Il giorno in cui ho preso il coraggio in mano e ho lasciato un post su un blog: Anoressia: after dark, il blog della meravigliosa Veggie.
Ventisei settembre, quattro giorni fa: il giorno in cui ho deciso che avrei condiviso i pensieri lasciati sul mio blog con altre persone che sapevo che, in modi diversi, avrebbero compreso le mie parole.
Certo ho fatto cose ben più coraggiose, però sono fierissima di questo passo!!! =)
In soli quattro giorni ho già incontrato parole appartenenti a persone speciali. Speciali non tanto, o non solo, per la loro storia ma per la ricchezza interiore che l'essere delle SOPRAVVISSUTE ha regalato loro.
È così ragazze e ragazzi. Quasi tutti voi, come me, non siete ancora del tutto usciti dall'inferno, qualcuno si sta guardando intorno, qualcun altro ha deciso di chiudere gli occhi per un po', ma nessuno di voi, nessuno di noi si è fermato.
Fa caldo, fa male, ma non è tutto qui. Fuori di qui c'è la vita che ci aspetta.
Fanculo chi ci ha fatto soffrire, fanculo anche il mondo intero se è necessario, l'importante è non mandare a fanculo noi stessi. NOI NO.
Essere diventate anoressici, bulimici o schiavi di un altro DCA è stato già l'inizio del processo di guarigione!!! Abbiamo deciso che l'ipocrisia, la finzione, il dolore che altri ci hanno inflitto, non devono fare parte della nostra vita. Non ci stiamo a sopravvivvere e basta. Preferiamo correre sul filo del rasoio piuttosto che limitarci ad esistere. Ok, il primo passo l'abbiamo fatto, probabilmente nell'unico modo che il momento, le nostre possibilità, ci consentivano di fare. Abbiamo scelto una via che pensavamo ci avrebbe protetti dalle cose che più ci facevano paura e che, invece, ha finito per avvolgerci e soffocarci lasciandoci al buio.
Va bene, rendiamocene conto e agiamo.
Sarà duro, a volte sembrerà impossibile ma, porcaputtana, ce la si può fare!!
Io pensavo che non ne sare mai più uscita, avevo già chiuso gli occhi e mi stavo lasciando andare a fiamme e oscurità, che in quel mondo di paradossi non faticano a stare l'una dentro le altre.
Ma alla fine li ho riaperti gli occhi. Ho combattuto buio e fuoco e, vi assicuro, non è nulla combattere contro di loro dopo una vita passata a combattere contro se stessi, contro il mondo intero ed ogni sua forma di logicità.
Ci sono ancora dentro, ma ora solo fino alle caviglie.
Respiro.
Vedo la luce.
Sorrido.
Vivo.
Faccio ancora un po' fatica a muovermi e, ogni tanto, cado. Ma ormai ho le mani libere e, da ora in poi, sarà tutto più facile.
Adesso so che posso alzarmi.
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Sai, è bello sapere di non essere soli!
RispondiEliminasul blog ho conosciuto un sacco di splendide persone... e sono veramente felice di aver la possibilità di conoscere anche te ora!
Buona notte^^
Non è da sottovalutare il coraggio che hai avuto ad aprire questo blog!
RispondiEliminaCi vuole coraggio per raccontarsi in questo modo, per guardarsi oltre, ma non escluso, la malattia. Una malattia che è sembrata un jolly, una carta risolutiva, tabula rasa a tutti i problemi, invece è diventata IL PROBLEMA, ma come ogni problema e domanda contiene già in sè la risposta... La risposta che siamo noi, che ci diamo noi ogni giorno nelle piccole e grandi cose che ci fanno esistere un pò di più...
Leggere queste tue parole mi ha trasmesso un senso di possibilità veramente bello!
Buona giornata,
e grazie
M.
Ciao,anch'io ho deciso di aprire un blog.Non ero sicura di volerlo fare,nè sono sicura che qualcuno lo leggerà.Comunque hai avuto coraggio ad esporti,te lo dico sinceramente.
RispondiEliminaQuesto post è semplicemente bellissimo... la tua consapevolezza, la tua forza, la tua determinazione... sono doni davvero preziosi... portali sempre con te...
RispondiElimina@ Enigma,
RispondiEliminahai ragione.
Sapere di non essere soli è una fonte di energia vitale e potentissima.
Il peso si divide, il coraggio si moltiplca.
Abbraccio.
@ Musi,
sono strafelice di averti trasmesso un senso di possibilità.
Ne sono felice perchè c'è davvero!
Io non sono nessuno, io non ti conosco, ma non esito a prometterti che ce la farai.
@Veggie,
grazie grazie grazie!!
Con te si rischia di diventar monotone! =)
Forza e determinazione credo che accomunino un po' tutte le persone che soffrono di anoressia e bulimia.
La consapevolezza invece è una lotta, una conquista, è sia parto che rinascita, è dolore ed è estasi.
E ognuno di noi ha le capacità per conquistarla.
E so che tu lo sai bene.
Ti abbraccio.
@ Nube,
RispondiEliminaBenvenuta!!!
Mille grazie di avermi lasciato il tuo commento!
Fa sempre bene al cuore sentire di essere supportati e, come diceva Enigma, di non essere soli.
Verrò sicuramentissimamente da te a leggerti!
A presto =)
ciao chiari, sei speciale, sono contenta del blog e di quello che stai facendo! ti vedo...
RispondiEliminama
@ Elefantino MERAVIGLIOSO,
RispondiEliminagrazieeeeee! ^^