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sabato 9 febbraio 2013

Giorni Due e Tre

Il mio corpo ha accolto con entusiasmo la mia svolta verso la primavera e ha festeggiato con un discreto innalzamento della temperatura. Io la trovo una cosa fantastica! Giovedì sera mi sono ritrovata con la febbre a 38 che, considerando la mia abituale temperatura, poco non è. Non mi succedeva da un paio di anni e, ovviamente, non mi ha sfiorata l'idea di prendere alcun tipo di medicinale per abbassare la febbre o lenire il mal di testa ma mi sono armata di pazienza ed ho lasciato che il mio corpo bruciasse tossine e tutto ciò che lo stava intoppando.
Venerdì mattina avevo ancora la febbre e non sono andata a lavoro ma nel pomeriggio ho messo un po' da parte me stessa e sono andata per evitare di dover lasciare a casa alcuni bambini per mancanza di terapisti. Così ho sofferto un po' e al rientro a casa la febbre è esplosa di nuovo e, di nuovo, ho lasciato che sfogasse.
Stamattina sono andata in università per il tirocinio d'aula (saltare questo incontro mi avrebbe fatto perdere tutto il modulo della scuola dell'infanzia) e, per fortuna, nel pomeriggio non l'ho pagata più di tanto: un po' di debolezza che è migliorata con la somministrazione di tanto amore! ;-)
Ora sto bene e sono attivissima. Peccato che è ora di andare a dormire...
Sono riuscita a rispettare i pasti, anche se non ho mangiato bene come vorrei. Però chiudo un occhio perché mi rendo conto che a volte pretendo tanto da me stessa. Ho soddisfatto il bisogno di colazioni e merende particolarmente sfiziose e più sostanziose di quanto necessitasse il mio corpo perché ne aveva bisogno un'altra parte di me che ha egual diritto di essere ascoltata!
Data la temperatura corporea alterata ho deciso di non andare a correre: venerdì non sarebbe proprio stato fisicamente possibile (tra l'altro a lavoro ho dovuto camminare tanto come al solito), oggi invece quando mi è tornata l'energia mi è anche balenato per la mente ma credo che poi mi sarei trovata punto a capo. Domani, dato che a quanto dicono sarà l'ultimo giorno di sole prima di una nuova nevicata, spero di potermi permettere una corsetta, magari una cosina blanda, giusto una mezz'ora per scaricare e ricaricare.
Come accennavo nello scorso post, l'ultimo ciclo mi ha messo in ginocchio: è stata davvero una sofferenza intensa e, soprattutto, lunghissima! Credo che sia comunque un segno del fatto che tutto il mio apparato sta lottando per riprendere la piena e regolare funzionalità dopo anni di silenzio e torpore. Ormai sono quattro anni che, molto lentamente, il ciclo si sta regolarizzando. Non ho preso nessun medicinale, nessun ormone, mi sono opposta ai pareri del ginecologo e sono convinta di aver fatto bene. Ci vorrà più tempo ma so che il mio corpo ha bisogno di questo. Probabilmente ho ancora delle cisti ovariche che mi erano state diagnosticate anni fa (non sono ancora riuscita a fare una nuova ecografia) e la gine mi ha preventivato alcune opzioni: pillola anticoncezionale, ultrasuoni, non so che intervento e farmaco per il dolore. Io ho gentilmente declinato e ho preso appuntamento da un riflessologo plantare. Questa settimana ho già fatto le prime due sedute e ne sono entusiasta! Sono sicura che mi aiuterà tantissimo e non solo per riequilibrare il ciclo. Queste cose mi rendono davvero felice: avere la conferma che le strade più battute e caldamente imposte consigliate, non siano le uniche possibili. Certo non ho ancora raggiunto il risultato desiderato ma i primi segnali sono ottimi e la febbre di questi giorni è sicuramente dovuta in gran parte a questi trattamenti che hanno attivato un importante processo di depurazione. La febbre di due anni fa era stata scatenata anch'essa da un trattamento, in quel caso molto più "invasivo", tanto che la temperatura schizzò il giorno stesso sopra i 40! Ero in Thailandia e volevano portarmi in ospedale, io risposi di lasciarmi sfebbrare e, per dare un aiutino al mio corpo, mangiai aglio crudo per due giorni (non vi dico come era contento Mauri). Una volta scesa la febbre mi sentii benissimo. Stessa cosa due anni prima, quando per la prima volta approcciai queste "cure alternative" che mi hanno salvato la vita.
Scrivendo mi rendo conto delle cose positive accadute durante questa settimana: è proprio vero che la narrazione è terapeutica. Nel quotidiano mi è difficile distogliere l'attenzione dalle situazioni più insidiose e difficili. Come gli esami in università, il tirocinio da terminare in troppo poco tempo o quella cosa che sto cercando e non riesco a trovare...Scusate se ogni tanto parte l'enigma ma prima o poi vi svelerò i miei segreti..
Dony e Veggie: prima di scrivere questo post ho risposto ai vostri commenti sull'altro, cosa che forse non è molto intelligente ma così è. ^.^
Perlinanera, ha ragione Dony! Quando si perde la rotta si è nella migliore posizione possibile perché si può finalmente lasciare che il vento gonfi le vele indicando la strada. Detta così sembra solo un ammasso di belle parole ma nella mia esperienza è proprio vero che abbandonando il controllo la vita accade.

15 commenti:

  1. oh.ma che bello passare di qui e leggere un po' della tua vita=) E' talmente tanto che non ti sento! Cavoli! non so come fai...io quando ho la febbre(anche se anch'io sono anni che nn la prendo) sono una mummia e se nn prendo qlc rimango a letto come un vegetale. Faccio la metà delle cose che fai tu e non ho neanche la metà della tua energia.. prendo la pillola, antidepressivi, gocce per dormire e vitamine ... però mi sento lo stesso stanca e scoglionata! Sembro la tua antitesi ;)

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    1. Ciao Giuly!!! Che bello vederti da queste parti! E' vero, non ci sentiamo da tanto e alla fine il nostro proposito di rivederci è sfumato...ci riproveremo! Sarà proprio per tutte le cose le prendi che ti senti stanca e scoglionata!! ;-)
      Come va l'uni?
      Un bacino!!

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  2. Dai, una tachipirina ogni tanto male non fa :D

    Io purtroppo !devo! prendere farmaci (ed alcuni come conseguenza di interventi chirurgici - le conseguenze sarebbero davvero brutte), ma tra tutti la tachipirina e' quella che preferisco: il nome, quel suffisso, ne fa un'ausiliatrice piccina e amichevole :-)

    Gio

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    1. Ciao Gio!
      Si, la tachipirina ogni tanto fa male e non fa male solo il farmaco in sè ma anche il fatto che se la temperatura del corpo si alza ci sarà un cavolo di motivo!! Perché riabbassarla?!?!!?
      Certo ci sono ALCUNI RARI casi in cui c'è davvero bisogno di intervenire, ad esempio se un bambino piccolo ha 41 di febbre può essere pericoloso e bisogna dargli un aiuto in qualche modo ma il più delle volte basta frizionare la zona genitale con acqua fredda e tenere uno straccio bagnato sotto l'ombelico e poi, soprattutto, capire perché la febbre è salita...questo solo per citare un esempio!
      Nella maggior parte dei casi gli adulti abusano dei farmaci. Io trovo inconcepibile andare avanti ad aulin (che tra l'altro è un veleno) per il mal di testa, non so cos'altro per il raffreddore e non so cos'altro ancora per il mal di pancia, malesseri mestruali, mal di schiena e chi più ne ha più ne metta. Ci vuole un minimo di sopportazione del dolore, di voglia di capire cosa non v, di pazienza per dare al corpo il tempo di organizzarsi, di esprimersi, di curarsi. Altrimenti il risultato è solo di far diventare cronico il malessere.
      Poi ci sono altri casi ancora, casi in cui l'alimentazione sana e l'attività fisica (che curano e prevengono la stragrande maggioranza delle nostre patologie: dall'emicrania all'osteoporosi, dal diabete all'artrite, dal colesterolo "cattivo" alto ai disturbi di circolazione, etc.), la medicina naturale e i sani rimedi non bastano. Sono questi i casi in cui la medicina può davvero dare il suo apporto. Sono i casi dove un intervento chirurgico salva la vita. Sono casi come il tuo o come quello di mia sorella che sarebbe morta alla nascita se non fosse stata operata d'urgenza e che deve prendere il suo farmaco salvavita. Sono casi come quelli di tanti bambini con cui lavoro. Ma sono comunque una minoranza ed invece gli ospedali e le sale d'aspetto dei medici sono affollate e abusate perché ormai pensiamo che per ogni piccolo malessere ci voglia l'aiuto chimico.
      Io sono dell'idea che anche per tante patologie considerate gravi non ci sia bisogno di interventi invasivi. Il mio compagno è stato operato per un tumore e io avrei tanto voluto che si approcciasse alla "malattia" in un altro modo ed invece ora si ritrova senza tiroide e costretto a prendere farmaci a vita. Per non parlare della chemioterapia che uccide la maggior parte dei pazienti...
      Insomma, sono un po' intollerante all'argomento.. ^.^
      Il troppo stroppia in ogni cosa, nella medicina ha sicuramente stroppiato! ;)
      Un bacio grande!!

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  3. Hai ragione, almeno in parte, nella piccola parte sulla quale penso di 'capire'.
    E non parliamo dello strapotere delle case farmaceutiche, e di come manipolano il modo di pensare!!!

    Un abbraccio

    Gio

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    1. Ecco, si. Quella è uno degli aspetti che più mi urtano..

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  4. "Ho soddisfatto il bisogno di colazioni e merende particolarmente sfiziose e più sostanziose di quanto necessitasse il mio corpo perché ne aveva bisogno un'altra parte di me che ha egual diritto di essere ascoltata!"

    Il mio psicologo, forte sostenitore della teoria del cibo-coccola, ti abbraccerebbe e bacerebbe felicissimo, e pure io, perche' dopo anni di DCA questa è una vittoria grandissima per te!!!

    Certo che la narrazione è terapeutica, per te che scrivi ma anche per noi che ti leggiamo!
    Avvicinarmi ad un tipo di alimentazione piu' "verde" (non ho ancora escluso del tutto la carne, ma ci sto lavorando ed è uno dei miei prossimi obiettivi) e ai rimedi naturali è qualcosa che devo in gran parte al tuo blog, che come vedi, anche se aggiornato di rado, è servito a tantissimo.
    Poi vedo che ora sta avendo una botta di vita e la cosa non puo' che rendermi ancora piu' felice, è troppo bello conoscere così tante nuove cose di te ^__^
    Poi ecco, rinunciare alla tachipirina o mangiare l'aglio crudo li considero ancora atti di stoicismo, ma dammi tempo che prima o poi ci arrivo anch'io ;)

    Tranquilla che io torno sempre a leggermi le tue risposte :)
    Con tutto l'Amore che ho
    Dony


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    1. Dì al tuo psicologo che sono con lui!! ;)
      Mi emoziona l'idea che le mie parole possano portare altre persone a decidere di riflettere e di rivedere alcuni aspetti delle loro vite. Ma d'altronde è proprio quello che tutti noi facciamo tutti i giorni con i nostri gesti e le nostre parole: entriamo dei mondi altrui e li contaminiamo...abbiamo un'enorme responsabilità!
      Speriamo che sta botta de vita continui per un po'.. ^.^
      Ti voglio bene Dony!!!

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  5. Sono MOLTO indietro!Scoglionata anche in quello. Quest anno cercherò di concentrarmi un po' di più sullo studio e rimettermi in pari.. lavorerò meno e studierò di più.
    Comunque la cosa che mi fa più paura è la mia depressione! A parte il fatto che quando sto senza antidepressivo per due giorni mi sento fisicamente malissimo...ma anche il mio umore precipita quando scalo.Due settimane fa Ho di nuovo proposto alla dottoressa di riprovare a scalare per smettere. Vedremo come va stavolta, ma ho un po' paura!
    Evviva il cibo-coccola!! =D
    Baciiii

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    1. Cerco di ricordare come sono stata quando ho smesso di pendere la fluoxetina e le sensazioni sono un po' vaghe ma di sicuro è stata dura. Forse il trucco è resistere ai primi cedimenti e andare oltre. Io però avevo un grosso sostegno da parte di una brava terapista (non psicologa), dell'omeopata e dell'alimentazione che ho lentamente cambiato. Tu devi trovare i tuoi sostegni e le tue strategie da mettere in atto per risolvere la situazione, per guardare, come dice Claudia, in faccia alla tua depressione e al tuo dolore. Perché il punto è lì, non addormentare il dolore ma liberarlo..

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    2. mmmh...io ho le persone che mi vogliono bene. Potrebbero essere loro il mio sostegno. Però quando mi sento depressa preferisco starmene da sola. Ultimamente mi succede spesso di prendere crisi di pianto proprio quando sono insieme ai miei amici o al mio ragazzo..è imbarazzante e mi dispiace molto farmi vedere così giù da chi mi vuole bene! Ti farò sapere cosa deciderò insieme alla psichiatra fra due settimane ;)

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  6. Io non sono di certo ai tuoi livelli, nel senso che se mai dovessi aver la febbre (cosa che non mi capita da anni) probabilmente prenderei una tachipirina. Ma come te, penso che ci siano molti altri modi per affrontare il dolore, modi più naturali che però puoi arrivare a mettere in atto solo quando sei disposto ad accettare e guardare negli occhi il dolore.
    Ad esempio, io ho preso antidepressivi per 3 anni perchè ne avevo bisogno (o pensavo di averne bisogno), mi dicevo che stavo troppo male per farne a meno.
    Quando poi ho deciso di guardare in faccia la mia depressione ed il mio dolore, ho smesso. Da sola, ho ascoltato il mio corpo e la mia mente, ho capito che era giunto il momento e l'ho fatto. Ho tenuto duro e piano piano quel bisogno di prendere antidepressivi non c'è stato più.
    Quello che mi dicevo è "ho veramente bisogno di questi farmaci o ho solo bisogno di dipendere da qualcosa?"
    Ecco, io la vedo così.
    Per questo ti dico che se dovessi prendere una tachipirina, forse la prenderei, ma se iniziassi a prenderne 5 al giorno forse mi porrei qualche domanda.
    Perchè il punto è sempre lo stesso... in tutto ci vuole il giusto equilibrio e la giusta distanza.
    Un abbraccio

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    1. CLAUDIA: ma te hai smesso?? =D Cm è andata? Ricordo che tu prendevi il mio stesso farmaco!

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    2. Penso che quella domanda che hai posto sia fondamentale: "ho veramente bisogno di questi farmaci o ho solo bisogno di dipendere da qualcosa?". La dipendenza ha un fascino inspiegabile. Che sia dipendenza dalle pilloline della felicità, dalle sigarette, dal caffè, dalla red bull, dalla corsa, da un qualsiasi rito...dà sicurezza, sensazione di controllo.
      Io ricordo ancora in modo vivido la felicità che provavo quando sapevo che avrei bevuto la red bull giornaliera (che poi alla fine erano diventate almeno tre al giorno), un brivido di emozione! Quell'eccitazione che non mi lasciavo provare nella vita..
      Ci vuole coraggio a disfarsi delle dipendenze, un coraggio gigante di saltare nel vuoto. Bisogna solo prender fiato e buttarsi.

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  7. Tesoro come ho scritto anche a Cla sono tornata...questa settimana sono incasinata ma dalla prox credo di essere libera x 2 settimane buone e quindi credo proprio salirò a trovarti :-) non vedo l'ora di riabbracciarti :-) ti scrivo su facebook in pvt x qke gg x trovare un giorno che vada ok x entrambe...kiss

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