Oggi mi è capitato tra le mani un libro e ho cominciato a leggerlo.
"Diffido delle infanzie aggiustate per giustificare l'adulto imperfetto o infelice che sei diventato: si selezionano i ricordi come tessere, eliminando quelli che non servono, allo scopo di ricostruire il puzzle dei Grandi Colpevoli.
E' proprio la paura di questa manipolazione a rendermi tanto difficile voler bene alla bambina che fui e compiere un atto di fede nelle ringhiose certezze con cui, appena undicenne, entrai nella vita adulta.
E' proprio la paura di questa manipolazione a rendermi tanto difficile voler bene alla bambina che fui e compiere un atto di fede nelle ringhiose certezze con cui, appena undicenne, entrai nella vita adulta.
Allora mi aiutò odiare Mamma Orca, accusare mio padre di non avermi dato altro che un cognome sull'atto di nascita, sentirmi un'emarginata nella nuova scuola (dove dal primo giorno mi avevano messa all'ultimo banco), convincermi che a nessuna delle mie compagne sarebbe potuto accadere quello che era accaduto a me perchè ero io la diversa, la più sfortunata.
Oggi la mia razionalità di trentenne bene addestrata all'autoanalisi si rifiuta di accettare il puzzle costruito dalla
bambina perduta. So che esistono molte tessere scartate e di tanto in tanto ne riemerge qualcuna...Ma la mia mente vi si sofferma con cautela: se ho paura di aggiustare i ricordi, altrettanta ne ho di riesumare quelli cancellati ed essere così costretta a comporre una nuova realtà.
Uno stupro è per sempre. Col tempo puoi rimuovere l'aggressione di un ladro, le percosse di un amante, il terribile impatto con un auto pirata che ti investe, il proiettile di un bandito che ti si conficca nella carne: sono esperienze al di fuori della norma che rientrano nella sfera della criminalità e dell'odio e perciò la stessa quotidianità le esorcizza come disgraziate e irripetibili.
Lo stupro no. Lo stupro è il solo crimine che si consuma con gli identici gesti e gli identici rituali di un accoppiamento d'amore: la smania del possesso, la penetrazione, l'ansimare affannoso, gli spasmi dell'orgasmo esprimono sia l'esplodere della passione sia quello della violenza bestiale.
Ogni volta che il corpo di mio marito scivola sopra al mio, rivivo l'incubo dello stupro."
Maria Venturi, La bambina perduta
Un libro capitato fra le mani per caso, mentre ero a lavoro.
Sbam.
Si è aggiunto un nuovo tassello.
Così, davanti agli occhi, in mezzo al cuore, in un istante.
Ho visto perchè ho dovuto odiare mio padre. Ora l'ho visto e ho le lacrime agli occhi.
Perchè io il mio papà lo amo e per tanti anni è dovuto essere uno dei miei mostri.
Perchè io avevo bisogno di un mostro ma l'immagine del vero mostro era insopportabile.
E anche se mentre scrivo "il vero mostro" c'è ancora quella voce che dice "Non dire bugie, sei tu che l'hai voluto", io oggi mi riprendo mio padre, quel padre degli anni più bui che ho spinto fuori dalla mia vita.

Marco:
RispondiElimina... Quanto potrai aver Voluto, da piccola che eri?
Buona notte Chiaretta!!
Credere che sia stata tu a volerlo è la vera bugia...
RispondiEliminaNulla accade mai per caso.
Nemmeno un libro che ti capita così, tra le mani...e intanto il puzzle piano piano si aggiusta...
Un abbraccio fortissimo!
Dony
E' vero Marco, me lo ripeto sempre anche io...e poi CHE COSA volevo?
RispondiEliminaUn abbraccio forte forte anche a te Dony. Ti ho pensata tanto mentre leggevo quel libro (che alla fine mi sono portata a casa e ho finito in un paio d'ore)...non è un gran libro ma mi ha fatto un gran regalo.
Marco:
RispondiEliminaTi senti in colpa perché ricordi di aver effettuato una scelta all'epoca, e di aver detto: "voglio andare con quest'uomo"? Ricordi di averlo pensato e quindi voluto esplicitamente, e c'è per questo una sensazione di avere una Colpa? E' questo parte del problema?
Ciao, Cara...