Segui la tua FELICITA' e l'universo ti aprirà porte dove prima c'erano solo muri.




giovedì 22 aprile 2010

araihC etnematrotnoC

Scusate. Le righe che ho scritto ieri non erano in realtà molto comprensibili e, soprattutto, sono state scritte in un momento di esasperazione!
L'amore è gioia, è fonte di vita, eppure spesso i rapporti tra le persone sono pieni di sofferenza.
Io sono terribilmente contorta, non riesco a fare a meno di scavare fin nelle viscere di me stessa e di chi amo e certo questo non si sposa con il bisogno di rimanere in superficie di alcune persone che ho accanto.
Come mia madre, mio marito, il mio compagno...Freud avrebbe qualcosa da dire a riguardo.
Vorrei non avere questo bisogno continuo, vorrei riuscire a non rompere i coglioni a me stessa e al mondo intero! Ma non ci riesco, mi sembra di andare contro la mia natura.
La verità è che ho dichiarato guerra ai condizionamenti mentali perchè i condizionamenti mentali mi fanno paura ed io, quando ho paura, parto all'attacco e so essere delicata ed attenta ai sentimenti degli altri come un caterpillar (e non parlo del bruco!), salvo poi pentirmi amaramente dei miei modi.
Però io mi sto impegnando davvero per cambiare, non voglio essere schiava delle mie paure (e dei miei condizionamenti). Però non mi basta schioccare le dita per stare bene. E' un lavoro duro ed ho un bisogno vitale del sostegno di chi mi ama. Purtroppo la persona che più mi è vicino non riesce a darmi questo sostegno, sono certa che non vuole ferirmi ma ogni volta che vacillo lui mi dà il colpo finale.
Io mi prendo le mie responsabilità e l'unica cosa che posso fare è la mia parte, però mi chiedo se abbia senso continuare.
Bisogna lottare per l'amore? Oppure arrendersi? Esistono rapporti semplici? Rapporti dove non si debba lottare per ogni virgola? Ma soprattutto, ne esisterà uno per me?? Per la personcina patologicamente complicata quale sono?

Buttarmi giù da una rupe...per ritrovare le mie ali.

mercoledì 21 aprile 2010

Tenere duro o lasciar andare tutto?
Io non so che cosa fare.
So che questa situazione fa un male cane e forse l'unico modo per sbloccarla è buttare tutto giù da un dirupo, me compresa.
Ho un vuoto allo stomaco che fa impazzire il mio cervello.
Non riesco più a ragionare e nemmeno a sentire cosa mi dice "il cuore", "l'anima" o comunque si chiami quella parte che non ha bisogno di pensare perchè sa qual è la cosa giusta da fare.
Si prospettano lunghi giorni neri.
Non sono sicura di riuscire a superarli.
O forse si...
...ma cazzo quanto mi fanno paura.

E intanto il resto della vita va avanti e io devo trovare il modo di stargli dietro, perchè o hai il cancro o a nessuno frega un cazzo della fatica che fai ad affrontare ogni nuovo giorno.

sabato 3 aprile 2010



Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare.

Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare.

Igor Sikorsky

venerdì 12 marzo 2010

My Life

Sono attaccata al pc da più o meno sei ore!!!
In questa giornata di malattia in via di guarigione ho ripreso in mano vecchie foto e vecchi video.
Smanettando con il pc in cerca di un programma utile a modificare le foto, ho scoperto che sono in possesso di un programmino che fa dei filmati con foto e musica...che figataaaaaaa!!
Ovviamente ho voluto subito provarlo...
Nella prima versione che ho fatto avevo messo come traccia Yesterday cantata da Ray Charles ma You Tube me l'ha stroncata e mi ha dato due alternative: lasciare le immagini senza audio o scegliere una delle sue proposte. Ho optato per la seconda, però che delusione!!
Qualcuno mi sa dire come si fa con il copyright quando si caricano i video???

Va bè, cmq per stavolta va bene così, spero solo non verranno privati dell'audio anche altri due vecchi video che vorrei condividere con voi!!


Ecco il mio album dei bei ricordi (si ferma al 2007 perchè le foto più recenti le ho sul vecchio pc ^^)...

Album
In ordine di apparizone:
Io
Io e mia sorella (la negretta dietro di me che sorride in ogni foto!!)
Io e la mia nonna
Io
Io e la mia nonna
Io e la mia nonna
Io e mia sorella in braccio al nostro papà
Io e mia sorella a Porto Cesareo (LE)
Io e la mia mamma
Io a cavallo
Sempre io
Mia mamma con in braccio mia sorella (che guarda caso ride) ed io incazzata nera
Io al mare versione maschietto
Io (quello che sembra un bambino), il mio super nonno e mia sorella
Sorella con in braccio cuginetta, Io
Io dietro la porta al compleanno di mia sorella
- buco temporale -
Io e le mie più care amiche (4 foto, tra i 18 e i 22 anni, in quella dove siamo in 4 io ho la bandana viola)
Io a 19 anni e la mia sorellina ^^
Io ad Amsterdam con un cannone
Io a pesca col papà (povero pescetto)
Io alla laurea (4 foto)
Io al matrimonio (foto restanti, ne ho messe un po' troppe)





Viaggio ad Amsterdam del 2003
In ogni video mangio qualcosa o parlo di cibo...mannaggia a me! ^^
Qui ero pienotta, però, a mia difesa (si, lo so che non c'è bisogno di nessuna difesa...) dico che faceva un freddo cane e, dovendo passare diverse notti in macchina, avevo strati e strati di vestiti! >.>
Sono tornata da questo viaggio devastata ma felice!





Manifestazione a Roma del 2004
Ci avevo dato un taglio...
Questo video non era così originariamente: la fantastica regista non aveva intenzione di farci venire mal di stomaco, però ci dev'essere stato qualche problema, forse nella conversione, e così risulta tutto zoommato e fuori inquadratura...però è carino lo stesso!!!





Viaggio negli Stati Uniti del 2007
Questo è per farvi vedere quanto posso essere scema. ^^
L'ho menata una cifra al mio (ex) marito (a cui voglio tantissimo bene) perchè abbiamo fatto la spesa e l'abbiamo messa direttamente dal carrello al frigo del camper. Ma si può?!?!?!
Qui vi lascio un breve ritaglio di video...



Elogio alla taurina...





Fighting
Un combattimento del 2008.
Io sono quella nera! ^^
(C'è una scritta in mezzo al video all'inizio e alla fine perchè l'ho tagliato con un programma in prova)

martedì 9 marzo 2010

Se non vedi...non ci credi!

Mentre pigio i tasti della tastiera c'è il blog di Donatella aperto e come sottofondo la bellissima "Fast car" e così, mentre scrivo, mi sembra di suonare il pianoforte!! ^^

















Domenica ho incontrato quattro fanciulle splendide splendenti.
Faccio fatica ad esprimere a parole quanto è stato bello quell'incontro.
Ci siamo rintanate in un localino dove è avvenuto quel miracolo che le anime che si incontrano, si toccano e si uniscono sanno farci vivere.
Proprio in quel momento mi sarebbe piaciuto catturare un po' di magia e metterla in un video ma, quando ho tirato fuori la macchina fotografica ho scoperto che aveva le batterie scariche...  >.<
L'allegra compagnia mi ha alla fine pazientemente accompagnata in cadorna dove ho potuto comprare le pile per poter finalmente fare questo benedetto video!! (Facendo morire tutte di freddo...) Grazie ragazze. ^^
Ci tenevo tanto perchè volevo qualche sorriso da riguardare quando sono un po' giù ma anche perchè vorrei far passare a chi non c'era la bellezza dello stare insieme e del condividere.
Abbiamo parlato tantissimissimo e liberamente...è stato trooooppo belloooo!!!! (Se non si fosse capito...). E poi abbiamo riso un sacco, ci sono stati momenti in cui ero piegata e con le lacrime agli occhi!!!
Ho ricevuto il permesso di caricare il secondo video, non mi ricordo cosa avevamo detto riguardo al primo...mi sono permessa di caricare anche quello perchè, ragazze, siete troppo meravigliose!! E poi mi fa troppo ridere il momento in cui scoprite di essere riprese!!! =D
Però se mi dite di toglierlo lo faccio al volo!!!!
Nel secondo c'è la mia ingombrante presenza che incombe mentre mi siedo come un dinosauro sul mio fiorellino di magnoglia preferito ^^. Diciamo che lei avrebbe anche potuto dirmelo che l'avevo totalmente copertaaaa!!!! (La prova con l'autoscatto aveva funzionato però...). Ufffff!
Abbiamo provato a pensare a qualcosa di intelligente da dire (dopo le stronzate che ho sparato io nel primo video), ma l'imbarazzo ha avuto la meglio e quindi abbiam parlato poco. In realtà sarebbe stato meglio se l'imbarazzo avesse avuto un po' di più la meglio su di me così sarei stata un po' più zitta...però ci tenevo a salutare quelle quattro splendide donne dicendo loro quanto bene mi avessero donato.
Va bè, diciamo che il risultato dei video è molto imbarazzante e mi sento davvero scema quando li guardo, però forse può davvero essere bello vederli per chi non c'era, anche se non si riesce a percepire molto della forza delle ore passate insieme.

Ma, prima dei video, le foto!









FOTO RIMOSSE IN DATA 18/07/2012
















Quanto siete belle!



Ed ora..




E...


Ho nominato la "Fighting Connection" perchè ne avevamo parlato poco prima, domandandoci cosa fosse realmente...per me è questo. E' sentirmi in profonda connessione con voi. Insieme nel bene, contro ogni male.
Fa molto Sailor Moon. =)
Spero non abbia dato fastidio a nessuno.



Ho un po' di risposte da scrivere ai commenti al post precedente, spero non cadano nel dimenticatoio e di riuscire invece a passare dai vostri blog.





VI VOGLIO UN BENE GRAAANDE COSì!!!!!

sabato 6 marzo 2010

I come INVIDIA. C come...

BLA BLA BLA BLA BLA BLA
BLA BLA BLA BLA BLA BLA
BLA BLA BLA BLA BLA BLA



CHE SCHIFO.




MI VIENE IL VOMITO.





MA VOMITARE FA MALE!!!






MEGLIO QUALCHE TAGLIETTO. NON PROVOCANO LESIONI INTERNE!
A MENO CHE NON SI ESAGERI E SI RECIDANO I TENDINI: BRUTTO EFFETTO COLLATERALE...







VOMITARE PERO' NON HA EGUALI.
CHISSENEFREGADELLOSTOMACOCHESICORRODEDEIDENTICHEMARCISCONOEDEGLIATTACCHICARDIACI????
LA SENSAZIONE DI LIBERAZIONE NON HA PREZZO!
O FORSE LA CARTA DI CREDITO DI MIO PADRE ME LA PUO' COMPRARE?
GLIELO DEVO CHIEDERE...








MI PIACE IL MIO BRACCIALE A STRISCE.
CHISSA' SE APPREZZERANNO ANCHE GLI INVITATI DEL MATRIMONIO DI DOMANI!
SECONDO ME NON TROVERO' NESSUN ALTRA COSI' AGGHINDATA...
UNICA.
PERCHE'?








PERCHE' IO SONO LA MIGLIORE.
NESSUNO POTRA' FARMI DEL MALE.
NESSUNO POTRA' PORTARMI VIA QUELLO CHE HO.
E SE QUALCUNO MI SEMBRERA' PIU' BRAVO DI ME, IO CERCHERO' DI FARE MEGLIO.
E SE QUALCUNA MINACCERA' DI METTERMI IN OMBRA IO LA DISPREZZERO'.
PERCHE' IO DEVO ESSERE LA MIGLIORE.
IO SO PROVARE INVIDIA FINO A BRUCIARE.
IO SO SENTIRMI UNA VITTIMA ABBANDONATA FINO A MARCIRE.
ODIERO' OGNI "LEI" CHE E' PIU' BELLA.
ODIERO' OGNI "LEI" CHE E' PIU' BRAVA.
ODIERO' OGNI "LEI" CHE STA PEGGIO DI ME.
ODIERO' OGNI "LEI" CHE FARA' PIU' COMPASSIONE.
E CERCHERO' DI TENERNE LONTANO CHI AMO, O LO PERDERO'.
NON POSSO PERMETTERLO.
HO GIA' PERSO ME STESSA.










DEVO LOTTARE PER TENERE IN PIEDI IL CASTELLO.
SE MI FERMO L'IMPALCATURA CROLLERA' E DEL MIO MONDO NON RESTERA' PIU' NULLA.











LA NOTTE SCORSA ERO MORTA.
AVEVO 18 ANNI ED ERO SDRAIATA, PANCIA IN GIU', SOPRA QUELLO CHE ALLORA ERA IL MIO RAGAZZO.
ERA MORTO ANCHE LUI.
ERO FRADICIA.
COPERTA DA UN ASCIUGAMANO.
MI AVVICINAVO E LO TOGLIEVO PER GUARDARMI.
IO 18ENNE RESUSCITAVO PER DIRE DI RIMETTERMI ADDOSSO L'ASCIUGAMANO, PERCHE' AVEVO FREDDO.
ERO BIANCA E GHIACCIATA.
E AVEVO UN CORPO DA RAGAZZINA.
MI FACEVO TENEREZZA.
E MI CHIEDEVO SE DAVVERO SIA MAI STATA COSI'.












HO AVUTO SEMPRE LA PERCEZIONE DI ESSERE ADULTA.













ANCHE QUANDO NON AVREI VOLUTO ESSERLO.














ANCHE QUANDO NON LO ERO.















MA CHE BEL POST AD EFFETTO...
SEI SODDISFATTA?
QUESTO COMPENSA LO SPAZIO CHE HO LASCIATO ALLA PAURA?
RIMEDIA IN QUALCHE MODO ALL'INVIDIA CHE MI SCORRE NELLE VENE?
PERCHE' DI QUESTO SI TRATTA, CHIARA.
SEI INVIDIOSA.
SONO INVIDIOSA.
SONO CAINO.
E SONO ANCHE ABELE.
SONO INVIDIOSA DI CHI HA AMORE SENZA CHIEDERE.
SONO INVIDIOSA DI CHI NON E' COME ME.
SPUTO VELENO.
E POI MI AFFETTO IL BRACCIO E MI CORRODO LO STOMACO.
CHE BEL TEATRINO.
CHE GRAN BELLO SCHIFO.
















PER FORTUNA CREDO CHE SI POSSA CAMBIARE STRADA.
E CHE DI STRADE CE NE SIANO TANTE.
CHE IL CAMBIAMENTO SIA POSSIBILE.
E CHE OGNUNO NE SIA CAPACE.
PER FORTUNA CREDO CHE L'AMORE CHE MUOVE IL MONDO POSSA TROVARE ANCHE ME.
E CREDO CHE PRIMA O POI POTRO' SMETTERE DI NASCONDERMI.
CI CREDO DAVVERO.

















COMPLIMENTI PER IL POST!


















CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP




















OK, SCUSA.





















TI PROMETTO CHE PRESTO TORNERO' A DIRTI CHE TI VOGLIO BENE.
MI DISPIACE MA OGGI NON CI RIESCO.
(MA TU, IN FONDO, LO SAI.
IN FONDO, LO SO.)

martedì 2 marzo 2010

VAFFANCULO


Se mi guardo nello specchio

con il tempo che è passato

sono solo un po' più ricco

più cattivo e più invecchiato

è l'amara confessione

di un cantante di successo

forse è l'ultima occasione

che ho di essere me stesso

Quando ho smesso di studiare

per campare di illusioni

sono stato il dispiacere

di parenti e genitori

ero uno di quei figli

sognatori adolescenti

che non vogliono consigli

e rispondono fra i denti

Vaffanculo Vaffanculo


Ma la musica è cattiva

è una fossa di serpenti

e per uno che ci arriva

quanti sono i fallimenti

mi diceva quella gente

che s'intende di canzoni

hai la faccia da perdente

mi dispiace non funzioni

Masini Vaffanculo

Vaffanculo Vaffanculo


Non importa se ho pianto e sofferto

questa vita fa tutto da sé

nella musica ho solo scoperto

il bisogno d'amore che c'è

Chi lo sa che cosa è vero

in un mondo di bugiardi

non si può cantare il nero

della rabbia coi miliardi

siamo tutti conformisti

travestiti da ribelli

siamo lupi da interviste

e i ragazzi sono agnelli

che ti scrivono il dolore

nelle lettere innocenti

e la loro religione

è di credere ai cantanti

ma li trovi una mattina

con la foto sul giornale

in quell'ultima vetrina

con la voglia di gridare

al mondo Vaffanculo

Vaffanculo Vaffanculo


Mi dimetto da falso poeta

da profeta di questo Fan's Club

io non voglio insegnarvi la vita

perché ognuno la impara da sé

Me ne andrò nel rumore dei fischi

sarò io a liberarvi di me

di quel pazzo che grida nei dischi

il bisogno d'amore che c'è

ora basta io sto male

non è giusto Vaffanculo



Nello specchio questa sera


ho scoperto un altro volto


la mia anima è più vera


della maschera che porto


finalmente te lo dico


con la mia disperazione


caro mio peggior nemico


travestito da santone


Vaffanculo Vaffanculo


Vaffanculo Vaffanculo

(1993)




Ahhhh!!
E' sempre una soddisfazione cantare a squarciagola questa canzone!
Quando avevo sedici anni ed ero arrabbiata con mia madre mi chiudevo in camera, la mettevo a tutto volume e gliela dedicavo con tutto il cuore...povera mamma. ^^
In realtà non è solo il VAFFANCULO ad essere liberatorio ma tutto il significato di questa canzone.
Ho sempre pensato che Marco Masini sia un bravissimo autore ed anche un bravo cantante e musicista.
Ha scritto belle canzoni e mi dispiace tantissimo che l'ignoranza delle persone abbia vinto e lo abbia additato come lo sfigato che non si può ascoltare.
Il video l'ho visto ora per la prima volta e mi ha fatto sorridere...
Vi consiglio di tenere sottomano il testo, far partire il video di You tube e CANTAAAAREEEEE!!!



P.S. non ancora avuto il tempo di finire di guardare la conferenza di cui vi parlavo nel post precedente ma l'intenzione c'è ancora!

sabato 20 febbraio 2010

E N E R G I A

Ciaoooo!! ^^
Ragazzi, dopo delle ore dense e importanti passate insieme a Silvia (Mynameis) ho ripreso il treno per tornare a casa e la mia mente ha cominciato ad elaborare pensieri e teorie...
Arrivata a casa mi sono messa a cercare in internet del materiale che potesse essermi utile per le mie riflessioni ed ho trovato dei video di una conferenza di un biologo cellulare che si occuopa dei legami tra scienza e comportamento. Ho iniziato a guardare il primo video che ho poi scoperto essere il numero 11 di 16 video da circa 9 minuti l'uno. Ho guardato l'11, il 12 e il 13 e li ho trovato talmente pieni di spunti interessanti che ho deciso di prendere il mio quaderno delle riflessioni per prendere appunti e di cominciare a guardare la conferenza dal primo all'ultimo video.
Una volta finito vorrei condividere i miei appunti e le mie riflessioni con voi. Mi piacerebbe tantissimo che tutti voi guardaste anche i video e che lo faceste per voi stessi e per chi arriverà nella vostra vita.
Molti concetti riprendono il film "Lo Sfidante"...che nessuno di voi avrà guardato ^^...forse però questa conferenza può risultare più coinvolgente.
Ora vado in avanscoperta!!

Vi abbraccio tutti.








Grazie Silvia per avermi nutrito l'anima.
...E domenica prossima si va al mareeeeee!!! ^^


lunedì 15 febbraio 2010

Fields of Gould





Poco fa, in un blog, ho trovato questo commento:

ALTERNARE DIGIUNI AD ABBUFFATE E SOPRATUTTO VOMITARE O USARE LASSATIVI IN GRAVIDANZA CAUSA NEL FETO:



-SPINA BIFIDA


-LABIOSCHISI E PALATOSCHISI


-FOCOMELIA(MANCANZA DI DITA-BRACCIA-GAMBE) DI VARIA ENTITA'


-NEL 88% DEI CASI RITARDO MENTALE DOVUTO A DANNI O AD ALTERAZIONI CEREBRALI.


-PARTO PREMATURO E BASSO PESO ALLA NASCITA


-ABORTO....


SEI HAI FATTO USO DI COCAINA NELLA TUA VITA ANCHE SE ORA HAI SMESSO, SIA CHE TU SIA UOMO O DONNA I TUOI FIGLI RISCHIANO DI NASCERE FOCOMELICI.






Immagini









Parole










Piange...
Le sta facendo male!
Non voglio! Non voglio!!!







"Sarebbe stato meglio se non fosse nata."
Fanculo, ma che cazzo dici?







"Non voglio far passare a un bambino quello che ho passato io".
Ti voglio bene, ti voglio un bene immenso.
Avrei dato me stessa per non farti passare ciò che hai passato.






Ciao Dio, ho bisogno un favore:
posso fare cambio con mia sorella?
Son sei anni che cammino, adesso fai camminare lei?

(Ecco, ora non potrò più cavalcare, 
giocare a calcio, correre,
andare in bicicletta...)

Dio, ho un'idea più bella!
Potresti farci camminare un mese a testa?






Quest'ultimo ricordo mi rallegra. ^^
I bambini sono geniali!





Non voglio fare del male a nessuno.








Non ce n'è di cazzi.
Le cose hanno un senso.
E se non ce l'hanno lo trovano.





sabato 13 febbraio 2010

Vorrei essere...

.


















































































...importante.






































Scusate, stasera mi prende così.
Mi sento già scema per ciò che ho scritto ma ne avevo bisogno.
Vi abbraccio forte.

mercoledì 3 febbraio 2010

QUI CI VUOLE MOVIMENTO! ^^

Nato come commento al post di Mari, è diventato un post del mio blog...
Quindi per capire tutto quello che ho scritto bisogna che si legga questo post QUI!


WIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!


PONYO VUOLE DIVENTARE UNA BAMBINAAAA!!



Ehm...è un'espressione di gioia ^^

Avete visto "Ponyo sulla scogliera" del maestro Hayao Miyazaki? Ve lo consiglio vivamente!! Così come gli altri suoi capolavori...Ponyo è una pesciolina che vuole talmente tanto diventare una bambina che riesce a farsi spuntare le gambe!!

E in questo momento le gambe sono spuntate anche a me! ^^




Bello, bello, bello!

Io la palla la prendo sì al balzo!!



Ma prima un paio di cose: sono d'accordissimo con la risposta di Contra riguardo alle domande poste da Mari. E aggiungerei che i DCA sono bastardi perchè fanno soffrire le pene dell'inferno ma fanno anche sentire protetti, quindi chi si "intromette" viene percepito come qualcuno che vuole distruggere il piccolo mondo dove si è riusciti a rifugiarsi, l'unico dove sembra di poter vivere. Spesso chi ne soffre non riesce a vedere un altro mondo possibile, un altro modo di sopravvivere. Ricordo quando, al pensiero di poter uscire dal mio dca, mi assaliva il terrore, il senso di vuoto, la convinzione che sarebbe stato impossibile vivere diversamente. Non è facile formulare dentro di sè una domanda di aiuto (e prima ancora non è facile prendere consapevolezza dell'essere malati) e prima che questo avvenga è molto difficile accettare il punto di vista dell'altro.

Poi c'è il senso di appartenenza al gruppo: Piuma scrive "io non voglio essere aiutata da chi non c'è dentro perchè non può capire", come a dire: io so cosa vuol dire perchè io faccio parte di tutto questo e con me altre persone, tu ne sei fuori. Ci dev'essere un "fuori" per percepire un "dentro".

Poi aggiunge anche la parte del "capisco se fossi un medico" (parte sulla quale ci illumina anche Astrid) che apre capitoli interi nei quali è meglio che non mi addentri in questo momento, limitandomi a dire che quasi quotidianamente combatto con questa cultura del cazzo in cui la "malattia" è vista come un difetto, un qualcosa di estraneo, di avulso dalla totalità della persona (intendendo corpo, mente e spirito) e che dev'essere immediatamente estirpata dal santo medico che ha studiato e sa tutto...
Ma vaff***!

Ecco, lo sapevo che mi sarei infervorata sull'argomento, scusa Mari, scusate tutti, chiudo subito la parentesi.

Sono comunque convinta che sia giusto continuare a seminare, anche quando veniamo respinti e cacciati. Il seme è un dono, la persona che l'ha ricevuto deciderà se farlo germogliare o distruggerlo, o magari metterlo da parte, dimenticarlo completamente e ritrovarsi in mano una minuscola piantina da coltivare anni dopo. A me è successo! Ora è una pianta sempre più gigante che mi porta in alto con sè.



Tornando al movimento di auto aiuto...

Che figata!

Credo sia una cosa fattibilissima, tutt'altro che astratta.

Credo che potrebbe aiutare ognuno di noi ed anche tantissime altre persone che piano piano potrebbero unirsi alla rete.



Io ci sto.

Però, MARI, voglio anche te!! Non esiste che lanci la palla e te ne vai!!!!!
Non fai nessuna figuraccia, anzi! Stimo chi sa tornare sui propri passi.

SILVIETTA, secondo me tu ne saresti in grado eccome! Hai una sensibilità fuori dal comune, hai l'esperienza dalla tua, e poi hai anche qualche conoscenza da mettere in campo! ;)

EVALUNA, CONTRA, ENIGMA, MUSIDORA, ED, ALICE, VEGGIE, sono solo i primi che mi vengono in mente ma mentre scrivo affiorano tutti i nomi di persone che, se solo lo volessero, sarebbero essenziali per provare a dare il nostro piccolo, grande contributo per CAMBIARE LE COSE.

Da sola non lo posso fare. L'espressione "l'unione fa la forza" non è una stronzata. Non è solo MERAVIGLIOSO unirsi ad altre persone per un progetto comune, è anche fonte di immensa forza ed energia! Come tutti quei cartoni animati in cui tutti uniscono i propri poteri magici con quelli degli altri per farne nascere uno di una potenza infinitamente maggiore. Bè, i poteri magici li abbiamo anche noi!!!



Vi dico le prime cose che mi vengono in mente.

Potremmo creare vari video da far girare su You Tube, magari incontrandoci per lavorarci o facendo un collage di testimonianze. Non c'è bisogno di mostrarsi, si può anche semplicemente leggere qualcosa che si è scritto ed accompagnarlo a delle immagini.

L'ideale sarebbe creare un blog dove raccogliere video e nostri post.

E' da anni che vorrei cominciare ad andare nelle scuole a portare la mia testimonianza ma non mi sono mai cimentata seriamente nella realizzazione di un progetto. Se creassimo un video potrei costruire il progetto partendo da quello! Mi piacerebbe davvero moltissimo.

Poi c'è CHIARASOLE che penso ci potrebbe aiutare nella diffusione di questo nostro movimento...e poi da cosa nasce cosa!



La prima cosa essenziale è volerlo.

E' volere un mondo un po' migliore e cominciare a cercare di ottenerlo partendo dalle piccole cose, quelle che ci sembrano alla nostra portata...piano piano la portata cresce da sola! ^^



Ieri sera avevo cominciato a scrivere un post, vi riporto la prima parte:



"Ogni giorno nella mia testa scrivo tantissimi post.



Mi rendo conto che ho sempre un oceano di cose che vorrei dire, raccontare, condividere ma poi, il più delle volte, rimane tutto racchiuso dentro di me.










E ogni tanto mi tocca vomitarlo...










Ieri sera ho visto Avatar. Mentre ero lì, seduta, con la testa scrivevo.


Scrivevo di quel mondo in cui gli esseri viventi sono in grado di creare LEGàMI, di scegliersi, di avere fiducia incondizionata l'uno nell'altro; di un mondo in cui la Natura, madre di ogni cosa, "è" e "sta" e si adopera perché tutto sia in armonia ed equilibrio; di creature consce che ogni cosa è energia, energia in prestito che prima o poi bisogna restituire con gratitudine e con la consapevolezza che ciò che è stato sarà per sempre; creature che guardano e VEDONO, che ascoltano e SENTONO, che non hanno paura perché AMANO la loro Madre Vita e tutto ciò che di lei è parte. Scrivevo di un mondo dove è possibile credere e avere fiducia negli spiriti; dove ogni creatura è essenziale.


Scrivevo di un mondo dove le donne potrebbero imparare che la dignità, il coraggio e la forza sono caratteristiche loro proprie.






Poi, nel film, arriva la parte della battaglia e penso "Ma che due palle! Ci deve essere guerra proprio ovunque? Non si può evitare la sofferenza?".






Forse no, non si può.










Però dopo la guerra arriva anche la pace. Dopo la sofferenza c'è di nuovo sollievo, gioia."






Bè, in questo momento dentro di me sto cercando la pace, sto provando ad accarezzarmi e a sussurrarmi nell'orecchio che è finita, che è tempo di smettere di urlare e dimenar le mani, è tempo di godere e di CREARE. Sì, perchè la pace crea, così come il creare porta pace.

Certo è richiesto uno sforzo, ma è uno sforzo che porta frutti, porta abbondanza. Non è lo sforzo sterile di quando resisto al cibo e mi alleno tre ore al giorno in palestra, o quello che faccio per non togliere le dita dalla gola e rimanere piegata sulla tazza del cesso per vomitare fino alla bile.
Quello è morte.
Qui si parla di vita!!


Un ultimo video per voi...
C'entra con tutto quello che o scritto? Non c'entra?
Lo lascio decidere a voi e intanto lo dedico a Mari e a SuperContra. ;)

mercoledì 27 gennaio 2010

Hai mai visto il tuo Avversario?

Veste di nero e di nebbia,
teme la luce.
Phobos lo accompagna
nebbia sul tuo potere.
Deimos è il suo strale
bagliori nella notte dell'anima.

L'Avversario ha il volto velato.
Il tuo.



Una volta che ha realizzato di essere in prigione, allora, e solo allora un essere umano può progettare la sua fuga.


L'unica differenza è data dall'azione.




Un uomo di conoscenza vive agendo, non pensando di agire, e neppure pensando a quello che penserà quando avrà finito di agire.



Che cosa significa entrare in azione? Significa avvertire profondamente in noi la necessità e il desiderio di liberarsi dal mondo mentale e temporale creato dallo Sfidante a suo uso e consumo. Significa essere stufi di creare sofferenza per se stessi e, conseguentemente, per il mondo che ci circonda. Significa riconoscere che siamo in balia di correnti emozionali e di pensieri incontrollati che ci spingono di qua e di là come burAttini.
Senza queste premesse, non entreremo in azione, e non entrando in azione, resteremo in balia dello Sfidante. Non c'è alternativa a questa regola.


Tutto ciò che serve è una scelta, una semplice decisione:
qualunque cosa accada, non creerò più dolore per me stesso.
Sebbene sia una scelta semplice, è anche assai radicale.
Non compirete questa scelta se non sarete davvero stufi di soffrire, se non ne avrete davvero avuto abbastanza.



Ma nel momento in cui decideremo di entrare in azione, allora è bene conoscere in che modo agire per riconquistare noi stessi. Ed è proprio qui che concentrano la loro attenzione tutte le tradizioni di ricerca interiore radicate in qualche modo nella Verità. Tutte, senza alcuna eccezione, danno indicazioni diverse nella forma, ma equivalenti nella sostanza, per fare in modo che un essere umano riconquisti se stesso. Questa è una delle più supreme meraviglie del nostro Universo. Molteplici, infiniti modi per una sola direzione. Noi abbiamo la scelta, non la selezione. Infiniti modi, una sola direzione.

 
 
*Parti tratte dal documentario intitolato "Lo Sfidante".
E' un video che contiene insegnamenti e rivelazioni preziosi. E' un viaggio da intraprendere con cuore ed attenzione. Un percorso arduo che però richiama continuamente a sè.
Perchè è più facile dire bugie ma la parte più profonda di noi esige la VERITA'.
 
QUI potete trovare il video.
Auguro buon viaggio a chi deciderà di partire e di smascherare il suo avversario, ricordandogli che...
 
La libertà di un essere umano è nell'AZIONE cioè nell'ESPRESSIONE CREATIVA DELL'INFINITO IN LUI. I risultati sono di pertinenza di forze superiori.
 

"Arjuna comincia ad agire, a combattere,
e non sa cosa avverrà di lui,
nè dei suoi compagni,
nè dell'esito della battaglia,
o del futuro del suo popolo.
Ma sapere questo è compito del divino,
del "conoscitore del campo".
All'essere umano in realtà
compete solo di agire,
cioè di vivere,
all'interno della straordinaria manifestazione
in cui si dispiega la sua vita."

domenica 17 gennaio 2010

ANONIMI, COLLAGE, GAIA, ANTARES & PREMIATA FORNERIA MARCONI

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ANONIMI...
Ho trovato dei commenti di persone senza nome al mio primo post  "L'essere ignota non impedisce alla verità di essere vera" ed a quello successivo "“Una persona splendida che sa come regalare gioia e serenità”…Dove sono io?"...Vi vorrei ringraziare. Non so dove altro rispondervi, quindi lo faccio qui, in "prima pagina"=)

Forse qualcuno di voi mi conosce, c'è un commento in particolare che me lo fa pensare...In ogni caso è bello sapere di non essere sole, nemmeno nelle cose peggiori della nostra vita. Mi dispiace tanto se anche voi avete passato quello che ho passato io, o anche peggio. Comunque tutto si supera, lo sapete vero? Ed ogni ostacolo superato ci rende migliori e più forti.

Ci sono altre persone senza blog che vorrei salutare e ringrazioare: sono quelle che si sono aggiunte nel tempo tra i miei sostenitori: saragandola, amery91, anakilledme, gabysemionowa, unamelaalgiorno, chiarachicchirichi88, hcslut. In realtà non so se alcuni di voi hanno un blog, io non sono mai riuscita a trovare nessun link!! Se state leggendo e avete un blog, mi dareste l'indirizzo?? In ogni caso grazie infinite di esserci!^^





























COLLAGE...
Rileggendo i vecchi post ho sentito bisogno di raccogliere frasi, pezzi di ciò che ho scritto, per vederli uno vicino all'altro...




Il terrore iniziale si è trasformato in qualcosa d’altro, qualcosa a cui non so dar nome.Ho ricominciato ad abbuffarmi, per continuare a cercare la soddisfazione del mio bisogno senza volto.





mi sono infilata la mano in gola, sì tutta la mano perchè ormai da tempo due dita non bastano più al mio stomaco per restituirmi quello che disperatamente gli caccio dentro. Un vomito immensamente doloroso perchè dopo le ultime settimane di folli, continue e inarrestabili abbuffate ho deciso di farmi bucare la lingua, sperando in un freno esterno: non mi bastavano più i tagli sulle braccia e nemmeno le più ardite ferite sulla lingua, ho avuto bisogno di un piercing che me la trafiggesse che la facesse gonfiare come una palla per riuscire a stare un giorno, un solo misero giorno, senza divorare il mondo. Dal secondo giorno me ne sono fregata del dolore, come sempre, e così sono riuscita a far diventare le mie torture ancora più efficaci e il metallo che percepisco costantemente nella carne mi ricorda ogni istante la croce che mi sono costruita in questi 13 anni.







non voglio morire





Ma non è bastato vomitare.Il mostro oggi era proprio arrabbiato e lo stomaco non era abbastanza vuoto, non per lui, non per me, ma non riuscivo proprio a fare di più, me lo sarei strappato via se avessi potuto ma, invece, più di così non potevo fare.Allora ho preso in cucina il coltello più spesso che avevo, l’ho affilato ed ho cominciato la carneficina.
Lo squarcio che si è aperto sul mio braccio non voleva proprio smettere di sanguinare, se non lo tenevo premuto e chiuso con le dita mi si apriva davanti agli occhi la mia carne viva.







Poi lo psichiatra voleva trattenermi in ospedale, ma non mi fregano più, ora so bene cosa dire e in che modo sorridere per convincerli che ho tutto sotto controllo e mi sto curando con dedizione







Tante volte ho desiderato sapere in che modo, nella tua vita, hai amato, gioito e sofferto. Le domande che ogni tanto ti ho posto nel corso degli anni, con tutta la discrezione che mi era possibile, volevano cercare di raccogliere qualche briciola del tuo cuore, per calmare la disperata fame che sentivo.Fame di te, di riconoscere nel tuo vivere qualcosa del mio, di sentire il calore del tuo sangue scorrere nelle tue vene, per poter lasciare al mio tutto quell’impeto che non mi spiegavo.
Mamma.







Ed ecco che nei miei ricordi sopraggiunge un senso di protezione, la consapevolezza di avere un porto sicuro dove andare a ripararmi.

E’ la nonna, che mi stringe forte e mi dice: “Tu sei come me, non ce la fai a sentirla piangere”, ed io mi sento avvolta d’amore, compresa e protetta e finchè sono tra le sua braccia ogni colpa svanisce.


Mi sentivo così quando c’era lei e dopo che se n’è andata nessuno ha più saputo davvero chi ero e cosa provavo, o almeno a me è sembrato che più nessuno lo capisse.







Dopo c’è stato il vuoto.

E c’era la solitudine.



Tante volte mi sono sentita sola davanti alla vita e mi faceva paura







Ho cercato dentro di me l’eco dei forti sentimenti che sentivo ma, non avendo imparato a volermi bene, ho messo da parte l’amore e mi sono rifugiata in un assordante dolore.





Io sono dietro l’inganno.







C’è qualcosa dentro di me, qualcosa che posso dare agli altri, questo lo sento.

Vorrei poter donare gioia e serenità, credo sia il mio desiderio più grande, a volte ho la sensazione strana di essere nata solo per questo...





Cominciò a baciarmi in un modo un po’ schifoso, non proprio uguale al mio primo bacio, che avevo dato pochi mesi prima. Poi iniziò ad accarezzarmi il seno immaturo. Credo di aver capito, in quel momento, dove lui voleva arrivare, ma sono rimasta lì.



Si alzò e mi portò dentro al bosco.



Era arrivato il mio turno, gli dovevo ciò che gli spettava, l’amore era questo.


Quanto male è riuscito a farmi, non solo quando avevo quattordici anni ma per tutti gli anni a seguire.



È riuscito a farmi credere di essere io quella sporca, quella che doveva pagare per ciò che aveva fatto.



Ed ho pagato! Ho pagato tanto ma per un errore che non ho commesso.







Sono una persona adulta (è tempo di riconoscere anche questo fino in fondo, superando la paura) e oggi mi posso difendere, mi devo difendere, posso impedirgli di ferirmi ancora, perché non me lo merito.


Devo smettere di punire una bambina che cercava solo di essere ciò che le avevano fatto credere di dover essere.


Oggi posso scegliere di essere ciò che sono davvero.






Voglio imparare a “lasciare che sia” e ad ascoltare le mie reazioni per poi decidere qual è la cosa più giusta per me, per il mio corpo e per la mia mente, tutto insieme, e non lasciarlo decidere a quest’ultima a priori.







E poi a me fa schifo vedere le persone che mangiano con gusto.





Ho permesso al cibo di prendere il sopravvento, mi sono resa sua succube per reiterare i soprusi subiti trovando la mia identificazione nel ruolo della vittima.



Mi violento quando mi abbuffo e mi violento quanto mi infilo la mano in gola per vomitare, ogni volta è un ripetere la violenza subita, un rivivere quel momento e punirmi per averlo vissuto allora.

Mangiare vuol dire riempire il mio corpo fino a farlo stare male, fino a percepire tutto il cibo ingerito come qualcosa di schifoso che mi inquina. Vomitare, poi, è sia intrusione e violenza che tentativo di liberazione e purificazione.



All’estremo opposto c’è invece il non concedermi nulla, il controllo totale di tutti gli impulsi e i bisogni del mio corpo, fino ad affamarlo e consumarlo. Il bisogno di controllo è dettato dalla paura di perderlo completamente ed essere nuovamente vittima degli altri. Se non mangio, non dormo, se non provo nessun desiderio sono potente, inespugnabile, niente e nessuno mi può fare del male.



La completa perdita di controllo mi porta al bisogno di ripristinare uno stretto regime totalitario e viceversa, in un circolo vizioso senza fine.






Mi faccio schifo io quando non ho il controllo, e non voglio dare la possibilità al cibo di farmelo perdere solo perché è gustoso.



Ci vorrebbe una bella via di mezzo tra l’assenza e l’eccesso di controllo







Ricordo che la prima volta che ho vomitato avevo dodici anni, ma non credo proprio sia stato quello il nostro primo incontro.



Credo che la voce interiore che sentivo da piccolissima che diceva lieve che la mamma voleva più bene a mia sorella fosse un tuo sussurro, come quello che mi ricordava che ero cattiva perché avevo imparato a camminare e mia sorella no...

A sei anni forse abbiamo stretto il nostro patto: la nonna è morta, lei è dovuta soccombere alla sua malattia.



Ero davvero sola, follemente impaurita…



La mia mente aveva rimosso il dolore, l’angoscia e vedevo la vita da una bolla di sapone. Così mi hai dato la mano ma non sei riuscita ad abbracciarmi.



E’ solo a quattordici anni che ci siamo strette nell’abbraccio più profondo che io abbia mai ricevuto dopo quello di mia nonna.





E’ per questo che non posso volerti male, eri l’unica che era davvero accanto a me a sostenermi, credo che senza di te mi sarei sgretolata in mille pezzi.

 
Mi hai fatto soffrire tanto, non c’è dubbio, ma il dolore che mi provocavi tu era infinitamente più piccolo di quello dell’assenza, del vuoto, della colpa, dell’indifferenza.

Ora però non possiamo più rimanere strette nel nostro abbraccio cara malattia.



Mi sono accorta che posso rimanere integra anche senza di te, mi sono resa conto che non esiste solo il dolore e che quindi non sono costretta a scegliere quello che fa meno male.







Ma non imparò mai e così io continuai a fare la piccola adulta e lei continuò a portarmi via la mamma.

Ricordo che mi sentivo un fuoco dentro quando guardavano mia sorella, quando la fissavano. Ricordo che cercavo di portare quel fuoco nei miei occhi e di incenerire le persone con lo sguardo.

Gelosia, paura di essere messa in ombra, sentimento di inferiorità: sono sentimenti sempre in agguato dentro di me.



“Cara mamma, se ti scoccia che io sia intelligente e capace, se comunque in ogni caso non te ne frega nulla di me, sai cosa ti dico? Vai ad abbracciarti la tua figlioletta malata e lasciami in pace, da ora me ne frego anche io sia di te che di me!”





Così cominciò il calvario dell’adolescenza in cui la rabbia dominava incontrastata. Ma ormai non sapevo già più quale fosse la sua origine, ormai la mia famiglia era solo un puntino nero perso dentro il rosso del mio dolore che mi pervadeva.





Ma più di tanto non potevo fare: mi sono negata tutti i piaceri che ho potuto, ho deturpato il mio corpo e ho abbondantemente limitato i successi nello studio. Eppure continuavo a crescere, a piacere e interessare agli altri, a sentire passioni verso cui volevo dirigere la mia vita. E in tutto questo non trovavo una soluzione per non lasciare indietro mia sorella: una persona ormai abissalmente lontana da me, con cui la comunicazione era già interrotta da tempo.








“Nessuno potrà venire a salvarti – la interruppe la donna con uno sguardo ancora più fermo – solo tu sai come fare per uscire dalla tua prigione”.

“Canta per te stessa con tutta la voce che hai e tutto l’amore che puoi, chi ti ama sentirà il tuo canto dalle valli lontane e correrà da te. Nessuno sa che tu sei rinchiusa qui, i tuoi cari ti cercano ma sei tu che non ti fai trovare. Quando saranno arrivati tu gli dirai come raggiungerti, gli dirai dove sono gli appigli per potersi arrampicare su questa torre che conosci bene, perchè tu stessa hai costruito con tanta cura.

Sei scappata da una vita che ti faceva paura e ti sei rifugiata nel sogno di una vita alla quale non dai modo di realizzarsi. Sei stata per te stessa peggio di qualsiasi drago, più cattiva di qualunque orco sia mai esistito, ma ora io faccio luce nelle tue tenebre e finalmente potrai portarti in salvo.”

La signora la riempiva di amore e di luce e così ella decise di cominciare a cantare ma stavolta cantava per se stessa. All’inizio fu solo un sussurro ma poi diventò un fiume in piena che raggiunse valli lontane come un richiamo alla vita.

Cantava e cantava la principessa e si sentiva riempire l’animo e il cuore.

La consapevolezza pulsava dentro di lei, la spingeva a rimanere sveglia, la esortava ad alzarsi e porre fine alla falsità e in quei momenti la principessa avrebbe voluto urlare talmente forte da sbriciolare i muri che la circondavano.

Ma allora cosa la spingeva a rimanere lì seduta a guardarsi attorno senza vedere nulla?








Troppo spesso, ancora oggi, il suono del campanello mi provoca il dolore dello schiaffo.
Basta.
Voglio che quel maledetto campanellìo rimanga solo un suono e non sia più dolore.








"Perdona e dimenticherai
per quanto possa fare male in fondo sai
che sei ancora qui
e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve"





ANA, MIA, KISS MY ASS!





Fare pace con noi stessi.
Perdonarci.
Per scoprire che non c'è abbraccio più caldo nel nostro.





















































GAIA, ANTARES E UNIVERSO INTERO...
Gaia vuol dire terra ma vuol dire anche amica per la vita. E' stata Gaia a mandarmi queste immagini dal lontano Canada. Ed è a lei che dedico questo post.









































Già così mi sento piccina piccina...




























































































































































































































































































































































































































































































Ed ora un piccolo zoom di una delle parti più scure della foto prima...




















































































Toglie un po' il fiato.
E' tutto così piccolo...I miei dolori, il mio collage, le mie gioie, il mio alano, i terremoti, gli tsunami, tutto il mio vomitare della notte scorsa.
E anche io, così piccola eppure così immensa da contenere in me tutto questo universo.
Sono energia. Come Aldebaran.
Tutti immensamente lontani eppure parte della stessa storia infinita.































































Impressioni di settembre


Premiata Forneria Marconi (PFM)
Mogol - Pagani - Mussida
(1971)

Quante gocce di rugiada intorno a me

cerco il sole, ma non c'è.

Dorme ancora la campagna, forse no,

è sveglia, mi guarda, non so.

Già l'odor di terra, odor di grano

sale adagio verso me,

e la vita nel mio petto batte piano,

respiro la nebbia, penso a te.

Quanto verde tutto intorno, e ancor più in là

sembra quasi un mare d'erba,

e leggero il mio pensiero vola e va

ho quasi paura che si perda...

Un cavallo tende il collo verso il prato

resta fermo come me.

Faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito

respiro la nebbia, penso a te.

No, cosa sono adesso non lo so,

sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso.

No, cosa sono adesso non lo so,

sono solo, solo il suono del mio passo.

e intanto il sole tra la nebbia filtra già


il giorno come sempre sarà.







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