Segui la tua FELICITA' e l'universo ti aprirà porte dove prima c'erano solo muri.




giovedì 14 febbraio 2013

Vi chiedo scusa e poi vi racconto di un giorno importante..

Chiedo scusa a chi fosse passato di qua e avesse trovato la porta chiusa.
Ieri mia sorella minore ha intravisto la pagina del mio blog e alla sua domanda: "Quello è il tuo sito?", mi è venuto un infarto e ho risposto con un noncurante "noo", sentendomi una caccola! Mi ha colto alla sprovvista.
So che prima o poi mi troverà ma voglio che sia abbastanza "poi" da poterle raccontare della mia vita. Adesso ha solo dodici anni e io certe cose non so proprio come dirgliele. Mi sembra davvero troppo prematuro parlargliene anche perché, nonostante l'adolescenza che le bussa alla porta, lei è ancora molto bambina per molti aspetti. E poi vedere le foto del braccio di sua sorella pieno di tagli e di punti...no no, mi si frantuma il cuore al solo pensiero!
E' per questo che avevo deciso di rendere il blog visibile ai soli autori di blog ma mi sa che qualcosa è andato storto perché autori di blog mi hanno scritto chiedendomi come mai avessi privatizzato il mio.
Ho anche provato a mettere l'avviso di "contenuto per soli adulti" (lei è ancora nella fase in cui chiuderebbe la pagina) ma così non riesco più ad accedere nemmeno io!! Umpf.
Non so che fare. Forse potrei cambiare indirizzo del blog...Mi spiacerebbe dover cancellare tutto.

Già che sono qui vi racconto una cosa.
Ieri è stato un giorno molto importante. Un giorno in cui mi sono ritrovata di nuovo nuda di fronte alle mie ferite, come non mi capitava da un po'. Giorno di rabbia, di disgusto, di gelosia. E l'ho provata di nuovo quella sofferenza che ti fa sentire sull'orlo della pazzia. Quella rabbia che sale e avresti voglia di urlare, spaccare il mondo. Distruggere te stessa. L'ho sentita montare, picchiarmi alle tempie, muovermi le mani. L'ho guardata. Ho respirato. Sono stata ferma. E l'ho sentita sgonfiarsi. La sensazione è stata proprio quella: un pallone gigante che si sgonfia.
Poi è stata un'altalena continua, quelle emozioni dirompenti, quei pensieri incontrollabili che mi squarciavano la mente.
Cinque anni fa il tutto sarebbe finito in bagno in scrosci di vomito e fiumi di sangue, per una settimana di fila.
Tre anni fa mi sarei fatta un unico taglio netto e rabbioso e avrei vomitato solo un po', giusto il tempo di calmarmi.
Ieri ho prima chiesto aiuto a Mauri ma evidentemente lui, con il suo carattere irascibile, mi è stato donato dalla vita per mettermi davanti a me stessa senza possibilità di fuga. E così è stato. Era arrabbiato ed ha solo alimentato la sofferenza e il senso di essere in trappola (adesso che lo nomino lo riconosco meglio: è proprio il senso di non avere via di uscita dai pensieri distorti).
Allora mi sono portata le mani alla faccia, forse con un po' troppa foga, e sono andata in bagno. Poi sono uscita e ho camminato, per tornare poi nuovamente in bagno e sedermi per terra. Così, accucciata in quello che per anni è stato il mio rifugio, sono semplicemente stata nel mio dolore, prima dicendomi che ciò che è stato continuerà ad annientarmi e che le cose non cambieranno mai, poi rendendomi conto che è già cambiato tutto.
E così mi sono rialzata, e sono tornata pian piano a studiare e poi sono andata a lavoro con i lividi nel cuore ma la luce in tasca.
Oggi l'ho già ritirata fuori quella luce. E mi rendo conto che la mia strada è ancora lunga ma sono sinceramente grata a questa esplosione di dolore che mi ha permesso di andare avanti un altro passo.
E mi ripeto sempre che:

"È QUANDO SI SPERIMENTA QUEL TERRIBILE E FECONDO PASSAGGIO IN CUI SI È NUDI CON SE STESSI, CHE SI PUÒ ABBRACCIARE IL PROPRIO LIMITE E RIALZARSI IN PIEDI. LA FERITA PUÒ DIVENTARE COSÌ UNA FERITOIA, UNA FINESTRA VERSO L'OLTRE, PREZIOSA COME L'ORO."

Ed anche in questo momento ho la dimostrazione del fatto che le cose sono mutate: a pranzo ho fatto in tempo a mangiare solo l'insalata (una terrina gigante con insalata, semi, lievito alimentare, olio d'oliva, olio di lino..mica un insalatina qualunque ^.^) che mi aveva riempito ma sapevo non sarebbe bastata per affrontare un pomeriggio di lavoro. Infatti sono tornata a casa alle 19 affamatissima, per fortuna che avevo già preparato un tortino di spinaci! Il problema è che l'ho mangiato velocissimamente perché ero davvero affamata e poi, come ormai so bene, il mio corpo che era andato in calo glicemico durante la giornata ha richiesto a gran voce qualcosa di dolce. Ormai non ho più problemi a soddisfare questi bisogni e così ho mangiato qualche crostino (sono delle specie di fette biscottate di farro ma più piccole e senza lievito) con un po' di concentrato di dattero (che ha la consistenza del miele del tipo più liquido) e cioccolata fondente spalmabile. Un po' di schifezze insomma (ma nemmeno troppo) ma che ci stavano tutte dato il debito di calorie e data la lunga serata di studio da affrontare (con pausa blog ^^). Il problema sta nella velocità con cui ho mangiato, io che sono abituata a mangiare lentissimamente. In più ho anche bevuto una mega tazza di tisana (non si beve ai pasti!). Così mi ritrovo con lo stomaco gonfio che mi ripropone ciò che gli ho inviato. La soluzione a ciò è avere pazienza e aspettare che i succhi gastrici stradiluiti  dalla tisana riescano ad essere efficaci e fare il loro lavoro.
Si certo, andate a dirlo a una che non ha sofferto di disturbi alimentari!
Se hai vomitato per la metà della tua vita, questa è esattamente la sensazione che ti fa venir voglia di strapparti lo stomaco, di prenderti a pugni, di sbattere la testa contro il muro, tagliarti, svuotarti immediatamente per ripulirti dallo schifo, per far si che tutto quello che hai in corpo non si trasformi in grasso, rendendoti ancora più mostruosa di come sei...et cetera, et cetera.
Ecco, io cosa ho fatto? Ho sentito un moto di profondo fastidio. Ho deciso che era ora di togliermi i pantaloni da lavoro e mettermi la tuta in modo che non mi stringesse sull'addome. Ho lasciato a quel fastidio la libertà di esprimersi (lo sto facendo tutt'ora ed è quasi sparito tutto). Ho verbalizzato il fatto che lo schifo di cui mi sono sempre voluta liberare non è il grasso (che poi posso anche volerlo eliminare ma non è lui lo schifo, non è lui il nemico) e svuotando lo stomaco non cambia il mio passato di sensi di colpa, di sensazione di abbandono, di indifferenza da parte di chi avrei voluto mi dimostrasse amore, di violenza. Non cambia. Ma la notizia positiva è: quello è il passato!
Ora ho la fortuna di aver a che fare semplicemente con uno stomaco pieno. Che notizia fantastica!! ^.^
E così me ne sto qua a scrivere e fra poco studierò. E sto bene. E sono felice. Nonostante lo stomaco che "tira".

Tutto è cambiato e tutto ancora cambierà.
Ma ora importa solo il momento presente.

Quindi torno a studiare per l'esame di domani.
IN BOCCA AL LUPO CHIARA!!!


P.S. ho mai pubblicato una foto del maneggio? Ve ne lascio un paio (ho sfocato un po' l'immagine per privacy).

Salita a cavallo e sistemazione sella.
Con Cubano, E. ed M. (e il mio impietoso lato B :-p)

Si parte! (non è che il lato A sia meglio ahahah)


Io e Fulvio.

(Animali in sella ad altri animali...ma vi sembra giusto?? A me non più. Però per il resto è un lavoro meraviglioso!)

lunedì 11 febbraio 2013

Quattro e Cinque

Ieri è stata una domenica casalinga, fatta di cure, di lavori a casa, di corpi nudi, di sole caldo e di una piccola parentesi all'Ikea.
Oggi invece è stata una giornata a sorpresa: la neve, che scende fitta fitta dalla scorsa notte e che ha coperto tutto di bianco riportandomi bruscamente all'inverno, mi ha regalato una giornata libera! Il maneggio ha chiuso perché tante famiglie hanno difficoltà a muoversi con i propri bambini e ragazzi disabili quando nevica. Così mi si è liberato un sacco di tempo per finire di sbrigare delle pratiche burocratiche per l'università e per studiare.
Stamattina mi sentivo proprio felice!
Nel pomeriggio invece mi sono resa conto di aver perso una chiavetta usb con dentro dei file importantissimi per un esame che devo dare tra pochi giorni...disperazione!!! L'ultimo avvistamento risale alla scorsa settimana e l'unica ipotesi che mi sembra plausibile, dopo aver ribaltato per due ore e mezza vestiti, borse, mobili e auto, è che mi sia caduta dalla borsa e l'abbia persa nello sconfinato pianeta terra.
Non potete capire lo sconforto e la rabbia! La reazione iniziale è stata quella di mandare tutto a quel paese e di non dare più l'esame, ora invece sto ritrovando la lucidità e credo che mi presenterò all'esame con una preparazione parziale, studiando lo studiabile e cercando di recuperare almeno una parte del materiale che ho perso. Se andrà male ci riproverò a giugno recuperando con pazienza tutto il materiale andato perduto (cosa che ora non riuscirei a fare).
Oggi zero attività fisica a parte spalare la neve e spargere sale.
Alimentazione: quasi decente. Non ho mangiato verdura cruda ma pazienza, per un giorno non ne morirò! Ho cucinato stamattina delle buonissime lasagne con i broccoli ed ho mangiato quelle sia a pranzo che a cena.
Le lasagne sono un piatto che cucino spesso perché le trovo abbastanza veloci e super versatili! Mi sbizzarrisco sempre a farcirle con verdure diverse.
Quelle di oggi le ho cucinate usando delle lasagne di farro integrale che ho lasciato bollire in pentola per 3 minuti ed ho poi passato sotto il getto di acqua fredda. Per il ripieno invece ho usato 500ml di latte di soia e circa la metà di latte di avena in cui ho stemperato circa 4/5 cucchiai di farina di farro integrale, aggiungendo poi pepe, noce moscata grattugiata al momento e un filo d'olio (che di solito non metto perché la besciamella viene buonissima lo stesso e l'olio è sempre preferibile usarlo solo a crudo, questa volta ho voluto sperimentare la differenza). I broccoli li ho cotti con acqua e un filo d'olio (io li faccio cuocere finché non assorbono tutta l'acqua, che aggiungo nel caso non abbiano raggiunto la consistenza che desidero). Poi basta alternare uno strato di lasagne e uno di besciamella e broccoli, infornare per 15 min a 200 gradi e il gioco è fatto!
Il risultato è sempre fantastico, a Mauri piacciono tantissimo!
E vai che ho anche infilato una ricettina nel mio blog. ^.^
Stasera vorrei riprendere a studiare, vediamo se ce la faccio...


sabato 9 febbraio 2013

Giorni Due e Tre

Il mio corpo ha accolto con entusiasmo la mia svolta verso la primavera e ha festeggiato con un discreto innalzamento della temperatura. Io la trovo una cosa fantastica! Giovedì sera mi sono ritrovata con la febbre a 38 che, considerando la mia abituale temperatura, poco non è. Non mi succedeva da un paio di anni e, ovviamente, non mi ha sfiorata l'idea di prendere alcun tipo di medicinale per abbassare la febbre o lenire il mal di testa ma mi sono armata di pazienza ed ho lasciato che il mio corpo bruciasse tossine e tutto ciò che lo stava intoppando.
Venerdì mattina avevo ancora la febbre e non sono andata a lavoro ma nel pomeriggio ho messo un po' da parte me stessa e sono andata per evitare di dover lasciare a casa alcuni bambini per mancanza di terapisti. Così ho sofferto un po' e al rientro a casa la febbre è esplosa di nuovo e, di nuovo, ho lasciato che sfogasse.
Stamattina sono andata in università per il tirocinio d'aula (saltare questo incontro mi avrebbe fatto perdere tutto il modulo della scuola dell'infanzia) e, per fortuna, nel pomeriggio non l'ho pagata più di tanto: un po' di debolezza che è migliorata con la somministrazione di tanto amore! ;-)
Ora sto bene e sono attivissima. Peccato che è ora di andare a dormire...
Sono riuscita a rispettare i pasti, anche se non ho mangiato bene come vorrei. Però chiudo un occhio perché mi rendo conto che a volte pretendo tanto da me stessa. Ho soddisfatto il bisogno di colazioni e merende particolarmente sfiziose e più sostanziose di quanto necessitasse il mio corpo perché ne aveva bisogno un'altra parte di me che ha egual diritto di essere ascoltata!
Data la temperatura corporea alterata ho deciso di non andare a correre: venerdì non sarebbe proprio stato fisicamente possibile (tra l'altro a lavoro ho dovuto camminare tanto come al solito), oggi invece quando mi è tornata l'energia mi è anche balenato per la mente ma credo che poi mi sarei trovata punto a capo. Domani, dato che a quanto dicono sarà l'ultimo giorno di sole prima di una nuova nevicata, spero di potermi permettere una corsetta, magari una cosina blanda, giusto una mezz'ora per scaricare e ricaricare.
Come accennavo nello scorso post, l'ultimo ciclo mi ha messo in ginocchio: è stata davvero una sofferenza intensa e, soprattutto, lunghissima! Credo che sia comunque un segno del fatto che tutto il mio apparato sta lottando per riprendere la piena e regolare funzionalità dopo anni di silenzio e torpore. Ormai sono quattro anni che, molto lentamente, il ciclo si sta regolarizzando. Non ho preso nessun medicinale, nessun ormone, mi sono opposta ai pareri del ginecologo e sono convinta di aver fatto bene. Ci vorrà più tempo ma so che il mio corpo ha bisogno di questo. Probabilmente ho ancora delle cisti ovariche che mi erano state diagnosticate anni fa (non sono ancora riuscita a fare una nuova ecografia) e la gine mi ha preventivato alcune opzioni: pillola anticoncezionale, ultrasuoni, non so che intervento e farmaco per il dolore. Io ho gentilmente declinato e ho preso appuntamento da un riflessologo plantare. Questa settimana ho già fatto le prime due sedute e ne sono entusiasta! Sono sicura che mi aiuterà tantissimo e non solo per riequilibrare il ciclo. Queste cose mi rendono davvero felice: avere la conferma che le strade più battute e caldamente imposte consigliate, non siano le uniche possibili. Certo non ho ancora raggiunto il risultato desiderato ma i primi segnali sono ottimi e la febbre di questi giorni è sicuramente dovuta in gran parte a questi trattamenti che hanno attivato un importante processo di depurazione. La febbre di due anni fa era stata scatenata anch'essa da un trattamento, in quel caso molto più "invasivo", tanto che la temperatura schizzò il giorno stesso sopra i 40! Ero in Thailandia e volevano portarmi in ospedale, io risposi di lasciarmi sfebbrare e, per dare un aiutino al mio corpo, mangiai aglio crudo per due giorni (non vi dico come era contento Mauri). Una volta scesa la febbre mi sentii benissimo. Stessa cosa due anni prima, quando per la prima volta approcciai queste "cure alternative" che mi hanno salvato la vita.
Scrivendo mi rendo conto delle cose positive accadute durante questa settimana: è proprio vero che la narrazione è terapeutica. Nel quotidiano mi è difficile distogliere l'attenzione dalle situazioni più insidiose e difficili. Come gli esami in università, il tirocinio da terminare in troppo poco tempo o quella cosa che sto cercando e non riesco a trovare...Scusate se ogni tanto parte l'enigma ma prima o poi vi svelerò i miei segreti..
Dony e Veggie: prima di scrivere questo post ho risposto ai vostri commenti sull'altro, cosa che forse non è molto intelligente ma così è. ^.^
Perlinanera, ha ragione Dony! Quando si perde la rotta si è nella migliore posizione possibile perché si può finalmente lasciare che il vento gonfi le vele indicando la strada. Detta così sembra solo un ammasso di belle parole ma nella mia esperienza è proprio vero che abbandonando il controllo la vita accade.

giovedì 7 febbraio 2013

Giorno 1

C'è sempre un giorno uno.
Questo è il giorno uno del mio cammino verso la primavera dentro e fuori di me.
Oggi inizio a sciogliere il ghiaccio delle paure che durante l'inverno ho tenuto immobili dentro di me: è ora di liberarle e lasciarle andare.
Oggi cercherò di studiare, non importa se il tempo che avrò da dedicare ai libri sarà pochissimo, mi siederò davanti alla scrivania e mi concentrerò solo su quello. E se questo semestre non riuscirò a dare altri esami mi darò della scema sorridendo e strizzandomi l'occhio e cercherò di fare meglio alla prossima sessione.
Oggi ricomincerò a correre dopo quasi un mese di stop dovuto all'umore, al brutto tempo, alla voglia di starmene a casa, al ciclo che questa volta mi ha letteralmente messa in ginocchio. Non riuscirò probabilmente a correre tanto ma chi se ne frega, non ho scadenze.
Oggi cercherò di rispettare i pasti, soprattutto la cena e mi sforzerò di evitare di mangiare "schifezze" (che le cose bio e veg sanno essere davvero grasse e porche!!) la sera prima di andare a letto, in preda agli ormoni da lupa mannara.
Oggi pulirò casa, senza disperarmi perché non riuscirò a fare tutto ciò che da fare.
Oggi lavorerò serenamente, senza pensare a cosa accadrà a luglio. La mia mente e il mio corpo sono rivolti a ciò che sto facendo ora, alle persone (e agli animali) con cui ho il piacere e l'onore di lavorare ora.
Oggi aggiorno il mio blog.

Oggi metto un piede davanti all'altro e inizio a respirare il profumo dei fiori.


OGNI VOLTA
Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata
senza voler risolvere i problemi della mia vita
tutti in una volta.
Solo per oggi farò almeno una cosa che non desidero fare,
e se mi sentirò offeso nei miei sentimenti,
farò in modo che nessuno se ne accorga.
Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto:
vestirò con sobrietà, non alzerò la voce,
sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno,
non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno
tranne me stesso.
Solo per oggi sarò felice nella certezza
che sono stato creato per essere felice
non solo nell'altro mondo, ma anche in questo.
Solo per oggi mi adatterò alle circostanze,
senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo
a sedere in silenzio ascoltando Dio,
ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo,
così il silenzio e l'ascolto sono necessari alla vita dell'anima.
Solo per oggi, compirò una buona azione
e non lo dirò a nessuno.
Solo per oggi mi farò un programma:
forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò.
E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l'indecisione.
Solo per oggi saprò dal profondo del cuore,
nonostante le apparenze,
che l'esistenza si prende cura di me
come nessun altro al mondo.
Solo per oggi non avrò timori.
In modo particolare non avrò paura
di godere di ciò che è bello
e di credere nell'Amore.
Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe
se pensassi di doverlo fare per tutta la vita.
(Papa Giovanni XXIII)

mercoledì 6 febbraio 2013

mercoledì 30 gennaio 2013

Le stelle marine

Sto studiano un centesimo di quello che dovrei studiare per arrivare alla sufficienza: sono troppo presa dalle mie vicissitudini personali...che per ora non vi racconto! :-P
Con Maurizio va tutto bene. Con calma da bradipi restauriamo il nostro nido, ogni tanto ci scanniamo ma siamo diventati bravissimi a frantumare l'orgoglio (io soprattutto, modestamente...ecco appunto) e a fare pace.
Ho qualche problema a lavoro. Il lavoro che faccio (ippoterapista) mi piace tantissimo dal punto di vista umano e di realizzazione professionale, ma reggo sempre meno l'uso dei cavalli come se fossero cose al nostro servizio. Mi sembra di sentire il loro disagio, la loro tristezza, la loro sofferenza. Vorrei vederli liberi. Liberi di scegliere quando correre, liberi di mangiare quando hanno fame, liberi di accoppiarsi, di vivere senza sbarre, di stare al sole. Liberi di essere ciò che sono. Per questo credo che non durerò ancora molto: a luglio mi scade il contratto e credo che non accetterò il rinnovo.

Ma bando alle ciance! Sono venuta qui principalmente per condividere un bel racconto che ho letto grazie ad un caro amico (per quei pochi che ancora hanno la pazienza di aspettare che io scriva un post..).
Eccolo qua:

Le stelle marine

Una tempesta terribile si abbatté sul mare. Lame affilate di vento gelido trafiggevano l'acqua e la sollevavano in ondate gigantesche che si abbattevano sulla spiaggia come colpi di maglio, o come vomeri d'acciaio aravano il fondo marino scaraventando le piccole bestiole del fondo, i crostacei e i piccoli molluschi, a decine di metri dal bordo del mare.
Quando la tempesta passò, rapida come era arrivata, l'acqua si placò e si ritirò. Ora la spiaggia era una distesa di fango in cui si contorcevano nell'agonia migliaia e migliaia di stelle marine. Erano tante che la spiaggia sembrava colorata di rosa.
Il fenomeno richiamò molta gente da tutte le parti della costa. Arrivarono anche delle troupe televisive per filmare lo strano fenomeno. Le stelle marine erano quasi immobili. Stavano morendo.
Tra la gente, tenuto per mano dal papà, c'era anche un bambino che fissava con gli occhi pieni di tristezza le piccole stelle di mare. Tutti stavano a guardare e nessuno faceva niente.
All'improvviso, il bambino lasciò la mano del papà, si tolse le scarpe e le calze e corse sulla spiaggia. Si chinò, raccolse con le piccole mani tre piccole stelle del mare e, sempre correndo, le portò nell'acqua. Poi tornò indietro e ripeté l'operazione.
Dalla balaustrata di cemento, un uomo lo chiamò.
"Ma che fai, ragazzino?".
"Ributto in mare le stelle marine. Altrimenti muoiono tutte sulla spiaggia" rispose il bambino senza smettere di correre.
"Ma ci sono migliaia di stelle marine su questa spiaggia: non puoi certo salvarle tutte. Sono troppe!" gridò l'uomo.
"E questo succede su centinaia di altre spiagge lungo la costa! Non puoi cambiare le cose!".
Il bambino sorrise, si chinò a raccogliere un'altra stella di mare e gettandola in acqua rispose: "Ho cambiato le cose per questa qui".
L'uomo rimase un attimo in silenzio, poi si chinò, si tolse scarpe e calze e scese in spiaggia. Cominciò a raccogliere stelle marine e a buttarle in acqua. Un istante dopo scesero due ragazze ed erano in quattro a buttare stelle marine nell'acqua. Qualche minuto dopo erano in cinquanta, poi cento, duecento, migliaia di persone che buttavano stelle di mare nell'acqua.
Così furono salvate tutte.

Per cambiare il mondo basterebbe che qualcuno, anche piccolo, avesse il coraggio di incominciare.

(Bruno Ferrero, A volte basta un raggio di sole)



Quanto è vero!!!

martedì 15 gennaio 2013

Fuga d'amore natalizia

Di nuovo Liguria, di nuovo Alta Via, questa volta d'inverno.
La bellezza è la stessa, l'amore anche.
(Come suggerisce Donatella: ingradite le foto che son più belle! ;) )






Le prime 4 sono state scattate il primo gennaio 2013 intorno alle 13.00: abbiamo passato così il nostro pranzo del primo dell'anno! Un po' di pioggerellina non ha scalfito la magia del luogo.




Mica scema! :)




(Qui ero sdraiata in verticale da quanto era ripida la salita. Ci stavamo arrampicando con ostinazione ma poi ci siamo arresi ed abbiamo ammesso di aver sbagliato strada. Ma che vista!)






3 gennaio: panorami mozzafiato, un bel po' di chilometri, tanto sole e infinita gioia!




Anche le nostre ombre se la passano bene...

venerdì 28 dicembre 2012

Chiara&Sisters

Finalmente quest'anno sono riuscita a fare regali ai miei cari scegliendoli con il cuore, con cura e senza spendere troppo.
Voglio condividere con voi il regalo che io e le mie sorelle abbiamo fatto a mia nonna e a mamma e papà.



















Abbiamo scelto due foto ed abbiamo fatto alla nonna un ingrandimento della foto A e un cornice piccola con la foto B, mentre per mamma e papà abbiamo fatto la stessa cosa ma a foto invertite.
Ci siamo divertite un sacco -soprattutto Linda che sarebbe andata avanti all'infinito con diecimila pose diverse- e abbiamo fatto un regalo che è stato molto apprezzato e ha generato sorrisi a catena.

Bello il Natale così!!! :D

giovedì 27 dicembre 2012

❤

Passato il turbine natalizio, arrivo a farvi i miei più profondi e sentiti auguri perché la magia che si può a volte respirare durante le feste rimanga sempre nel nostro cuore, perché l'ansia e la paura che a volte invece sentiamo noi, all'idea di affrontare pasti luculliani in compagnia di mille persone, si sciolga come la neve al sole; perché questi ultimi giorni del 2012 scorrano sereni e ci accompagnino verso il nuovo anno e verso un nuovo sole e una nuova rinascita, oltrepassando il buio e necessario inverno.

Il mio Natale è stato bello, sereno. Io e Maurizio abbiamo passato la sera della vigilia con la mia famiglia e il pranzo del 25 con la sua, mentre il 26 ce ne siamo rimasti soli, io e lui, chiusi in casa a riempirci di coccole e amore...che bello!
Dopo quattro natali insieme ieri lui mi ha confessato che gli piacerebbe festeggiare presto riunendo le nostre famiglie: tremo un po' all'idea ma prima o poi dovrà accadere! Non che non mi piaccia la cosa, anzi, ma non so proprio come potrebbe reagire l'esperimento: alchimia o esplosione? Vabbè, abbiamo tempo prima di scoprirlo! :)
Sul versante cibo è stato un natale da 10 e lode come gli ultimi: ho affrontato la tavola serenamente, ho mangiato come in un qualsiasi altro giorno: ho cortesemente rifiutato i cibi che di solito non mangio e mi sono fermata appena ho avvertito il senso di pienezza. In questo modo ho potuto godere della compagnia delle persone che amo senza nessuna angoscia verso il cibo.
Le persone non si capacitano di come io non desideri mangiare ciò di cui loro si abbuffano in queste occasioni (soprattutto la famiglia di Mauri), ad esempio i dolci. Io non provo nessun desiderio di mangiare cassate, panettoni ripieni, cannoli, struffoli, etc., davvero, non mi devo trattenere! Un tempo era così: non volevo mangiare certi cibi per non ingrassare (o per dimagrire) e mi trattenevo ma il desiderio urlava forte dentro di me e così sistematicamente arrivavano le abbuffate. Ora semplicemente mangerei quelle cose solo se mi puntassero una pistola alla tempia ma non perché non voglio ingrassare (il mio panettone senza derivati animali e senza saccarosio me lo mangio) ma perché ormai per i miei occhi non è nemmeno più cibo commestibile! :)
Sono ormai anni che non mangio più determinati cibi per questioni di salute, di etica, di ecologia e di razionalità e, così, una cassata siciliana equivale a un piatto di straccetti di carta di giornale!
Poi è curioso assistere al dopo pasto: dopo che si sono spazzolati quantità di cibo che sfamerebbero un intero villaggio indiano per due giorni, tutti si lamentano di essere pieni e che, nonostante tutto è avanzato un sacco di cibo...no comment.
Uno dei prossimi natali organizzerò un pranzo equo e sano di mente a casa mia. ;)

Per l'ultimo dell'anno io e Mauri pensiamo di fare una piccola fuga come il nostro primo capodanno insieme, quattro anni fa, quando siamo partiti il 31 sera in una bufera di neve per arrivare in un paesino sperduto della liguria e stare semplicemente abbracciati davanti al mare e passeggiare. Il primo dell'anno, poi, ci regalò un meraviglioso sole, tanto che entrammo con i piedi nel mare gelido.
Vedremo come andrà quest'anno. A me non interessa molto festeggiare, mi basta stare con lui, senza casino e senza stupidi fuochi che terrorizzano gli animali (NON SPARATE BOTTI, VI PREGO!).

Vi farò sapere!

Intanto vi abbraccio e vi ringrazio per il sostegno e l'affetto che mi avete dato anche in questo 2012, nonostante le mie lunghe assenze e le mie poche parole.

 ❤



mercoledì 5 dicembre 2012

Chiamatemi Scostanza!

Mi sono resa conto che...in questo blog non ho raccontato quasi nulla di me.
Ho scritto fiumi di parole su alcuni episodi della mia vita ma c'è così tanto altro di cui vorrei parlare...
Ma quando?
Adesso no, devo andare a dormire che è tardi!
Però sarebbe bello raccontarvi del mio primo bacio, o che da piccola volevo fare la veterinaria e di come ho cambiato idea, o di come mi è esploso il cuore di gioia quando, a 19 anni, ho saputo che avrei avuto un'altra sorella.
Vorrei raccontarvi della mia bellissima moto e di quanto era bello "piegare". Dei miei insuccessi scolastici, del mio cavallo, del viaggio in India.
Di cosa mi fa ridere fino alle lacrime, di come io sia buffona ma anche timida, decisa, testarda, sorridente e materna.
Vorrei raccontarvi come sta andando all'università, quanto amo fare l'educatrice, o che durante la prima laurea lavoravo da Spizzico.
Mi piacerebbe aggiornarvi sulla mia storia con Maurizio, sui nostri progetti.
Narrarvi le gesta della Chiara sportiva che si lancia in gare di atletica, campionati di basket e di tennis e partite di cricket! E che è caduta un miliardo di volte da cavallo...
Non vi ho mai detto che adoro i giochi in scatola, giocare a scacchi e a carte e che proprio non so perdere. Che adoro leggere e amo Harry Potter alla follia!
Non so se sapete che mi piace un sacco cucinare e vado in visibilio per gli attrezzi meccanici, adoro martellare, costruire, smontare e spostare in continuazione i mobili di casa!
Mai ho accennato al fatto che sono programmata per andare in giro scalza ovunque, per arrampicarmi sugli alberi, per sguazzare nel fango. Che adoro tutti gli animali, impazzisco per le lucertole, le formiche, le api e i lombrichi. L'unico animale che mi suscita fobia allo stato puro è la larva di mosca. Potrei morirci. Ma c'è una chiave di lettura psicologica ben definita che...non vi ho mai raccontato!
Vorrei dirvi di tutti i cani e i gatti che hanno fatto parte della mia vita, delle mie estati da selvaggia in Puglia, a Porto Cesareo, quando ero bambina. Di quanto adori il mare, volteggiarci dentro per ore e che da bambina stavo in apnea ad occhi chiusi facendo finta di volare o di stare nella pancia della mamma.
Non vi detto che amo cantare...ah no, questo ve l'ho detto! ;)
Che mi piacciono tantissimo l'opera e i cartoni animati. E anche i fumetti, e la musica jazz.
Aggiorno raramente e quasi sempre quando le cose non vanno, così forse non risulta chiaro quanto io sia felice. Quanto siano rari, oggi, i giorni negativi e come in ogni caso durino giusto il tempo di dire "che palle", perché poi il sorriso e la gioia di vivere vengono subito a ribeccarmi. Davvero, a volte ho persino voglia di un po' di depressione ma NO, non è possibile! Perché c'è questa sensazione di calore che parte dalla pancia e sale su facendo un po' di solletico e l'unica cosa che posso pensare è "che meraviglia".


Vorrei dirvi quanto io sia felice di tutta la mia strada, nonostante la lacrimuccia che ogni tanto lubrifica gli occhi.
E soprattutto voglio dirvi quanto sono felice di essere qui ora. E mai tornerei indietro! Desidero solo vivere il presente e camminare avanti.
Io sono felice, felice, felice, felice!
E nel felice rientra anche la sclerata mensile, lo sbuffo per la pancia gonfia o la cena saltata. Che poi comunque è meglio saltare un pasto (e persino vomitare una tantum [il che non mi capita dall'ultima volta che ne ho parlato qui..era febbraio?]) che fumare mille sigarette per lo stress e il nervoso, o mangiare cibo spazzatura o lobotomizzarsi davanti alla televisione per non pensare come la maggior parte delle persone (che non si considerano-non sono considerate malate) fa.
Ecco, ci ho infilato anche la mia piccola polemica.

Alla fine...s'è fatta 'na certa...SI VA A DORMIRE!
Conclusione del post: non vi racconto mai niente e...SONO FELICE!!

domenica 4 novembre 2012

Cosa vuoi fare da grande?

Domani cominciano le lezioni in università.
Di cosa sto parlando? :-)
Il mese scorso ho sostenuto il test di ingresso per Scienze della formazione primaria e...l'ho superato.
Con i soliti mille dubbi e paure affronto questa seconda laurea e, come al solito, prima di cominciare c'è la parte peggiore. Poi tutto è più facile: quando tocco con mano ciò che devo affrontare non mi sembra più tutto mostruoso e difficilissimo.
Il corso di Formazione primaria è una laurea a ciclo unico della durata di 5 anni. Meglio però non pensarci ed affrontare semestre per semestre! Con i crediti accumulati nella precedente laurea sono stata ammessa direttamente al secondo anno ma questo vorrà dire recuperare tutti i laboratori con frequenza obbligatoria del primo anno e frequentare contemporaneamente quelli del secondo. Il tutto lavorando.
Però anche i tre anni della prima laurea + uno di specialistica li ho fatti tutti lavorando quindi...ce la posso fare!!
Il programma è molto impegnativo ma è interessantissimo quindi credo che la motivazione rimarrà alta.
C'è sempre nella mia testa la domanda "Perché lo sto facendo?".
Fare l'educatrice mi piace molto ma io ho sempre bisogno di nuovi obiettivi da raggiungere. Non so stare ferma, non mi sento felice se sto ferma e questo mi dispiace...credo sia un'inquietudine di fondo.
Mi metto sempre di fronte a nuove prove, nuovi lavori, nuove sfide, con tutte le paure che tutto questo comporta. Sembra che la faccia apposta a mettermi in difficoltà!
Però mi piace, cavolo quanto mi piace quel momento in cui decido che farò qualcosa di nuovo, che imparerò qualcosa che non conosco. E poi che bello quando comincio e mi do della scema per tutta la paura che ho avuto prima.
E' successo anche ieri: ho cominciato l'assistenza domiciliare con un nuovo bambino ed avevo una paura folle di non essere all'altezza! E poi invece è stato stupendo.
Vedremo come sarà affrontare lo studio e gli esami con qualche anno in più. L'obiettivo è quello di rimanere serena, di riuscire ad organizzarmi e di non puntare sempre e per forza al 30 e lode!!

Ora posso dire che...da grande farò la maestra!
...E chissà quante altre cose... :-D

sabato 27 ottobre 2012

Di carne, di latte e di scelte di VITA. So che mi pentirò presto di questo post. :-)


Ho letto il POST di Simona, sul suo blog ed ho iniziato a risponderle: dopo quasi due ore sono ancora qui che scrivo ed allora ho pensato che forse questa risposta sarebbe dovuta diventare un post.
Ho scritto tante cose tutte insieme quindi è venuto fuori un po' un papocchio ma non è stato facile selezionare delle gocce di cui scrivere in mezzo a un oceano di cose che ho scoperto negli ultimi anni.
Preciso che credo che un dca non possa guarire unicamente con un cambio di alimentazione ma, per quanto possa sembrare un controsenso, a me ha aiutato tantissimo e, invece di darmi apocalittiche ulteriori carenze alimentari come grandi luminari della medicina mi avevano pronosticato, nutrirmi con un alimentazione naturale mi ha reintegrato di tutti gli elementi di cui avevo bisogno.
OVVIO CHE SE SI VOMITA O SE SI MANGIANO QUANTITA' IRRISORIE DI CIBO IL PROBLEMA DELLE CARENZE PERSISTERA' ALLO STESSO MODO. Ma credo rimanga comunque una scelta migliore.

Ecco la mia risposta:

Ciao Simona,
è tanto che non ti scrivo ma questo tuo post mi sta particolarmente a cuore.
Io ho iniziato quattro anni fa il mio percorso verso un'alimentazione e uno stile di vita naturali, arrivando ad eliminare TOTALMENTE la carne e tutti i derivati animali da tre anni.
E' stato un percorso meraviglioso, che mi ha avvicinata in modo commovente al mio essere e alla madre terra.
Ho iniziato le mie sperimentazioni partendo da una scelta SALUTISTICA e non etica (prima di allora, come scelta etica, mi limitavo a non magiare cuccioli di nessuna specie e a comprare prodotti da allevamenti biologici pensando che gli animali fossero trattati con meno ferocia) e scoprendo piano piano un universo al di fuori dell'ignoranza in cui veniamo avvolti. Sono partita leggendo dei testi di medicina alternativa, per poi iscrivermi all'accademia di naturopatia ed ancora continuare ad approfondire senza sosta e con estrema curiosità.
Prova Simona, prova a leggere libri come "Se niente importa" di Jonathan Safran Foer, o libri della dottoressa Kousmine (lei era un medico e molti suoi testi sono molto tecnici), o i tantissimi libri sulla scelta vegana (io, ti dico la verità non sopporto questa definizione perché, come tutte le definizioni, divide le persone) come ad esempio "Diventare vegani" di Brenda Davis, Vesanto Melina.
Scoprirai di quante stronzate abbiamo pieno il cervello.
Il corpo umano non è fatto per mangiare carne, non la tollera bene, al massimo la può sopportare ma in piccole quantità. E già qui la gente ti urlerà addosso il proprio dissenso con una rabbia ed un'ignoranza che io ancora oggi non mi spiego.
Poi, NON E' VERO CHE IL LATTE FA BENE alle ossa e ai denti e bla bla bla. Il latte acidifica il corpo e crea un sacco di danni. Non è naturale bere latte quando non si è più cuccioli e nemmeno bere il latte di un altro animale!
Lo ZUCCHERO è un altro alimento da eliminare assolutamente perché altamente nocivo. Lo zucchero bianco, poi, con tutti i processi chimici a cui è sottoposto è veleno puro.
Se vorrai approfondire scoprirai che ciò che ti ho scritto è solo una punta di iceberg.
E poi, certo, c'è tutto il discorso etico. C'è il disgusto. C'è l'uomo che ha la necessità di prevaricare su ogni altro essere (e sull'uomo stesso), c'è la tragica sofferenza di animali torturati, massacrati, rinchiusi tutta la vita in minuscole gabbie, ci sono madri a cui viene strappato un cucciolo dopo l'altro, ingravidate fino a consumarsi e poi spolpate del loro latte e della loro dignità (perché, si chiederanno in molti, gli animali hanno una dignità?).
Ti ripeteranno che è la natura. Non è vero. La natura è un "predatore" che ha artigli e canini lunghi e affilati per catturare e strappare la carne, che ha muscoli possenti e scattanti per correre veloce e catturare la preda, un intestino CORTO che elimina velocemente la carne digerita e imputridita. La natura è una "preda" che vive la sua vita in totale autonomia, che può scappare, può riprodursi quando vuole e può allevare i suoi piccoli.
L'organismo umano può SOPPORTARE piccole quantità di carne (circa 150 gr alla settimana!) che però andrebbe consumata cruda. E invece l'uomo occidentale si imbottisce di carne, in alcuni casi anche tutti i giorni tra bistecche, condimenti per pasta e pizza, salumi (che sono il peggio del peggio insieme a prodotti come wurstel che non sono più nemmeno carne). E' questa la natura? No.
E' stata dapprima una necessità (a cui il corpo però non sembra essersi adattato) e poi una scelta sempre più culturale che ora, in epoca di estrema abbondanza, sta mostrando tutti i gravi effetti collaterali.

Mettendo da parte questo discorso (sul quale potrei scrivere fiumi di pagine), c'è da contestualizzare il tutto all'interno di un DCA.
Io non sono mai arrivata a pesare poco come te, quindi molto probabilmente le conseguenze del DCA sul tuo fisico sono più evidenti rispetto a quelle che ho affrontato io.
Però ti posso raccontare la mia esperienza.
Il mio medico mi ha sempre sconsigliato di eliminare la carne a causa dell'anemia.
Le mestruazioni sono mancate per anni e, anche una volta ricomparse, erano molto irregolari e non arrivavano per più di 3/4 volte l'anno (la risposta dei medici era sempre la pillola anticoncezionale (davvero geniali!).
E poi ovviamente il rapporto con il cibo era angosciante e dipendente.
Da quando ho tolto carne, latte, formaggi, uova, zucchero e prodotti industriali in genere il mio rapporto con il cibo è stato, ed è tutt'ora, un crescendo di gioia e pienezza. Scopro cosa vuol dire alimentarsi con amore, prendersi cura di ciò che diventerà parte di me fin dalle primissime fasi. Coltivare (cosa che si può fare anche senza giardino), impastare, conoscere la provenienza di ogni ingrediente che finirà nel mio piatto, sapere tutti gli effetti che un determinato cibo ha sui miei organi. E' un'esperienza meravigliosa, una consapevolezza che non permette più di tornare indietro.
Sicuramente il mio percorso consiste anche di ricerca spirituale (al di la delle religioni) e in passato c'è stato anche un sostegno psicologico, ma posso dire con certezza che smettere di alimentarmi seguendo la follia alimentare che mi circonda e riscoprendo le origini e il rapporto con la terra è stata un'importantissima chiave di volta per uscire dal mio dca.
Le mestruazioni sono ormai quasi regolari, il ferro scorrazza bello arzillo nel mio sangue, io sono piena di energia e di voglia di fare, non mi capitano più i forti giramenti di testa di una volta e...sto bene!
Certo io non vomito più. E questo è essenziale, che tu scelga di mangiare carne o meno.


VERDURA
FRUTTA FRESCA
FRUTTA SECCA, NOCI e SEMI OLEAGINOSI (semi di girasole, sesamo, lino, zucca, mandorle, etc.)
GERMOGLI
OLIO (e.v.di oliva, di lino, di CANAPA,etc.)
LEGUMI
CERALI (riso, orzo, farro, miglio, quinoa, grano,etc..integrali e preferibilmente in chicci)
ti forniscono tutto ciò di cui hai bisogno (vitamine, proteine, enzimi, amminoacidi, minerali, etc.).
C'è poi chi preferisce integrare la vitamina B12 con delle capsule di vitamina sintetizzata (anche chi mangia carne, tra l'altro, la prende in questo modo perché, a causa delle condizioni di vita degli animali negli allevamenti, al bestiame vengono date pastiglie di B12 (e delle altre vitamine!), oltre agli antibiotici e agli ormoni che poi la gente si mangia), ma questa vitamina si può trovare anche nel germe di grano, nel erba di grano (con relativo succo spremuto) e in diversi germogli.
Prima ero zucchero-dipendente, ora se ho voglia di dolce mi basta dell'uvetta, un dattero o una banana per gratificare il palato. Lo zucchero è una sostanza che crea un'elevatissima dipendenza (ora non posso scrivere di più perché non reggerei altre due ore al pc a scrivere) e crea veramente molti danni all'organismo.
Se si vuole si può sostituire con il malto di cereali, con il succo d'agave o con lo sciroppo d'acero o, se proprio non se può fare a meno, con lo zucchero integrale di canna grezzo (che non è lo zucchero di canna che si trova al bar! Quello è un'altra schifezza chimica!).
Senza zucchero la vita cambierà in meglio. Per me è stato come smettere di fumare!

Poi c'è l'attenzione verso il BIOLOGICO/BIODINAMICO e l'INTEGRALE, altri due aspetti FONDAMENTALI.
Chissà perché la gente associa l'integrale con la dieta dimagrante mentre ha a che fare con l'interezza degli alimenti. La farina bianca deve la propria nascita ad una scelta commerciale (si conserva più a lungo ed è più "bella", si lo so è assurdo ma è così) e così quindi anche la pasta bianca e compagnia bella. Ma sono alimenti vuoti che fanno decisamente più male che bene.

Più scrivo e più mi rendo conto che c'è da scrivere ed è per questo che fin'ora ho sempre evitato l'argomento!
Però nella vita di tutti i giorni mi armo di pazienza e affronto sempre chi mi critica, chi mi attacca e chi poi torna a chiedermi consigli.
Le altre persone sono la parte più faticosa del percorso. Perché a fare la spesa in un certo modo ci si abitua presto, così come all'organizzazione della preparazione dei pasti ma alle persone che mi ridono malignamente in faccia o che mi fanno mille domande o battute per mettermi in difficoltà, all'ignoranza che dilaga, non mi abituerò mai.
Per fortuna c'è la gratificazione dello stare sempre bene fisicamente (io non mi ammalo mai), di non prendere medicine da quattro anni - nemmeno mezza aspirina per il mal di testa - di avere entusiasmo ed energie per lavorare, studiare, correre, fare l'amore e tutto ciò che mi piace fare.

Voglio accennare anche alla questione spesa: scegliendo il biologico si spende di più ma c'è tutto da guadagnare in salute, in felicità e nella salvaguardia del pianeta. Io guadagno pochissimo al mese, eppure ce la faccio: è anche una questione di scelte.

Comunque siamo diversi ed ognuno ha il suo percorso, l'importante è che sia fatto con CONSAPEVOLEZZA. E la maggior parte delle persone non è assolutamente consapevole delle scelte che fa, perché in realtà non sono scelte! Si può fare una scelta se si conoscono a fondo tutte le alternative. Quello che succede a noi invece è avere il cervello pieno di dettami altrui.
Grazie televisione. Grazie multinazionali. Grazie chiesa e scuola (purtroppo anche loro giocano un ruolo fondamentale nel rimbecillimento delle persone).

E' NECESSARIO APRIRE GLI OCCHI, INFORMARSI E FARE LE PROPRIE SCELTE CON SENSO CRITICO.

Quindi Simona il mio consiglio è di informarti il più possibile, di essere sincera con te stessa e di fare le tue scelte avendo sempre presente cosa è bene per te, cosa è Amore verso te stessa: l'Amore verso tutto il resto verrà da sè. E non farti abbattere da tutto quello che ti diranno: ascoltalo, valutalo, criticalo ma fa che non ti porti via.

E allo stesso tempo non diventare intransigente e sorda nelle tue scelte.
Buon viaggio!


IL MITO DELLA CAVERNA (trama da wikipedia)
Si immaginino dei prigionieri che siano stati incatenati, fin dall'infanzia, nelle profondità di una caverna. Non solo le membra, ma anche testa e collo sono bloccati, in maniera che gli occhi dei malcapitati possano solo fissare il muro dinanzi a loro.
Si pensi, inoltre, che alle spalle dei prigionieri sia stato acceso un enorme fuoco e che, tra il fuoco ed i prigionieri, corra una strada rialzata. Lungo questa strada sia stato eretto un muricciolo, lungo il quale alcuni uomini portano forme di vari oggetti, animali, piante e persone. Le forme proietterebbero la propria ombra sul muro e questo attrarrebbe l'attenzione dei prigionieri. Se qualcuno degli uomini che trasportano queste forme parlasse, si formerebbe nella caverna un'eco che spingerebbe i prigionieri a pensare che questa voce provenga dalle ombre che vedono passare sul muro.
Mentre un personaggio esterno avrebbe un'idea completa della situazione, i prigionieri, non conoscendo cosa accada realmente alle proprie spalle e non avendo esperienza del mondo esterno (ricordando che sono incatenati fin dall'infanzia), sarebbero portati ad interpretare le ombre "parlanti" come oggetti, animali, piante e persone reali.
Si supponga che un prigioniero venga liberato dalle catene e sia costretto a rimanere in piedi, con la faccia rivolta verso l'uscita della caverna: in primo luogo, i suoi occhi sarebbero abbagliati dalla luce del sole ed egli proverebbe dolore. Inoltre, le forme portate dagli uomini lungo il muretto gli sembrerebbero meno reali delle ombre alle quali è abituato; persino se gli fossero mostrati quegli oggetti e gli fosse indicata la fonte di luce, il prigioniero rimarrebbe comunque dubbioso e, soffrendo nel fissare il fuoco, preferirebbe volgersi verso le ombre.
Allo stesso modo, se il malcapitato fosse costretto ad uscire dalla caverna e venisse esposto alla diretta luce del sole, rimarrebbe accecato e non riuscirebbe a vedere alcunché. Il prigioniero si troverebbe sicuramente a disagio e s'irriterebbe per essere stato trascinato a viva forza in quel luogo.
Volendo abituarsi alla nuova situazione, il prigioniero riuscirebbe inizialmente a distinguere soltanto le ombre delle persone e le loro immagini riflesse nell'acqua; solo con il passare del tempo potrebbe sostenere la luce e guardare gli oggetti stessi. Successivamente, egli potrebbe, di notte, volgere lo sguardo al cielo, ammirando i corpi celesti con maggior facilità che di giorno. Infine, il prigioniero liberato sarebbe capace di vedere il sole stesso, invece che il suo riflesso nell'acqua, e capirebbe che:
« è esso a produrre le stagioni e gli anni e a governare tutte le cose del mondo visibile e ad essere causa, in certo modo, di tutto quello che egli e suoi compagni vedevano. »
(Platone, La Repubblica, libro VII, 516 c - d, trad.: Franco Sartori)
Resosi conto della situazione, egli vorrebbe senza dubbio tornare nella caverna e liberare i suoi compagni, essendo felice del cambiamento e provando per loro un senso di pietà: il problema, però, sarebbe proprio quello di convincere gli altri prigionieri ad essere liberati. Infatti, dovendo riabituare gli occhi all'ombra, dovrebbe passare del tempo prima che il prigioniero liberato possa vedere distintamente anche nel fondo della caverna; durante questo periodo, molto probabilmente egli sarebbe oggetto di riso da parte dei prigionieri, in quanto sarebbe tornato dall'ascesa con "gli occhi rovinati". Inoltre, questa sua temporanea inabilità influirebbe negativamente sulla sua opera di convincimento e, anzi, potrebbe spingere gli altri prigionieri ad ucciderlo, se tentasse di liberarli e portarli verso la luce, in quanto, a loro dire, non varrebbe la pena di subire il dolore dell'accecamento e la fatica della salita per andare ad ammirare le cose da lui descritte.

"Se il nostro uomo ridiscendesse e si rimettesse a sedere sul medesimo sedile, non avrebbe gli occhi pieni di tenebra, venendo all’improvviso dal sole? – Sí, certo, rispose. – E se dovesse discernere nuovamente quelle ombre e contendere con coloro che sono rimasti sempre prigionieri, nel periodo in cui ha la vista offuscata, prima che gli occhi tornino allo stato normale? e se questo periodo in cui rifà l’abitudine fosse piuttosto lungo? Non sarebbe egli allora oggetto di riso? e non si direbbe di lui che dalla sua ascesa torna con gli occhi rovinati e che non vale neppure la pena di tentare di andar su? E chi prendesse a sciogliere e a condurre su quei prigionieri, forse che non l’ucciderebbero, se potessero averlo tra le mani e ammazzarlo?"

Sarà per questo che faccio tanto arrabbiare le persone con la mia scelta? :-)


Vi lascio con un video MERAVIGLIOSO. E' un po' lungo forse ma guardarlo ne vale la pena. Lasciate spenta la televisione per una sera e godetevi una pillola di consapevolezza. Da qualche parte bisognerà pur cominciare.

I primi 15/20 minuti ripercorrono la nascita della vita sulla terra...e poi arriva l'inizio della fine...
Non c'è il codice da incorporare quindi vi lascio solo l'indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=I1fQ-3-CEFg


UN ABBRACCIO DI CUORE
CHIARAperSEMPRE


P.S. Vi piace il blog un po' restaurato? :-)

martedì 2 ottobre 2012

‎11438 giorni

Tra denti caduti, termometri rotti,
salti nel vuoto, gelati e biscotti.
Promesse, abbracci e qualche gran vaffanculo,
ché s’io batto la testa si rompe il muro!

Giorni di noia, di pioggia, amore e sudore
che quei grandi dolori li porto nel cuore.
Giorni di è mio, è finita, ti voglio sposare
ma non esco dal letto fin dopo Natale.
Ore di no, questa vita fa schifo e ameMI fa male
e poi basta un soffio e ritorno a volare.
Perché poi è semplice cambiare il destino
lo cercavo lontano e mi stava vicino.
Ho cercato una mano e infin l’ho trovata
finito il mio braccio, dov’era attaccata.
Ed ora allo specchio un sorriso si accende
e la voglia di fare arriva e mi prende.
Ma è buio e di notte riposan le mani
per cui giorni miei, ci vediamo domani!

Kiara

lunedì 6 agosto 2012

Io Donna

Io scrivo tanti di quei post nella mia testa che un blog non mi basterebbe a contenerli tutti.
Eppure questo è il centoventiquattresimo post in tre anni e mezzo.
Peccato, perchè tanti post sarebbero interessanti!! :)
E peccato che uno dei miei blog prediletti non abbia la possibilità di essere commentato perchè spesso, davanti a quei post, nella mia mente esplodono fiumi di parole che avrebbero bisogno di essere trascritte nell'immediato prima che io le metta velocemente in un cassetto.
Succede così anche con i miei post.

I titoli sarebbero più o meno questi:

- Dai disturbi alimentari si può uscire completamente quindi non diciamo stronzate!

- Un'alimentazione naturale e attenta ai bisogni di tutti può salvarti la vita.

- Donne e uomini. I rapporti difficili della mia vita.

- Uso e consumo critico e autoproduzione. La cosiddetta decrescita felice.

- Quando smettere di mettere la tua vita nelle mani degli altri diventa una chiave di volta per guarire.

- Conoscete il Mito della caverna di Platone? Sradichiamo un po' di false certezze.

- Imparare dal passato, Vivere nel presente.

- L'ABITUDINE è un vestito pericoloso.

E ognuno di questi titoli non potrebbe certo essere snocciolato in pochi post...forse è proprio per le tante cose che vorrei dire che alla fine ho sempre rinunciato. Ma certo non è detto che per sempre vi rinuncerò. :)


Ieri è stato il cinquantenario della morte di Norma Jeane Baker.


Questo potrebbe rientrare nella rubrica "Donne e uomini. I rapporti difficili della mia vita".
Già, perchè Marilyn Monroe era una donna come me. Più bella, più ricca, ma con il mio identico bisogno di amore e riconoscimento. Riconoscimento di ciò che Chiara è, al di la di ogni maschera e superficie. Riconoscimento che io per prima troppe volte mi nego, PERSA NEL RUMORE di ciò che gli altri vogliono che io sia; di ciò che io PENSO che gli altri vogliano che io sia; di ciò che un antico e radicato sistema culturale mi induce a pensare di voler essere.
E in tutto questo frastuono rimane quella sofferenza e quel vuoto a cui non riusciamo a dare un nome, quel vuoto che cerchiamo di riempire in ogni modo tranne con ciò di cui abbiamo bisogno.
E invece di VEDERCI per quello che siamo ci distruggiamo per ciò che pensiamo di non essere.
E diventiamo tagli, lacrime, sangue, cibo, vomito, droga, sesso, uso e abuso. Ma rimaniamo sempre Donne, forza, vita, amore.

Riporto un interessantissimo commento pubblicato sulla pagina di Donne ultraviolette di facebook:

Marilyn è a pieno titolo unimmagine dell'Eterno femminino, forse unica donna che nella nostra epoca ha emanato un'aura così forte da andare oltre se stessa fino a ricomprendere in sè tutte le donne. In una breve vita insieme orfana, bambina abbandonata e carente, insignificante modella, operaia, starlette, diva, in segreto studiosa e poetessa - alcolista e tossicomane - vera attrice, grandissima cantante, icona di un'epoca - bellissima, ricchissima, inarrivabile, corteggiatissima, amatissima, desideratissima - SOLISSIMA. Mille contraddizioni tirate all'estremo, nelle quali lei non ha mai trovato una centratura, che fanno di lei una sorta di quintessenza di una tipica sorte femminile - o meglio: dei sentimenti delle donne in un mondo in cui i rapporti fra i sessi soffrono di una profonda misoginia. 
Forse, per gli uomini è stata irresistibile perché, pur nella sua conturbante bellezza, appariva tanto innocente da non poter far paura; ma solo perché non la guardavano bene - e nell'inconscio la paura maschile restava. 
Pur sempre sorridente e arrendevole al gioco della seduzione, era come se portasse in mano un cuore sanguinante. 
Una richiesta di aiuto che non poteva essere ascoltata. Gli uomini non sanno che le donne troppo belle non sono al riparo da quel senso di soffocamento e di solitudine dell'amore "che manca" (insieme nausea e fame continua…). Per certi aspetti anzi ne sono grandi vittime - tutti le "amano" troppo, le soffocano di gelosia senza amarle abbastanza, e di fronte a quel vuoto che non sanno vedere, i loro uomini restano impotenti. 
Spesso finisce che le donne che hanno tanto implorato quel qualcosa che non c'è, d'improvviso se ne vanno, lasciando là un poveraccio frastornato che non capisce perché, e ora può giurare e pestare i piedi, ragionare e piangere, fino a svenarsi, ma non serve più. Loro vanno via, e tornano a girovagare apparentemente forti, con quel loro buco sanguinante e insospettabile, quel bleeding heart.
E' l'amore vero che manca, che per tante non arriva mai, per Marilyn non è arrivato in tempo. 
Anche tutto questo fa di lei un' "icona del pop", ma certo è molto riduttivo. 
Prima di tutto Marilyn è una summa del sentire femminile: per chi ha orecchie per intendere. E' una summa di tutto ciò che le donne sono condannate a subire dagli uomini; manifesto di tutte le cose che le donne non sanno dire.

Non era materialista, non era vacua. Non era stupida, e tantomeno ignorante. Il libro dei suoi diari e poesie lo dimostra. 


E già che si parla di donne vi posto il mio ennesimo video :) realizzato in una notte insonne, con il cuore che mi scoppiava d'amore per le donne della mia vita: le mie più care amiche.
Il video è dedicato a loro ma mi fa piacere condividerlo con voi! Immagino non sarà molto coinvolgente ma al limite vi sarete ascoltati una bella canzone (io questa canzone la canto a squarciaglola!! ^^).



L'amore verso noi stesse e verso tutte le donne è potente e salvifico. Certo anche quello verso gli uomini eh!
Però nella mia vita ho potuto amare davvero gli uomini solo dopo aver fatto pace con la donna che è in me, con le donne che, pur nella sofferenza, amavo, con le donne che pensavo fossero una minaccia e invece erano uguali a me. Abbracciando ogni donna ho abbracciato me stessa e, dalla generatività e dall'amore che ne sono nati, ho cominciato a perdonare anche gli uomini che mi hanno fatto del male.
Ancora oggi devo dialogare pazientemente con la mia FORMA MENTIS che spesso mi rimanda un'immagine minacciosa delle altre donne. Ma ora so che sono solo bugie.

ChiaraPerSempreConAmore