrapparmi a ventosa ai momenti positivi ma mi sembra di stae sulle montagne russe.
      Però sento anche che dentro tutto si muove e questo vuol dire che presto troverò la strada per stare di nuovo bene.
      Grazie mille delle tue parole mi hai regalato un sorrisone, sai?? ^^
      Un bacio.

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    2. Non mi sei assolutamente mai stata sulle palle! Anzi, spesso non mi sono sentita all'altezza di commentarti perché sono frequentemente molto negativa e non ti voglio deprimere quando ti leggo positiva!
      Ed è un bel leggere! ^_^
      Sono contenta che tutto si muova in te, la luce torna sempre.
      Ma volte sai te la staccano proprio il venerdì sera e quindi fino al lunedì ti sembra una vita..
      Baci!

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  5. Marco:

    Per favore resisti e pazienta ancora.
    Non farti del male, ti prego.
    Mi permetto di inviarti un libro tramite mail. E' di Krishnamurti. Lui era una persona di comprensione estremamente profonda e può aiutare più di me.

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  6. "Impara a non distruggere con le parole quello che hai creato con il silenzio"[Bukowski]

    Cara Kiara,
    hai vomitato...bè può capitare di ricaderci,ma io ti ho vista pochi giorni fa e se devo dire la verità non ti vedo così ingrassata anzi ti ho vista bene. Vuoi tante cose dalla tua vita ma cerca di vedere le cose da un altro punto di vista...tu sai cosa "vuoi fare da grande", cosa vuoi dal tuo futuro e tra poco lo realizzerai..devi solo avere pazienza per poter effettuare i cambiamenti...non avere fretta.Tutte le cose hanno un tempo. Credo ank'io tu saresti un'ottima madre ma ora non si può: e siccome non possiamo battere i piedi o farci del male solo xke non si puo non ti resta che aspettare.Fai un ble respiro...con calma.Hai le basi, le idee e a quella casa in mezzo al verde secondo me manca poco.Sei arrivata fin qui...ke vuoi mollare ora???Non stai rimanendo immobile a sognare la vita che vorresti, la stai cercando di realizzare aspettando di avere i soldi e aspettando lui..vorrei poterti essere piu di aiuto.Vorrei mi scrivessi, mi vomitassi addosso il tuo dolore in qsti momenti..so di poterlo reggere quindi non restare davanti sola ad una tavoletta di un cesso....scrivimi,kiamami....svuotati...non sei sola.ci sono...sei una ppersona meravigliosa, solare, intelligente: come fai a non vedere tutto questo???La tua sensibilità è cosi grande da non reggere certe emozioni troppo forti che accadono nella tua vita...ti abbraccio forte........una carezza sulla testa piccola principessa :-)

    Lo troverei in una folla intera, al primo sguardo, solo per il suo modo di camminare.[A. Baricco]

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    1. Sei sempre dolcissima con me Vale.
      Grazie del tuo appoggio. So che se ho bisogno di sfogarmi tu ci sei, sono io che nn ce la faccio a parlare con gli altri di ciò che mi fa soffrire. Non riesco nemmeno con le mie amiche sorelle. Ho bisogno di chiudermi a riccio.
      Menomale che c'è il blog!
      Spero ci rivedremo presto.
      Una carezza anche a te.

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  7. Marco:

    OOOOOhi.... Niente farfalline mi raccomando.
    Chiarona Ingombrante!!! ;-) ;-)

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    1. Le farfalline sfuggono per paura di essere schiacciate!! ;-p
      Grazie ancora per i file!
      Un abbraccio.

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  8. Ti vuoi fare male perchè non hai il coraggio di vivere la vita che vorresti?
    Bè, fai bene e ti capisco. Anch'io, a volte, mi spaccherei la testa contro un muro perchè faccio la bambina capricciosa che si aspetta che qualcuno le cambi la vita.
    Ma sai cosa c'è di nuovo? E che tutto dipende da noi.
    Non ti sta bene la vita che hai? Cambiala.
    Non ti sta bene dove vivi? Cambia.
    Non ti sta bene non essere madre? Trova un padre.
    Tutto dipende da noi.
    Siamo libere di una libertà che ci siamo guadagnate e sudate... allora goditela questa libertà, metti al centro del tuo mondo te stessa e poi chi ti ama, ti seguirà... ;)

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  9. Non ho nulla da ribattere. Hai perfettamente ragione, tanto che mi manca un po' il fiato.
    Al centro del mio mondo.
    Forse al momento è il mio mondo che è al centro di me. E' nel mio stomaco, è nella mia gola, nel mio utero. Ho bisogno di buttarlo fuori e vedere di nuovo me stessa!

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  10. Oh Kiara... mi sento così inadeguata nel rispondere a questo tuo messaggio di aiuto. Ho paura di sbagliare. Di dire cose sbagliate. Di sembrare invadente. Ma non ho voglia di stare zitta. Io rischierò di sbagliare ma parlerò.
    Ti prego, ti prego, ti prego... non farti del male! Ci sono tanti modi diversi per tornare a sentirsi. La meditazione. Quella che libera i pensieri e non li scaccia. Il parlare con un'amica. Il riuscire a chiedere aiuto.
    Kiara... in tutto questo tuo vomitare di cibo e parole è chiaro il tuo desiderio, la tua volontà di essere felice. Ecco! E' proprio qui che devi canalizzare tutte le tue energie. E' in questa tua ricerca che devi sprecare tutte le tue forze. Farsi del male. Volersi del male non porterà mai a niente se non a distruggere la propria anima. A soffocare la propria vita!
    Kiara... io sono convinta che tu ce la farai. Che riuscirai ad essere felice. E magari capirai che non servirà per questo la casa nel verde con i cavalli al pascolo.
    La tua anima è ferita. Io penso che tu sia pronta. Ora è il momento di curarla. Ce la puoi fare... Kiara... io almeno con il pensiero ti sono vicina!

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