(31/10/11)
sono incazzata nera!E lo stomaco me lo vorrei proprio strappare via dal corpo, vorrei poter aprire uno squarcio dal pube allo sterno, infilarci dentro la mano e strappare via lo stomaco e poi gli intestini, rivoltarli e lavarli, lavarli finchè tutta questa rabbia non si sia calmata (mentre rileggo il post mi immagino più che altro con una mazza in mano, mentre colpisco ripetutamente il mio stomaco con tutta la forza che ho...poi potrei anche lavarlo e rimettermelo dentro, poverello).
Va bè, almeno adesso mi sfogo con questi pensieri anzichè correre a vomitare e ad aprirmi davvero degli squarci sul braccio.
Ieri poi non ho vomitato. Se non parto con l'idea di vomitare già prima di mangiare è più facile resistere quando arriva il fastidio dello stomaco che "tira". Forse perchè a differenza del passato ora so che le dita in gola non sono una soluzione accettabile, non sono LA soluzione.
Stasera però è proprio difficile.
Quando le emozioni riempiono ogni cellula e minacciano l'esplosione, vomitare è un modo per diminuire la pressione. Non c'è molto altro che funzioni così bene. Eppure non c'è neanche molto altro che sia così inutile e dannoso.
Scrivere funziona, un po'.
Ora vado di bagno caldo e libro. Si dai, mettiamoci la tisana anche stasera...magari una camomilla.
Avevo intenzione di rispondere ai vostri commenti e di scrivere un post partendo dal commento di Marco che mi ha scritto una mail, ma non posso farcela ora. Sarà per la prossima volta.
Marco posso copiare il commento che mi hai inviato e farci un post? Un consiglio per le prossime volte che vuoi lasciare un lungo commento su un blog e ti dà il messaggio di errore: dividilo in più parti! Anche a me capita...
E un Grazie con la G maiuscola a Dony, a Giuly, alla Marty, a Mari, ad Alice, ad Annalisa, a Elena, a Silvia, a Sara, a Holly, a Rose, a Luigi, a Franci, a Claudia, a Musi a Fede, a Veggie, a Gio, a Serena, a Bianca e a tutti voi di "MondoBlog" che mi fate sentire (e leggere ^^) che ci siete..è così importante sentirsi qualcosa per qualcuno, è così importante che questo qualcuno te lo ricordi...
E Sophie, quante cose vorrei dirti, quante volte in questi ultimi mesi avrei voluto scriverti pagine e pagine di commenti sul tuo blog..sfrutta questo momento di inferno per farti aiutare, è più facile accettare aiuto quando il controllo va a puttane. Ho la sensazione di faticare a respirare quando ti leggo, perchè so fin troppo bene cosa provi. Ma lo sai, tu l'hai capito cosa fare. Fallo. L'ebbrezza del controllo non è la felicità e non vale la sofferenza che si nasconde nell'altra faccia della medaglia.
E Mia, finalmente sei tornata e mi fa rabbia leggere che stai male, mi fa rabbia vedere tanta intelligenza intrappolata in un buco nero, vorrei urlare così forte da rompere le pareti che ti opprimono ma sai qual'è la verità? Che quelle pareti sono di cartapesta e basterebbe un tuo soffio...
E Aisling certo che troverai il modo di sistemare le cose perchè sei splendida. E ogni volta che ti leggo ti sento così simile a me e spero che spiccherai il volo molto prima di quanto non abbia fatto (o stia cercando di fare?) io.
E Maria spero un giorno di entrare nel tuo blog e trovare un po' di luce in quel nero, meno insulti verso te stessa e un po' più spazio ai tuoi bellissimi sorrisi.
E Victoria grazie per essere arrivata qui.
E Mari, mia cara Mari, lo sai che poche settimane fa, quando stavo malissimo, ho proprio pensato di scrivere A TE? E il solo pensiero mi ha fatto stare meglio. Però so che farlo davvero mi farebbe ancora più bene. E rimane che mi manchi tanto e mi mancano i tuoi post luminosi, illuminanti e materni. Però ti sento e ti vedo sempre. E si, quello che è successo nell'altro blog è proprio una magia, di quelle che tu sai fare! :)
E grazie a Rita, a Diana, a Gaia e Ele, alla Stefy, alla Cri, a Fabri, a Dani, a Chicco, a Carlo, a Carola, a Sergio, alla Ma e a tutti gli amici della vita "reale", quelli che sento ogni giorno e quelli che è troppo tempo che non chiamo. Quelli che mi riempiono di messaggi quando mi sentono vacillare e quelli che mi lasciano lo spazio per rialzarmi trattenendo il fiato per la paura che mi possa fare ancora del male. Quelli che mi invitano e cena, che mi ricordano che mi aspettano agli allenamenti. Quelli che mi chiedono consigli e che mi fanno sentire speciale. Quelli che quando si parte a ridere non ci si ferma più. Quelli che rivedo dopo mille anni e sembra non sia passato un secondo. Quelli che basta un abbraccio perchè tutto sembri migliore. Quelli che so che ci sono sempre, anche se non riesco mai a chieder loro aiuto.
E grazie anche a TE, che mi fai passare momenti meravigliosi e poi mi scaraventi davanti alle mie paure e mi fai affiorare questa rabbia esplosiva che mi fa venire voglia di farmi a pezzi. E un po' di fare a pezzi anche te (questo lo prendo come un passo avanti!). Ci vuole anche questo no? Mi fa capire che il mio star bene è incompleto, che c'è ancora molto da fare qui dentro...
Ecco, in questo momento ho bisogno di pensare a tutti voi (magari a TE, adesso, anche no).
Avrei bisogno anche di piangere e urlare un po' ma mi sa che non ce la faccio.
E due dita in gola mi solleverebbero. Cazzo. Ma bisogna smetterla con questa storia. Ci siamo anche un po' rotti tutti le palle. BASTA.
Come mi ha scritto Mari: basta Chiara, Chiara basta.
Ma che cavolo di post ho scritto??????
Bah..
Loving you.
Chiara
1/11/11 ore 20.00
Aggiornamento.
Ci sono due milioni di motivi per non postare questa foto, non me ne viene in mente nemmeno uno per pubblicarla. Forse è per questo che lo farò?
Era da una vita che non vedevo il mio braccio in questo stato. Niente di grave, è vero, ma guardarlo è brutto lo stesso.
E poi perchè questa perversione delle foto?
Scusatemi celluline.

ma fede sono io?
RispondiEliminaTi abbraccio stretto, stretto.
posso dirti cosa penso di questo tuo post ?
RispondiEliminaper me è il famoso treat di halloween: è così pieno di vita e di emozioni che lo si legge tutto d'un fiato...
anche e soprattutto la parte truculenta di te che con una mazza spataciacchi (licenza poetica) il tuo stomaco, poi lo lavi e lo rimetti al suo posto:
molto da halloween anche questa descrizione...
ok, ora la smetto di fare la cretina, ma spero che in questo primo novembre 2011, tu riesca a percepire quanti spiragli di vita stai aprendo a te stessa quando resisti alla tentazione di "risolvere le tue emozioni" vomitando, quando ti alleni, quando ti prepari una camomilla e un bagno caldo, quando ringrazi gli altri, anche chi ti crea istinti omicidi... sei così bella, Chiara...
non è che hai rotto le palle con questa storia, è che arriva un momento in cui ti scontri con la decisione che avevi preso all'inizio del percorso. questo è il tuo momento, per dire basta davvero, non perchè rompi e palle, ma perchè è giusto così... sarà difficile, ma siamo tutti qui a sostenerti ! quindi, su le maniche, FORZA !
un bacio grande e grazie per avermi inserita tra i tuo grazie... è stato bello leggere anche il mio nome... qui c'è da ringraziare Dony, che mi fa conoscere sempre le persone più belle ! :)
a presto !
mi fai commuovere, grazie.
RispondiEliminaun bacio stregato ahahaha!
fede
Un Grazie va a te, perchè sei stata d'ispirazione nei giorni più bui.
RispondiEliminaSappi che, da lontano, faccio il tifo per te, perchè torni a splendere come sai fare.
Ti abbraccio
Mi sono tagliata. Solo un po'. Solo superficialmente, ma il gesto l'ho fatto.
RispondiEliminaE sto meglio.
Ora passiamo al piano d'azione: questa settimana devo chiamare l'omeopata, fissare un appuntamento con uno psicoterapeuta di cui mi hanno parlato molto bene e cercare un posto che mi piaccia dove fare yoga.
E mettere in ordine e pulire casa. Sembra secondario ma invece è importantissimo.
E costruirmi dei riti giornalieri, con orari fissi: ho bisogno di regolarità e contenimento.
Attività fisica regolare ma non eccessiva.
Niente paura Chiara, niente paura.
No, non riesco a smettere.
RispondiEliminaQualcuno potrebbe per favore venire a sfondare la porta di casa mia e portarmi fuori di qui?
Kiaraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
RispondiEliminaMannaggia verrei volentieri a sfondare quella porta! ad abbracciarti forte forte!
Non ci eravamo un po' rotti le balle? BASTA!
Bè..oggi questo tempo non aiuta, ma potresti andare dai tuoi cagnoni=) E farli tante coccole anche da parte mia=)
Forza tesoro!!
ti voglio tanto bene!
Mi manchi♥
Scema.
RispondiEliminaStupida.
Cretina.
Deficiente.
Sì, sto parlando proprio con te.
Adesso ti metti davanti alla porta di casa tua, e fai finta che sia io mentre ti rivolgo tutti questi insulti.
E mi prendi a calci, a pugni, mi sputi in faccia, tutto è concesso.
E' il mio modo di sfondare quella porta, non posso farlo io di persona, ma puoi farlo tu attraverso di me.
Poi esci e vai a farti una bella passeggiata, che anche se è quasi buio il clima fuori è molto mite, e si sta da Dio.
E lasci stare le tue braccia, e smetti di vomitare, che è novembre e ormai la maratona è alle porte, e tu ci devi arrivare in forma strepitosa.
E se proprio non puoi fare a meno di usare il coltello, comprati un pelouche e te lo scuoi ogni volta che la bestia ti alita sul collo.
Pronta?
Io ricomincio.
Scema.
Stupida.
Cretina.
Deficiente.
E non aggiungo nemmeno che ti voglio bene stavolta.
Non sono ancora riuscita ad uscire ma almeno ho buttato fuori un po' di lacrime e sospeso il ricamo.
RispondiEliminaGrazie Eni.
Grazie Dony, gli insulti e le parole che lasciano trasparire l'affetto sono arrivate a segno.
Che barba, mi faccio noia da sola.
Menomale che domani si torna a lavoro! :)
da soli non ce la facciamo Chiara: per sconfiggere il nemico che è dentro di noi abbiamo bisogno dell'aiuto degli altri!!!
RispondiEliminaChiedilo più spesso questo aiuto te ne prego!!!
Ti abbraccio forte forte
p.s. ad ogni taglio che ti fai sulle braccia ne compare uno anche sulle mie...
Io credo in te chiara mia.. ci credo come non mai perchè spesso tu sei una di quelle pochissime persone, insieme a Dony, che mi aiutano, mi danno la forza di non cedere.. Tu sei un esempio per me elfetta.. E so della forza che hai dentro, della grandissima forza che hai dentro.. Mi viene da piangere a leggerti così.. mi viene da piangere sentire il tuo dolore, perchè lo sento come mio..
RispondiEliminaTutti sono modi per non cedere se non si vuol cedere.. Esci cazzo, esci!!!! dai retta a doni.. esci da quella diavolo di casa e vai con i tuoi cagnoni a fare una passeggiata.. non a correre per carità, che se corri secondo me ti schianti sull'asfalto.. esci, esci e respira l'aria, senti che entra nei polmoni, Fai reiki ad un albero!!!! fallo e sentiti viva, xke te sei vita chiara, capito?
:(
RispondiEliminaNon mi taglio da quasi un anno.
L'istinto a volte si fa ancora sentire, ma ho a disposizione diversi appigli a cui aggrapparmi per non cadere...uno di questi appigli sta sulla sidebar di questo tuo blog...appena sotto al titolo...quando le ferite guariscono...ogni volta che sto per cedere lo leggo...e mi aiuta a non cadere in trappola...
Anche le ferite guarite possono riaprirsi, quando si rinnova il dolore...ma dai spazio alla speranza Chiara, usa quella forza che riesci a trasmettere a me, a Martina, a Franci, a tutte le meravigliose creature che ti leggono, usala anche e soprattutto per te stessa...rileggi quel post, riguarda le foto delle tue braccia guarite....come torneranno ad essere, quando questo brutto momento sara' passato...
Meno male che domani si torna al lavoro, hai ragione, l'ho sempre detto io che le festivita' infrasettimanali sono altamente nocive!
Stavolta te lo dico che ti voglio bene!
Dony ( un'altra pervertita delle foto)
Ciao Chiara cara, mi dispiace molto vedere quello che ti sei fatta alle braccia, davvero.
RispondiEliminasai, molto spesso ho pensato che quando mi facevo del male avevo solo bisogno di due braccia grandi che mi stringessero e mi facessero sentire amata e protetta, togliendomi le mani dal cibo nel mezzo di un'abbuffata o le dita dalla gola mentre mi provocavo il vomito.
poi ho capito che questo amore deve venire da dentro di me, ma ancora non ho imparato a darmelo, a concedermelo. forse ancora non penso di meritarmelo. già, lo vedo ancora come una cosa da "meritare".
sai Chiara, l'ho sempre saputo che l'ebbrezza del controllo non è la felicità, infatti anche nel periodo anoressico mi sentivo persa, spaesata, sapevo di farmi del male, ma preferivo far tacere la voce dentro di me. poi, come succede ormai da tre anni, gli argini si sono spezzati e sono caduta nel binge. mi zittivo anche per questo, perchè quando ingrasso mi isolo dal mondo e prendono il sopravvento su di me i pensieri suicidi, i sentimenti di inutilità e assoluta disperazione...so di essere fin troppo vulnerabile in questo momento.
anche oggi ero molto triste, poi ho letto il paragrafo che hai dedicato a me e mi sono commossa.
ti ringrazio Chiara, ti ringrazio perché mi hai fatta sentire speciale e mi hai regalato speranza.
già, so quello che devo fare. spero che trovino presto un posto per me e spero tu possa leggere presto un post sul mio blog dove dico che mi assenterò un pò per prendermi cura a tempo pieno di me stessa.
sei forte Chiara, credici fino in fondo nella tua forza. credici.
un abbraccio dal cuore.
Sophie
Ciao dolce Kiara.
RispondiEliminaLa foto fa male a me, figuriamoci a te.
Però... ci sono mille però! Anche quando ho letto tra i commenti che hai bisogno di "riti giornalieri, orari fissi" credo che questo sia un modo che abbiamo (io mi associo alla grande), per rendere tutto normale e sereno, basta non trasformarlo in ossessione.
La foto è solo una ricaduta, dalla quale so che ti sei già rialzata alla grande. E poi uscirai, una cosa per volta, UNA COSA PER VOLTA.
Ti abbraccio e... grazie.
mi sto iniziando a preoccupare...seriamente...so nn dovrei xke ti leggo da 2 Anni ma ti ho visto solo una volta xò mi sto iniziando a preoccupare seriamente.....ti stringo forte forte
RispondiEliminauna volta ho letto una frase che diceva: "il dolore superato rende liberi", non l'ho mai dimenticata.
RispondiEliminaè la prima cosa che mi è venuta in mente quando ho visto che avevi appostato un aggiornamento al tuo blog...
oggi è il due novembre. è un nuovo giorno. si ricomincia, capito ?
"il dolore superato rende liberi".
andiamo a prenderci questa libertà insieme, che ne dici ?
ti penso e ti stritolo forte ! :)
Avrei mille cose da dirti, ma non ce la faccio...
RispondiEliminaPerò ti abbraccio, fote.
“Imparare a vivere significa accettare l’attesa, la sospensione, l’incertezza. Integrare lentamente l’idea che, nonostante tutto, il vuoto che ci portiamo dentro non potrà mai essere del tutto colmato. Che ci sarà sempre qualcosa che ci manca. E che è proprio questa assenza che caratterizza il nostro rapporto con il tempo, con lo spazio, con l’amore… E che gli altri non sono ‘cattivi’ se non sono sempre lì, pronti a intervenire, pronti a fare qualcosa perché il vuoto faccia meno male”
RispondiElimina(Volevo essere una farfalla, Michela Marzano)
Mi dispiace che ti sei fatta male. Ieri ho scritto un lungo messaggio, poi l'ho cancellato perché non so come poter essere utile.
RispondiEliminaNon è facile aiutare gli altri quando uno ancora non ha capito se stesso.
Secondo te è possibile?
E forse per aiutarsi veramente bisognerebbe parlare a lungo, difficile farlo in un blog. Per ora un abbraccio anche da parte mia.
Marco
Ciao..
RispondiEliminaSono Annalisa.
1) Attendo con ansia una mail in cui mi dai indicazioni precise su dove abiti..in modo che io possa venire non solo a sfondarti la porta se necessario ma anche a trovarti..lo sai che non abito lontana!
2) “Quando le emozioni riempiono ogni cellula e minacciano l'esplosione, vomitare è un modo per diminuire la pressione. Non c'è molto altro che funzioni così bene. Eppure non c'è neanche molto altro che sia così inutile e dannoso.” In effetti..vomitare riduce la pressione..e abbuffarsi riduce lo stress..bei metodi di merda (scusate il termine) che utilizziamo/abbiamo utilizzato tutte quante!!!Si potrebbe fare qualunque cosa..noi no..sempre e solo pensare a qualcosa che possa farci del male..ma si può cambiare..voltare pagina..e riprendere il controllo..infatti penso che negli anni di ricovero/cura dei DCA si acquisiscano degli strumenti da rimettere in pratica nel momento della crisi..come il definire un piano alimentare..darsi degli appuntamenti fissi quotidiani..chiedere di nuovo aiuto a psicoterapeuta..etc..non vuol dire che non è servito a niente lo sforzo fatto..solo che a volte ci serve una stampella per andare un po’ avanti,poi subito riprendiamo l’equilibrio e non ci ferma nessuno!!!!
3) I tagli..fanno male..malissimo..continuo a guardarli e sono pugnalate continue al cuore..vorrei venire lì per curarli uno per volta..BASTA CHIARA..BASTA..TI PREGO..DAVVERO..
RispondiElimina4) “E un po' di fare a pezzi anche te…”..perchè siamo bravissime a fare a pezzi noi ma mai gli altri..e non dico fisicamente ma moralmente..sempre a preoccuparci di come stanno gli altri..a pensare che se qualcosa va male..è sicuramente colpa nostra..sempre e solo colpa nostra..gli altri non farebbero mai nulla di male..mai..noi si..e analizziamo quello che abbiamo detto e fatto 100 volte..se solo avessi, magari..ma..no..non è così..la colpa è sempre in due o magari in alcuni casi degli altri!!!!E’ ora di imparare a superare questa incapacità di sentirci sempre in difetto..ovvio..poco per volta…
5) Sei fragile..sono fragile..siamo fragili..splendide persone ma tanto fragili che stanno cercando di costruirsi la loro corazza non fatta di indifferenza ma di consapevolezza…ci vuole fatica, lo so..ma non possiamo fare altrimenti, il rischio è di non vivere..ma continuare a sopravvivere..
6) Infine..per quanto riguarda la storia del perdono di qualche post fa..no..io la penso come DONY: non posso e non potrò perdonare mai..magari e dico magari arriverò all’indifferenza..ma il perdono mai..mi ha ROVINATO LA VITA CHIARA..e solo per soddisfare le sue voglie..e anche se da tutto questo schifo ne uscirò più che vincente, non potrò mai dire grazie a lui e a quello che è successo..mai..se per perdono intendi raggiungere la mia pace e serenità..ok..sto lavorando su me stessa x questo…ma lui lo odio e lo odierò per sempre..non posso e soprattutto non voglio giustificare né capire..
RispondiEliminaBENE..MI HAI SEMPRE CHIESTO,LADDOVE FOSSE POSSIBILE, DI SCRIVERE I COMMENTI SUL BLOG IN MODO DA POTER CONDIVIDERE I PENSIERI TRA TUTTE NOI..E L'HO FATTO..
RispondiEliminaTI VOGLIO BENE..DAVVERO TANTISSIMO..E IL TUO METTERTI A NUDO HA MOSTRATO ANCORA DI PIù QUANTO TU SIA PER TUTTE LE PERSONE CHE TI SEGUONO UN ESEMPIO: NON SCAPPI..NON TI NASCONDI..MA TI MOSTRI IN TUTTA LA TUA FORZA E FRAGILITA?..insomma : SEI, SEMPLICEMENTE SEI..
A presto...
Annalisa
Oggi la giornata e cominciata e sta continuando molto bene. Tante soddisfazioni e un sorriso sincero sul volto.
RispondiEliminaFinirò di lavorare stasera e nel week end ho la scuola quindi non so se riuscirò ad aggiornare e a rispondere ai vostri commenti come si deve, però ci proverò!
Intanto vi ringrazio nuovamente tutti.
Un grazie particolare alla mia sorella Annalisa e a Marco per i tantissimi spunti di riflessione. Voglio assolutamente scrivere due post su ciò che mi avete scritto.
Per ora vi abbraccio.
Grazie a te, Chiara, per essere sempre qui... e per non arrenderti, non mollare, anche quando sembra che tutto vada sorto, eppure stringi i denti... e questo è un grande esempio, un esempio luminoso... Poi è ovvio che a tutte capitano i momenti difficili, quelli in cui il DCA minaccia sempre di avere la meglio, sono inevitabili... però noi adesso abbiamo la consapevolezza e la forza per resistere a questi momenti... e non arrenderci, anche quando tutto si fa difficile... perchè i momenti in cui ci sembra di stare per morire, sono viceversa quelli in cui si sta imparando a vivere...
RispondiElimina--ed io che pensavo che tu fossi ora bellissima...invece non lo sei per nulla.
RispondiEliminaSei proprio brutta così Kiara...ed inoltre sei anche una stupidona...tanto penalizzi solo te stessa.
sei proprio brutta.
Chissà se può servire dirtelo...
Quasi quasi vengo io da te e ti prendo a botte.