Concordo Daisy: il film è bellissimo e lo è anche l'intera poesia.
Sto giro la pubblico tutta e ne dò anche esatta attribuzione :)
Invictus
Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.
In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.
Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.
It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate:
I am the captain of my soul.
(William Ernest Henley)
Non vinto
Dal profondo della notte che mi avvolge,
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all'altro,
ringrazio gli dei chiunque essi siano
per l'indomabile anima mia.
Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l'angoscia.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l'Orrore delle ombre,
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima.
Una migliore traduzione (che mantiene la metrica originale):
Dal fondo della notte che sovrasta
Come l’Inferno, polo a polo, nera,
Ringrazio qualunque dio esista
per l’anima mia così fiera.
Nel crudo artiglio degli eventi
Non ho gridato mai nè sussultato.
Sotto i colpi di fortuiti accadimenti
Il capo è ferito e non piegato.
Oltre ‘sto sito di pianto e grida
Incombe delle tenebre l’Orrore.
Eppure negli anni ogni sfida
Mi trova, e troverà, senza timore.
Per quanto angusto sia il cammino,
Per quante pene il cartiglio abbia severe,
Sono maestro del mio destino:
E della mia anima il nocchiere.
(wikipedia)
Stasera ho vomitato.
L'acido che scioglie la gola al suo passaggio è sempre quello di un tempo.
Sempre uguale il respiro affannoso, il cuore che minaccia di esplodere.
Non cambia la freddezza con cui non mi curo dei pezzi di vomito che mi sporcano il viso, le labbra, la mano.
Non è fuori allenamento l'occhio clinico che scandaglia la poltiglia per individuare cos'è uscito dallo stomaco e cosa manca all'appello.
Mi si ripresenta anche il pranzo: non avrei voluto ma manca ancora una parte della cena quindi mio malgrado devo continuare, anche con la bocca piena dell'amaro dell'insalata che galleggia nello stomaco ormai da diverse ore.
Conosco da anni questa furia cieca.
Qualcosa di diverso però c'è.
Mi fermo.
Mi fermo prima della bile, prima di essere certa che il mio stomaco sia vuoto.
Mi fermo e mi guardo allo specchio con uno sguardo di comprensione che mi conforta.
Mi fermo e torno alla vita.
E so che non è una cosa che si ripeterà presto.
So che non è crollato il mondo, che non è successo nulla di così terribile.
So che io non sono più schiava di un circolo vizioso.
E' accaduto, e so anche il perchè.
Ora si procede.
So che mi può capitare di distrarmi e perdere il timone.
L'essenziale è ricordarmi delle mie mani e sapere che basta allungarle e riprenderlo in mano per ritornare alla guida della mia vita.
Per quanto angusto sia il cammino,
Per quante pene il cartiglio abbia severe,
Sono maestro del mio destino:
E della mia anima il nocchiere.
Ci sono un sacco di blog che vorrei commentare,quello di Dony in primis...mi scusate se non l'ho ancora fatto? Io vi penso un sacco, davvero!
Oggi la mia sorellina più piccola (nove anni!) mi ha "svelato" il significato della parola amore.
"AMORE - mi ha detto - deriva da a-mors: mors vuol dire morte, la a davanti alle parole vuol dire senza, quindi amore vuol dire senza morte, amore è il contrario di morte! E la mia maestra ha detto che è una cosa bellissima."
Ora, io non sono sicura dell'esatezza di questa etimologia ma...Amo mia sorella...e amo pure la sua maestra!!
Vivere è amare. Amare è vivere.
Un anno e mezzo fa ho scoperto un documentario chiamato "The Secret" che per me è stata una rivelazione. L'avevo già cercato su you tube per condividerlo con voi ma non l'avevo trovato.
Oggi ho ritentato la ricerca perchè volevo assolutamente dare il link a Donatella e, sorpresa delle sorprese, l'ho trovato!! Grazie quindi a Dony: è tutto merito tuo!!!!
Mi piacerebbe molto che tutti coloro che stanno leggendo questo post guardassero questo filmato perchè sono convinta che contenga verità molto importanti per ognuno di noi.
Come dicevo anche a Dony ogni tanto la vena americana del filmato pulsa un po' troppo, però si può facilmente riuscire ad andare oltre e cogliere il vero significato del video.
Vivendo e METTENDO IN PRATICA capisco sempre di più le parole che quelle persone un po' strane del film ripetono e tutto si fa sempre più chiaro e SEMPLICE.
Prima di tutto vi lascio questo filmatino di due minuti e mezzo con delle immagini del filmato originale, delle frasi ed una musica in sottofondo. Lo trovo molto bello e, una volta che avrete guardato il video intero questo potrà anche servirvi per richiamare in voi sensazioni e pensieri positivi.
Eccolo qua, questo è per NOI:
Il film intero è diviso in 10 parti ma la decima parte è dedicata tutta ai titoli di coda, quindi le "puntate" sono solo nove e vi assicuro che non sarà un peso guardarlo, arivate fino alla fine, provateci ve ne prego.
Io sarò qui se poi ne vorrete parlare. Vorrei dirvi alcune mie riflessioni già da ora ma vi suonerebbero forse strane.
Vi lascio qui la prima parte del film:
Se a tratti vi sembrerà una cazzata, andate avanti comunque! Non ascoltate la vocina che vi dice di lasciar perdere: è la vocina della vostra parte anestetizzata!!
Ricordate...
"Che pensiate di riuscirci o di non riuscirci,
avete ragione comunque"
"Seguite la vostra felicità e l'universo vi aprira porte dove prima c'erano solo muri"
P.S grazie mille a tutti per gli auguri!! E ancora un grazie speciale a Dona per il post (anche se è un po' imbarazzante vedere il mio faccione sul suo blog ^^)
Ci sono momenti...momenti in cui vorrei essere piccola, piccola, piccola, così piccola da stare tutta in un abbraccio, nel suo abbraccio.
Anche domani lavoro.
Ho bisogno di fermarmi, non ce la faccio più. Fermarmi a pensare, per capire bene come sto.
Sul muro di fianco a me c'è un'ombra trasparente, la vedo ora.
E' un grosso tubo con un lieve contorno grigio e tutto l'interno quasi color del muro. Non ho mai visto un ombra così! Cerco di capire cos'è...
E' il filo del modem! Un piccolo stretto filo nero..Ho bisogno di avvicinarlo al muro per vedere la sua ombra più simile possibile alla figura reale e poi lo lascio andare. Quella proiezione gigante e trasparente mi sorprende e mi angoscia un po'. Però mi piace e faccio fatica a staccarle gli occhi di dosso.
Sto facendo lavori a casa, sto buttando giù un sacco di muri!!
Verrà bellissima. =)
Sogno i muri arancioni! Se potessi mi dipingerei di arancione anche io.
E' da almeno un mese che ho tirato fuori la bilancia, mi piacerebbe monitorare il mio peso come le persone normali ma ho il terrore di salirci sopra quindì, ahimè, non sono ancora riuscita a pesarmi!!! Son quasi due anni che non mi peso. Voglio davvero riuscirci anche perchè è un periodo in cui non riesco a capire se sono grassissima oppure no, non so decifrare quello che vedo allo specchio e conoscere il peso in teoria potrebbe essermi d'aiuto. In pratica ho paura di scatenare reazioni pericolose...
Mi sa che aspetto ancora un po'!
Dovrei essere già a nanna...ho scoperto i meravigliosi e benefici effetti di un sonno regolare!! ^^ (con tanto di martello pneumatico che mi sveglia con le galline).
Mi spiace togliere già dalla prima pagina l'ultimo post (infatti vi lascio qui il link: TRE MILIONI DI LITRI AL GIORNO) ma vorrei invitare tutti a leggere il manifesto della nave dei diritti e a dare uno sguardo più ampio su http://www.losbarco.org/
Siamo un gruppo di italiani/e che vivono a Barcellona.
Insieme ad amici (non solo italiani) assistiamo seriamente preoccupati a ciò che avviene in Italia. Certo la crisi c’è anche qua, ma la sensazione è che la situazione nel nostro Paese sia particolare, soprattutto sul lato culturale, umano, relazionale.
Il razzismo cresce, così come l’arroganza, la prepotenza, la repressione, il malaffare, il maschilismo, la diffusa cultura mafiosa, la mancanza di risposte per il mondo del lavoro, sempre più subalterno e sempre più precario. I meriti e i talenti delle persone, soprattutto dei giovani, non sono valorizzati. Cresce la cultura del favore, del disinteresse per il bene comune, della corsa al denaro, del privato in tutti i sensi.
In Spagna, negli ultimi mesi, sono usciti molti articoli raccontando quello che avviene in Italia, a volte in toni scandalistici, più spesso in toni perplessi, preoccupati, sconcertati.
Si è parlato dei campi Rom bruciati, dei provvedimenti di chiusura agli immigrati, delle aggressioni, dell’aumento dei gruppi neofascisti, delle ronde, dell’esercito nelle strade, della chiusura degli spazi di libertà e di democrazia, delle leggi ad personam.
Dall’estero abbiamo il vantaggio di non essere quotidianamente bombardati da un’informazione (??) volgare e martellante, da logiche di comunicazione davvero malsane.
E allora: che fare? Prima di tutto capire meglio, confrontarci, quindi provare a reagire. Siamo convinti che ci siano migliaia di esperienze di resistenza, di salvaguardia del territorio, di difesa dei diritti, della salute, di servizi pubblici di qualità. E che vadano sostenute.
Al termine di un percorso che abbiamo appena iniziato, vogliamo quindi organizzare una nave che parta da Barcellona il 25 giugno 2010 e arrivi a Genova.
Sarà la nave dei diritti, che ricorderà la nostra Costituzione e la sua origine, laica e pluralista, la centralità della libertà e della democrazia vera, partecipata, trasparente: dai luoghi di lavoro alle scuole, ai quartieri, ai servizi, al territorio. Ricorderà che il pianeta che abbiamo è uno, è questo, questo è il nostro mare, di tutti i popoli. Che chiunque ha diritto di esistere, spostarsi, viaggiare, migrare, come ha diritto che la sua terra non sia sfruttata, depredata. Ricorderà che le menzogne immobilizzano, mentre la verità è rivoluzionaria.
Ricorderà che cultura e arte sono i punti più alti del genere umano, sono fonte di gioia e piacere per chi li produce e per chi ne beneficia, non sono fatte per il mercato.
Ricorderà che esistere può voler dire resistere, difendere la propria e l’altrui dignità, conservare la lucidità, il senso critico e la capacità di giudizio.
Creiamo ponti, non muri.
È un grido di aiuto e solidarietà, che vogliamo unisca chi sta assistendo da fuori a un imbarbarimento pericoloso a coloro che già stanno resistendo e non devono essere lasciati/e soli/e.
Non siamo un partito, non siamo una fondazione, non sventoliamo bandiere, tanto meno bianche. Siamo piuttosto un movimento di cittadini/e che non gode di alcun finanziamento.
Condivido e diffondo anche io un post mutuato da quello oggi pubblicato dalla Nave sull'Onda, che trovate qui, a sua volta mutuato da quello oggi pubblicato dal Partito dell'Amore, che trovate qui, perchè mi riguarda fino all'ultima cellula, fino all'ultimo respiro.
Vorrei però fare prima una premessa.
E' da tempo che vorrei fare un post sul libero arbitrio e sulla RESPONSABILITA' che la LIBERTA' di pensiero e di azione porta con sè, ma il tempo che per ora sento di voler dedicare al blog è poco e così mi riotrovo con i miei quintali di riflessioni ancora chiuse nella mia testa.
Oggi voglio però dirvi che sono convinta cheTUTTO E' POSSIBILE e che nessun extraterrestre o Messia potrà salvare l'uomo contro la sua volontà: se l'uomo vuole la sua rovina ha il diritto di volerla perchè è dotato di libera volontà. Ma propiro grazie a questa stessa libera volontà OGNI ESSERE UMANO può IN OGNI MOMENTO CAMBIARE radicalmente il suo pensiero, la sua vita, il suo futuro.
Se pensi di non valere niente e di non poter far nulla per cambiare le cose, così sarà.
Ma il bello è che se pensi di essere luce, amore e di poter dirigere la vita dove tu vuoi, ancora una volta sarà così!
E' davvero tantissimo ciò che ognuno di noi può fare, innanzi tutto per se stesso ma anche per il mondo intero. Vi prego, credeteci.
Questo, il post:
"3 milioni di litri di petrolio al giorno, da 37 giorni, fa ad oggi 110.000.000 di litri di petrolio già fuoriusciti dalla falla, a cui si aggiunge l'immane mole di altre sostanze dissennatamente scaricate in quantità stratosferiche con la speranza di "migliorare" o camuffare la situazione, quali solventi come il Corexit (4 volte più tossico del petrolio stesso), gli esplosivi, il cemento eccetera.
E NESSUNO ha ancora la più pallida idea di come fermare l'emorragia del Pianeta, che lì sta, senza soccorso, come un organismo ferito, con la giugulare aperta.
Chi di noi è disposto a guardare in faccia DAVVERO quello che sta succedendo?
Diciamo la verità... non guardare dà l'illusione che questo incubo apocalittico sia meno vero. O forse.. che forse, chissà.. che mentre ci distraiamo magari.. qualcosa migliori...
Accendi la televisione. I soliti burattini straparlano. Si preoccupano delle loro piccole beghe, e soprattutto di gestire, eternamente, i loro piccoli abusi salvando la faccia e i propri miserabili vantaggi, trafficano senza posa ciascuno col proprio carico di piccoli disastri nazionali, piccole ecocatastrofi, piccole guerre e traffici di ogni genere, piccoli genocidi e latrocini... tutte "piccole" tessere della distruzione da cui è difficile intuire la diretta ricaduta sulle loro minuscole, isolate e privilegiate esistenze. Come lo sono, in scala minore, i gesti distruttivi della miriade di ancor più piccole marionette, quelli che nella propria vita, allo stesso modo, combattono per piccoli successi, sgomitando gli uni contro gli altri in incessanti competizioni, per emergere, per farsi invidiare, per prevalere anche solo un po'.. ancora un altro po'; senza alcuna visione delle ricadute che, in bene o in male, hanno i loro pensieri ed azioni sul mondo, e dal mondo a loro stessi.
Ma questo evento, oggi, ora? Neanche questo, ci dice qualcosa?
Come possiamo non vedere, finalmente e una volta per tutte, che siamo cellule di un organismo in gravissimo e imminente pericolo? Come possiamo illuderci che questa tragedia non presenterà il conto, direttamente e concretamente, a ciascuno di noi?
Con tutta me stessa, sinceramente, io sono certa che, ogni sera e ogni mattina, tenacemente, sistematicamente, senza mai cedere né distrarsi, senza mai disperarsi ma anche senza illudersi che le cose si risolvano "da sole"... prima di immergersi nel sonno e prima di affrontare la giornata io credo che ciascuno di noi dovrebbe raccogliere tutte le proprie forze mentali e pregare per questo Pianeta, chiamare a raccolta il filo dei pensieri collettivo, fare appello alla coscienza planetaria che da qualche parte tesse, dall'energia dei pensieri, la struttura di ciò che si vede.
Io credo che OGNUNO di noi dovrebbe capire, e convincersi, che portare rettitudine e generosità nella propria, singola vita, smettendola di tramare in modo ridicolo per arraffare qualcosa, ma UNENDO ogni energia verso uno scopo comune: questo ci può salvare, solo questo, e va fatto in fretta".
Scusate. Le righe che ho scritto ieri non erano in realtà molto comprensibili e, soprattutto, sono state scritte in un momento di esasperazione!
L'amore è gioia, è fonte di vita, eppure spesso i rapporti tra le persone sono pieni di sofferenza.
Io sono terribilmente contorta, non riesco a fare a meno di scavare fin nelle viscere di me stessa e di chi amo e certo questo non si sposa con il bisogno di rimanere in superficie di alcune persone che ho accanto.
Come mia madre, mio marito, il mio compagno...Freud avrebbe qualcosa da dire a riguardo.
Vorrei non avere questo bisogno continuo, vorrei riuscire a non rompere i coglioni a me stessa e al mondo intero! Ma non ci riesco, mi sembra di andare contro la mia natura.
La verità è che ho dichiarato guerra ai condizionamenti mentali perchè i condizionamenti mentali mi fanno paura ed io, quando ho paura, parto all'attacco e so essere delicata ed attenta ai sentimenti degli altri come un caterpillar (e non parlo del bruco!), salvo poi pentirmi amaramente dei miei modi.
Però io mi sto impegnando davvero per cambiare, non voglio essere schiava delle mie paure (e dei miei condizionamenti). Però non mi basta schioccare le dita per stare bene. E' un lavoro duro ed ho un bisogno vitale del sostegno di chi mi ama. Purtroppo la persona che più mi è vicino non riesce a darmi questo sostegno, sono certa che non vuole ferirmi ma ogni volta che vacillo lui mi dà il colpo finale.
Io mi prendo le mie responsabilità e l'unica cosa che posso fare è la mia parte, però mi chiedo se abbia senso continuare.
Bisogna lottare per l'amore? Oppure arrendersi? Esistono rapporti semplici? Rapporti dove non si debba lottare per ogni virgola? Ma soprattutto, ne esisterà uno per me?? Per la personcina patologicamente complicata quale sono?
Buttarmi giù da una rupe...per ritrovare le mie ali.
mercoledì 21 aprile 2010
Tenere duro o lasciar andare tutto?
Io non so che cosa fare.
So che questa situazione fa un male cane e forse l'unico modo per sbloccarla è buttare tutto giù da un dirupo, me compresa.
Ho un vuoto allo stomaco che fa impazzire il mio cervello.
Non riesco più a ragionare e nemmeno a sentire cosa mi dice "il cuore", "l'anima" o comunque si chiami quella parte che non ha bisogno di pensare perchè sa qual è la cosa giusta da fare.
Si prospettano lunghi giorni neri.
Non sono sicura di riuscire a superarli.
O forse si...
...ma cazzo quanto mi fanno paura.
E intanto il resto della vita va avanti e io devo trovare il modo di stargli dietro, perchè o hai il cancro o a nessuno frega un cazzo della fatica che fai ad affrontare ogni nuovo giorno.
sabato 3 aprile 2010
Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare.
Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare.
Sono attaccata al pc da più o meno sei ore!!!
In questa giornata di malattia in via di guarigione ho ripreso in mano vecchie foto e vecchi video.
Smanettando con il pc in cerca di un programma utile a modificare le foto, ho scoperto che sono in possesso di un programmino che fa dei filmati con foto e musica...che figataaaaaaa!!
Ovviamente ho voluto subito provarlo...
Nella prima versione che ho fatto avevo messo come traccia Yesterday cantata da Ray Charles ma You Tube me l'ha stroncata e mi ha dato due alternative: lasciare le immagini senza audio o scegliere una delle sue proposte. Ho optato per la seconda, però che delusione!!
Qualcuno mi sa dire come si fa con il copyright quando si caricano i video???
Va bè, cmq per stavolta va bene così, spero solo non verranno privati dell'audio anche altri due vecchi video che vorrei condividere con voi!!
Ecco il mio album dei bei ricordi (si ferma al 2007 perchè le foto più recenti le ho sul vecchio pc ^^)...
Album
In ordine di apparizone:
Io
Io e mia sorella (la negretta dietro di me che sorride in ogni foto!!)
Io e la mia nonna
Io
Io e la mia nonna
Io e la mia nonna
Io e mia sorella in braccio al nostro papà
Io e mia sorella a Porto Cesareo (LE)
Io e la mia mamma
Io a cavallo
Sempre io
Mia mamma con in braccio mia sorella (che guarda caso ride) ed io incazzata nera
Io al mare versione maschietto
Io (quello che sembra un bambino), il mio super nonno e mia sorella
Sorella con in braccio cuginetta, Io
Io dietro la porta al compleanno di mia sorella - buco temporale -
Io e le mie più care amiche (4 foto, tra i 18 e i 22 anni, in quella dove siamo in 4 io ho la bandana viola)
Io a 19 anni e la mia sorellina ^^
Io ad Amsterdam con un cannone
Io a pesca col papà (povero pescetto)
Io alla laurea (4 foto)
Io al matrimonio (foto restanti, ne ho messe un po' troppe)
Viaggio ad Amsterdam del 2003
In ogni video mangio qualcosa o parlo di cibo...mannaggia a me! ^^
Qui ero pienotta, però, a mia difesa (si, lo so che non c'è bisogno di nessuna difesa...) dico che faceva un freddo cane e, dovendo passare diverse notti in macchina, avevo strati e strati di vestiti! >.>
Sono tornata da questo viaggio devastata ma felice!
Manifestazione a Roma del 2004
Ci avevo dato un taglio...
Questo video non era così originariamente: la fantastica regista non aveva intenzione di farci venire mal di stomaco, però ci dev'essere stato qualche problema, forse nella conversione, e così risulta tutto zoommato e fuori inquadratura...però è carino lo stesso!!!
Viaggio negli Stati Uniti del 2007
Questo è per farvi vedere quanto posso essere scema. ^^
L'ho menata una cifra al mio (ex) marito (a cui voglio tantissimo bene) perchè abbiamo fatto la spesa e l'abbiamo messa direttamente dal carrello al frigo del camper. Ma si può?!?!?!
Qui vi lascio un breve ritaglio di video...
Elogio alla taurina...
Fighting
Un combattimento del 2008.
Io sono quella nera! ^^
(C'è una scritta in mezzo al video all'inizio e alla fine perchè l'ho tagliato con un programma in prova)
Mentre pigio i tasti della tastiera c'è il blog di Donatella aperto e come sottofondo la bellissima "Fast car" e così, mentre scrivo, mi sembra di suonare il pianoforte!! ^^
Domenica ho incontrato quattro fanciulle splendide splendenti.
Faccio fatica ad esprimere a parole quanto è stato bello quell'incontro.
Ci siamo rintanate in un localino dove è avvenuto quel miracolo che le anime che si incontrano, si toccano e si uniscono sanno farci vivere.
Proprio in quel momento mi sarebbe piaciuto catturare un po' di magia e metterla in un video ma, quando ho tirato fuori la macchina fotografica ho scoperto che aveva le batterie scariche... >.<
L'allegra compagnia mi ha alla fine pazientemente accompagnata in cadorna dove ho potuto comprare le pile per poter finalmente fare questo benedetto video!! (Facendo morire tutte di freddo...) Grazie ragazze. ^^
Ci tenevo tanto perchè volevo qualche sorriso da riguardare quando sono un po' giù ma anche perchè vorrei far passare a chi non c'era la bellezza dello stare insieme e del condividere.
Abbiamo parlato tantissimissimo e liberamente...è stato trooooppo belloooo!!!! (Se non si fosse capito...). E poi abbiamo riso un sacco, ci sono stati momenti in cui ero piegata e con le lacrime agli occhi!!!
Ho ricevuto il permesso di caricare il secondo video, non mi ricordo cosa avevamo detto riguardo al primo...mi sono permessa di caricare anche quello perchè, ragazze, siete troppo meravigliose!! E poi mi fa troppo ridere il momento in cui scoprite di essere riprese!!! =D
Però se mi dite di toglierlo lo faccio al volo!!!!
Nel secondo c'è la mia ingombrante presenza che incombe mentre mi siedo come un dinosauro sul mio fiorellino di magnoglia preferito ^^. Diciamo che lei avrebbe anche potuto dirmelo che l'avevo totalmente copertaaaa!!!! (La prova con l'autoscatto aveva funzionato però...). Ufffff!
Abbiamo provato a pensare a qualcosa di intelligente da dire (dopo le stronzate che ho sparato io nel primo video), ma l'imbarazzo ha avuto la meglio e quindi abbiam parlato poco. In realtà sarebbe stato meglio se l'imbarazzo avesse avuto un po' di più la meglio su di me così sarei stata un po' più zitta...però ci tenevo a salutare quelle quattro splendide donne dicendo loro quanto bene mi avessero donato.
Va bè, diciamo che il risultato dei video è molto imbarazzante e mi sento davvero scema quando li guardo, però forse può davvero essere bello vederli per chi non c'era, anche se non si riesce a percepire molto della forza delle ore passate insieme.
Ma, prima dei video, le foto!
FOTO RIMOSSE IN DATA 18/07/2012
Quanto siete belle!
Ed ora..
E...
Ho nominato la "Fighting Connection" perchè ne avevamo parlato poco prima, domandandoci cosa fosse realmente...per me è questo. E' sentirmi in profonda connessione con voi. Insieme nel bene, contro ogni male.
Fa molto Sailor Moon. =)
Spero non abbia dato fastidio a nessuno.
Ho un po' di risposte da scrivere ai commenti al post precedente, spero non cadano nel dimenticatoio e di riuscire invece a passare dai vostri blog.
BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA
BLA BLA BLA BLA BLA BLA
CHE SCHIFO.
MI VIENE IL VOMITO.
MA VOMITARE FA MALE!!!
MEGLIO QUALCHE TAGLIETTO. NON PROVOCANO LESIONI INTERNE!
A MENO CHE NON SI ESAGERI E SI RECIDANO I TENDINI: BRUTTO EFFETTO COLLATERALE...
VOMITARE PERO' NON HA EGUALI.
CHISSENEFREGADELLOSTOMACOCHESICORRODEDEIDENTICHEMARCISCONOEDEGLIATTACCHICARDIACI????
LA SENSAZIONE DI LIBERAZIONE NON HA PREZZO!
O FORSE LA CARTA DI CREDITO DI MIO PADRE ME LA PUO' COMPRARE?
GLIELO DEVO CHIEDERE...
MI PIACE IL MIO BRACCIALE A STRISCE.
CHISSA' SE APPREZZERANNO ANCHE GLI INVITATI DEL MATRIMONIO DI DOMANI!
SECONDO ME NON TROVERO' NESSUN ALTRA COSI' AGGHINDATA...
UNICA.
PERCHE'?
PERCHE' IO SONO LA MIGLIORE.
NESSUNO POTRA' FARMI DEL MALE.
NESSUNO POTRA' PORTARMI VIA QUELLO CHE HO.
E SE QUALCUNO MI SEMBRERA' PIU' BRAVO DI ME, IO CERCHERO' DI FARE MEGLIO.
E SE QUALCUNA MINACCERA' DI METTERMI IN OMBRA IO LA DISPREZZERO'.
PERCHE' IO DEVO ESSERE LA MIGLIORE.
IO SO PROVARE INVIDIA FINO A BRUCIARE.
IO SO SENTIRMI UNA VITTIMA ABBANDONATA FINO A MARCIRE.
ODIERO' OGNI "LEI" CHE E' PIU' BELLA.
ODIERO' OGNI "LEI" CHE E' PIU' BRAVA.
ODIERO' OGNI "LEI" CHE STA PEGGIO DI ME.
ODIERO' OGNI "LEI" CHE FARA' PIU' COMPASSIONE.
E CERCHERO' DI TENERNE LONTANO CHI AMO, O LO PERDERO'.
NON POSSO PERMETTERLO.
HO GIA' PERSO ME STESSA.
DEVO LOTTARE PER TENERE IN PIEDI IL CASTELLO.
SE MI FERMO L'IMPALCATURA CROLLERA' E DEL MIO MONDO NON RESTERA' PIU' NULLA.
LA NOTTE SCORSA ERO MORTA.
AVEVO 18 ANNI ED ERO SDRAIATA, PANCIA IN GIU', SOPRA QUELLO CHE ALLORA ERA IL MIO RAGAZZO.
ERA MORTO ANCHE LUI.
ERO FRADICIA.
COPERTA DA UN ASCIUGAMANO.
MI AVVICINAVO E LO TOGLIEVO PER GUARDARMI.
IO 18ENNE RESUSCITAVO PER DIRE DI RIMETTERMI ADDOSSO L'ASCIUGAMANO, PERCHE' AVEVO FREDDO.
ERO BIANCA E GHIACCIATA.
E AVEVO UN CORPO DA RAGAZZINA.
MI FACEVO TENEREZZA.
E MI CHIEDEVO SE DAVVERO SIA MAI STATA COSI'.
HO AVUTO SEMPRE LA PERCEZIONE DI ESSERE ADULTA.
ANCHE QUANDO NON AVREI VOLUTO ESSERLO.
ANCHE QUANDO NON LO ERO.
MA CHE BEL POST AD EFFETTO...
SEI SODDISFATTA?
QUESTO COMPENSA LO SPAZIO CHE HO LASCIATO ALLA PAURA?
RIMEDIA IN QUALCHE MODO ALL'INVIDIA CHE MI SCORRE NELLE VENE?
PERCHE' DI QUESTO SI TRATTA, CHIARA.
SEI INVIDIOSA.
SONO INVIDIOSA.
SONO CAINO.
E SONO ANCHE ABELE.
SONO INVIDIOSA DI CHI HA AMORE SENZA CHIEDERE.
SONO INVIDIOSA DI CHI NON E' COME ME.
SPUTO VELENO.
E POI MI AFFETTO IL BRACCIO E MI CORRODO LO STOMACO.
CHE BEL TEATRINO.
CHE GRAN BELLO SCHIFO.
PER FORTUNA CREDO CHE SI POSSA CAMBIARE STRADA.
E CHE DI STRADE CE NE SIANO TANTE.
CHE IL CAMBIAMENTO SIA POSSIBILE.
E CHE OGNUNO NE SIA CAPACE.
PER FORTUNA CREDO CHE L'AMORE CHE MUOVE IL MONDO POSSA TROVARE ANCHE ME.
E CREDO CHE PRIMA O POI POTRO' SMETTERE DI NASCONDERMI.
CI CREDO DAVVERO.
COMPLIMENTI PER IL POST!
CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP
OK, SCUSA.
TI PROMETTO CHE PRESTO TORNERO' A DIRTI CHE TI VOGLIO BENE.
MI DISPIACE MA OGGI NON CI RIESCO.
(MA TU, IN FONDO, LO SAI.
IN FONDO, LO SO.)
Ahhhh!!
E' sempre una soddisfazione cantare a squarciagola questa canzone!
Quando avevo sedici anni ed ero arrabbiata con mia madre mi chiudevo in camera, la mettevo a tutto volume e gliela dedicavo con tutto il cuore...povera mamma. ^^
In realtà non è solo il VAFFANCULO ad essere liberatorio ma tutto il significato di questa canzone.
Ho sempre pensato che Marco Masini sia un bravissimo autore ed anche un bravo cantante e musicista.
Ha scritto belle canzoni e mi dispiace tantissimo che l'ignoranza delle persone abbia vinto e lo abbia additato come lo sfigato che non si può ascoltare.
Il video l'ho visto ora per la prima volta e mi ha fatto sorridere...
Vi consiglio di tenere sottomano il testo, far partire il video di You tube e CANTAAAAREEEEE!!!
P.S. non ancora avuto il tempo di finire di guardare la conferenza di cui vi parlavo nel post precedente ma l'intenzione c'è ancora!
Ragazzi, dopo delle ore dense e importanti passate insieme a Silvia (Mynameis) ho ripreso il treno per tornare a casa e la mia mente ha cominciato ad elaborare pensieri e teorie...
Arrivata a casa mi sono messa a cercare in internet del materiale che potesse essermi utile per le mie riflessioni ed ho trovato dei video di una conferenza di un biologo cellulare che si occuopa dei legami tra scienza e comportamento. Ho iniziato a guardare il primo video che ho poi scoperto essere il numero 11 di 16 video da circa 9 minuti l'uno. Ho guardato l'11, il 12 e il 13 e li ho trovato talmente pieni di spunti interessanti che ho deciso di prendere il mio quaderno delle riflessioni per prendere appunti e di cominciare a guardare la conferenza dal primo all'ultimo video.
Una volta finito vorrei condividere i miei appunti e le mie riflessioni con voi. Mi piacerebbe tantissimo che tutti voi guardaste anche i video e che lo faceste per voi stessi e per chi arriverà nella vostra vita.
Molti concetti riprendono il film "Lo Sfidante"...che nessuno di voi avrà guardato ^^...forse però questa conferenza può risultare più coinvolgente.
Ora vado in avanscoperta!!
Nato come commento al post di Mari, è diventato un post del mio blog...
Quindi per capire tutto quello che ho scritto bisogna che si legga questo post QUI!
WIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!
PONYO VUOLE DIVENTARE UNA BAMBINAAAA!!
Ehm...è un'espressione di gioia ^^
Avete visto "Ponyo sulla scogliera" del maestro Hayao Miyazaki? Ve lo consiglio vivamente!! Così come gli altri suoi capolavori...Ponyo è una pesciolina che vuole talmente tanto diventare una bambina che riesce a farsi spuntare le gambe!!
E in questo momento le gambe sono spuntate anche a me! ^^
Bello, bello, bello!
Io la palla la prendo sì al balzo!!
Ma prima un paio di cose: sono d'accordissimo con la risposta di Contra riguardo alle domande poste da Mari. E aggiungerei che i DCA sono bastardi perchè fanno soffrire le pene dell'inferno ma fanno anche sentire protetti, quindi chi si "intromette" viene percepito come qualcuno che vuole distruggere il piccolo mondo dove si è riusciti a rifugiarsi, l'unico dove sembra di poter vivere. Spesso chi ne soffre non riesce a vedere un altro mondo possibile, un altro modo di sopravvivere. Ricordo quando, al pensiero di poter uscire dal mio dca, mi assaliva il terrore, il senso di vuoto, la convinzione che sarebbe stato impossibile vivere diversamente. Non è facile formulare dentro di sè una domanda di aiuto (e prima ancora non è facile prendere consapevolezza dell'essere malati) e prima che questo avvenga è molto difficile accettare il punto di vista dell'altro.
Poi c'è il senso di appartenenza al gruppo: Piuma scrive "io non voglio essere aiutata da chi non c'è dentro perchè non può capire", come a dire: io so cosa vuol dire perchè io faccio parte di tutto questo e con me altre persone, tu ne sei fuori. Ci dev'essere un "fuori" per percepire un "dentro".
Poi aggiunge anche la parte del "capisco se fossi un medico" (parte sulla quale ci illumina anche Astrid) che apre capitoli interi nei quali è meglio che non mi addentri in questo momento, limitandomi a dire che quasi quotidianamente combatto con questa cultura del cazzo in cui la "malattia" è vista come un difetto, un qualcosa di estraneo, di avulso dalla totalità della persona (intendendo corpo, mente e spirito) e che dev'essere immediatamente estirpata dal santo medico che ha studiato e sa tutto...
Ma vaff***!
Ecco, lo sapevo che mi sarei infervorata sull'argomento, scusa Mari, scusate tutti, chiudo subito la parentesi.
Sono comunque convinta che sia giusto continuare a seminare, anche quando veniamo respinti e cacciati. Il seme è un dono, la persona che l'ha ricevuto deciderà se farlo germogliare o distruggerlo, o magari metterlo da parte, dimenticarlo completamente e ritrovarsi in mano una minuscola piantina da coltivare anni dopo. A me è successo! Ora è una pianta sempre più gigante che mi porta in alto con sè.
Tornando al movimento di auto aiuto...
Che figata!
Credo sia una cosa fattibilissima, tutt'altro che astratta.
Credo che potrebbe aiutare ognuno di noi ed anche tantissime altre persone che piano piano potrebbero unirsi alla rete.
Io ci sto.
Però, MARI, voglio anche te!! Non esiste che lanci la palla e te ne vai!!!!!
Non fai nessuna figuraccia, anzi! Stimo chi sa tornare sui propri passi.
SILVIETTA, secondo me tu ne saresti in grado eccome! Hai una sensibilità fuori dal comune, hai l'esperienza dalla tua, e poi hai anche qualche conoscenza da mettere in campo! ;)
EVALUNA, CONTRA, ENIGMA, MUSIDORA, ED, ALICE, VEGGIE, sono solo i primi che mi vengono in mente ma mentre scrivo affiorano tutti i nomi di persone che, se solo lo volessero, sarebbero essenziali per provare a dare il nostro piccolo, grande contributo per CAMBIARE LE COSE.
Da sola non lo posso fare. L'espressione "l'unione fa la forza" non è una stronzata. Non è solo MERAVIGLIOSO unirsi ad altre persone per un progetto comune, è anche fonte di immensa forza ed energia! Come tutti quei cartoni animati in cui tutti uniscono i propri poteri magici con quelli degli altri per farne nascere uno di una potenza infinitamente maggiore. Bè, i poteri magici li abbiamo anche noi!!!
Vi dico le prime cose che mi vengono in mente.
Potremmo creare vari video da far girare su You Tube, magari incontrandoci per lavorarci o facendo un collage di testimonianze. Non c'è bisogno di mostrarsi, si può anche semplicemente leggere qualcosa che si è scritto ed accompagnarlo a delle immagini.
L'ideale sarebbe creare un blog dove raccogliere video e nostri post.
E' da anni che vorrei cominciare ad andare nelle scuole a portare la mia testimonianza ma non mi sono mai cimentata seriamente nella realizzazione di un progetto. Se creassimo un video potrei costruire il progetto partendo da quello! Mi piacerebbe davvero moltissimo.
Poi c'èCHIARASOLEche penso ci potrebbe aiutare nella diffusione di questo nostro movimento...e poi da cosa nasce cosa!
La prima cosa essenziale è volerlo.
E' volere un mondo un po' migliore e cominciare a cercare di ottenerlo partendo dalle piccole cose, quelle che ci sembrano alla nostra portata...piano piano la portata cresce da sola! ^^
Ieri sera avevo cominciato a scrivere un post, vi riporto la prima parte:
"Ogni giorno nella mia testa scrivo tantissimi post.
Mi rendo conto che ho sempre un oceano di cose che vorrei dire, raccontare, condividere ma poi, il più delle volte, rimane tutto racchiuso dentro di me.
E ogni tanto mi tocca vomitarlo...
Ieri sera ho visto Avatar. Mentre ero lì, seduta, con la testa scrivevo.
Scrivevo di quel mondo in cui gli esseri viventi sono in grado di creare LEGàMI, di scegliersi, di avere fiducia incondizionata l'uno nell'altro; di un mondo in cui la Natura, madre di ogni cosa, "è" e "sta" e si adopera perché tutto sia in armonia ed equilibrio; di creature consce che ogni cosa è energia, energia in prestito che prima o poi bisogna restituire con gratitudine e con la consapevolezza che ciò che è stato sarà per sempre; creature che guardano e VEDONO, che ascoltano e SENTONO, che non hanno paura perché AMANO la loro Madre Vita e tutto ciò che di lei è parte. Scrivevo di un mondo dove è possibile credere e avere fiducia negli spiriti; dove ogni creatura è essenziale.
Scrivevo di un mondo dove le donne potrebbero imparare che la dignità, il coraggio e la forza sono caratteristiche loro proprie.
Poi, nel film, arriva la parte della battaglia e penso "Ma che due palle! Ci deve essere guerra proprio ovunque? Non si può evitare la sofferenza?".
Forse no, non si può.
Però dopo la guerra arriva anche la pace. Dopo la sofferenza c'è di nuovo sollievo, gioia."
Bè, in questo momento dentro di me sto cercando la pace, sto provando ad accarezzarmi e a sussurrarmi nell'orecchio che è finita, che è tempo di smettere di urlare e dimenar le mani, è tempo di godere e di CREARE. Sì, perchè la pace crea, così come il creare porta pace.
Certo è richiesto uno sforzo, ma è uno sforzo che porta frutti, porta abbondanza. Non è lo sforzo sterile di quando resisto al cibo e mi alleno tre ore al giorno in palestra, o quello che faccio per non togliere le dita dalla gola e rimanere piegata sulla tazza del cesso per vomitare fino alla bile.
Quello è morte.
Qui si parla di vita!!
Un ultimo video per voi...
C'entra con tutto quello che o scritto? Non c'entra?
Lo lascio decidere a voi e intanto lo dedico a Mari e a SuperContra. ;)
Una volta che ha realizzato di essere in prigione, allora, e solo allora un essere umano può progettare la sua fuga.
L'unica differenza è data dall'azione.
Un uomo di conoscenza vive agendo, non pensando di agire, e neppure pensando a quello che penserà quando avrà finito di agire.
Che cosa significa entrare in azione? Significa avvertire profondamente in noi la necessità e il desiderio di liberarsi dal mondo mentale e temporale creato dallo Sfidante a suo uso e consumo. Significa essere stufi di creare sofferenza per se stessi e, conseguentemente, per il mondo che ci circonda. Significa riconoscere che siamo in balia di correnti emozionali e di pensieri incontrollati che ci spingono di qua e di là come burAttini.
Senza queste premesse, non entreremo in azione, e non entrando in azione, resteremo in balia dello Sfidante. Non c'è alternativa a questa regola.
Tutto ciò che serve è una scelta, una semplice decisione:
qualunque cosa accada, non creerò più dolore per me stesso.
Sebbene sia una scelta semplice, è anche assai radicale.
Non compirete questa scelta se non sarete davvero stufi di soffrire, se non ne avrete davvero avuto abbastanza.
Ma nel momento in cui decideremo di entrare in azione, allora è bene conoscere in che modo agire per riconquistare noi stessi. Ed è proprio qui che concentrano la loro attenzione tutte le tradizioni di ricerca interiore radicate in qualche modo nella Verità. Tutte, senza alcuna eccezione, danno indicazioni diverse nella forma, ma equivalenti nella sostanza, per fare in modo che un essere umano riconquisti se stesso. Questa è una delle più supreme meraviglie del nostro Universo. Molteplici, infiniti modi per una sola direzione. Noi abbiamo la scelta, non la selezione. Infiniti modi, una sola direzione.
*Parti tratte dal documentario intitolato "Lo Sfidante".
E' un video che contiene insegnamenti e rivelazioni preziosi. E' un viaggio da intraprendere con cuore ed attenzione. Un percorso arduo che però richiama continuamente a sè.
Perchè è più facile dire bugie ma la parte più profonda di noi esige laVERITA'.
QUI potete trovare il video.
Auguro buon viaggio a chi deciderà di partire e di smascherare il suo avversario, ricordandogli che...
La libertà di un essere umano è nell'AZIONE cioè nell'ESPRESSIONE CREATIVA DELL'INFINITO IN LUI. I risultati sono di pertinenza di forze superiori.
Forse qualcuno di voi mi conosce, c'è un commento in particolare che me lo fa pensare...In ogni caso è bello sapere di non essere sole, nemmeno nelle cose peggiori della nostra vita. Mi dispiace tanto se anche voi avete passato quello che ho passato io, o anche peggio. Comunque tutto si supera, lo sapete vero? Ed ogni ostacolo superato ci rende migliori e più forti.
Ci sono altre persone senza blog che vorrei salutare e ringrazioare: sono quelle che si sono aggiunte nel tempo tra i miei sostenitori: saragandola, amery91, anakilledme, gabysemionowa, unamelaalgiorno, chiarachicchirichi88, hcslut. In realtà non so se alcuni di voi hanno un blog, io non sono mai riuscita a trovare nessun link!! Se state leggendo e avete un blog, mi dareste l'indirizzo?? In ogni caso grazie infinite di esserci!^^
COLLAGE...
Rileggendo i vecchi post ho sentito bisogno di raccogliere frasi, pezzi di ciò che ho scritto, per vederli uno vicino all'altro...
Il terrore iniziale si è trasformato in qualcosa d’altro, qualcosa a cui non so dar nome.Ho ricominciato ad abbuffarmi, per continuare a cercare la soddisfazione del mio bisogno senza volto.
mi sono infilata la mano in gola, sì tutta la mano perchè ormai da tempo due dita non bastano più al mio stomaco per restituirmi quello che disperatamente gli caccio dentro. Un vomito immensamente doloroso perchè dopo le ultime settimane di folli, continue e inarrestabili abbuffate ho deciso di farmi bucare la lingua, sperando in un freno esterno: non mi bastavano più i tagli sulle braccia e nemmeno le più ardite ferite sulla lingua, ho avuto bisogno di un piercing che me la trafiggesse che la facesse gonfiare come una palla per riuscire a stare un giorno, un solo misero giorno, senza divorare il mondo. Dal secondo giorno me ne sono fregata del dolore, come sempre, e così sono riuscita a far diventare le mie torture ancora più efficaci e il metallo che percepisco costantemente nella carne mi ricorda ogni istante la croce che mi sono costruita in questi 13 anni.
non voglio morire
Ma non è bastato vomitare.Il mostro oggi era proprio arrabbiato e lo stomaco non era abbastanza vuoto, non per lui, non per me, ma non riuscivo proprio a fare di più, me lo sarei strappato via se avessi potuto ma, invece, più di così non potevo fare.Allora ho preso in cucina il coltello più spesso che avevo, l’ho affilato ed ho cominciato la carneficina.
Lo squarcio che si è aperto sul mio braccio non voleva proprio smettere di sanguinare, se non lo tenevo premuto e chiuso con le dita mi si apriva davanti agli occhi la mia carne viva.
Poi lo psichiatra voleva trattenermi in ospedale, ma non mi fregano più, ora so bene cosa dire e in che modo sorridere per convincerli che ho tutto sotto controllo e mi sto curando con dedizione
Tante volte ho desiderato sapere in che modo, nella tua vita, hai amato, gioito e sofferto. Le domande che ogni tanto ti ho posto nel corso degli anni, con tutta la discrezione che mi era possibile, volevano cercare di raccogliere qualche briciola del tuo cuore, per calmare la disperata fame che sentivo.Fame di te, di riconoscere nel tuo vivere qualcosa del mio, di sentire il calore del tuo sangue scorrere nelle tue vene, per poter lasciare al mio tutto quell’impeto che non mi spiegavo.
Mamma.
Ed ecco che nei miei ricordi sopraggiunge un senso di protezione, la consapevolezza di avere un porto sicuro dove andare a ripararmi.
E’ la nonna, che mi stringe forte e mi dice: “Tu sei come me, non ce la fai a sentirla piangere”, ed io mi sento avvolta d’amore, compresa e protetta e finchè sono tra le sua braccia ogni colpa svanisce. Mi sentivo così quando c’era lei e dopo che se n’è andata nessuno ha più saputo davvero chi ero e cosa provavo, o almeno a me è sembrato che più nessuno lo capisse.
Dopo c’è stato il vuoto.
E c’era la solitudine.
Tante volte mi sono sentita sola davanti alla vita e mi faceva paura
Ho cercato dentro di me l’eco dei forti sentimenti che sentivo ma, non avendo imparato a volermi bene, ho messo da parte l’amore e mi sono rifugiata in un assordante dolore.
Io sono dietro l’inganno.
C’è qualcosa dentro di me, qualcosa che posso dare agli altri, questo lo sento.
Vorrei poter donare gioia e serenità, credo sia il mio desiderio più grande, a volte ho la sensazione strana di essere nata solo per questo...
Cominciò a baciarmi in un modo un po’ schifoso, non proprio uguale al mio primo bacio, che avevo dato pochi mesi prima. Poi iniziò ad accarezzarmi il seno immaturo. Credo di aver capito, in quel momento, dove lui voleva arrivare, ma sono rimasta lì.
Si alzò e mi portò dentro al bosco.
Era arrivato il mio turno, gli dovevo ciò che gli spettava, l’amore era questo.
Quanto male è riuscito a farmi, non solo quando avevo quattordici anni ma per tutti gli anni a seguire.
È riuscito a farmi credere di essere io quella sporca, quella che doveva pagare per ciò che aveva fatto.
Ed ho pagato! Ho pagato tanto ma per un errore che non ho commesso.
Sono una persona adulta (è tempo di riconoscere anche questo fino in fondo, superando la paura) e oggi mi posso difendere, mi devo difendere, posso impedirgli di ferirmi ancora, perché non me lo merito. Devo smettere di punire una bambina che cercava solo di essere ciò che le avevano fatto credere di dover essere. Oggi posso scegliere di essere ciò che sono davvero.
Voglio imparare a “lasciare che sia” e ad ascoltare le mie reazioni per poi decidere qual è la cosa più giusta per me, per il mio corpo e per la mia mente, tutto insieme, e non lasciarlo decidere a quest’ultima a priori.
E poi a me fa schifo vedere le persone che mangiano con gusto.
Ho permesso al cibo di prendere il sopravvento, mi sono resa sua succube per reiterare i soprusi subiti trovando la mia identificazione nel ruolo della vittima.
Mi violento quando mi abbuffo e mi violento quanto mi infilo la mano in gola per vomitare, ogni volta è un ripetere la violenza subita, un rivivere quel momento e punirmi per averlo vissuto allora.
Mangiare vuol dire riempire il mio corpo fino a farlo stare male, fino a percepire tutto il cibo ingerito come qualcosa di schifoso che mi inquina. Vomitare, poi, è sia intrusione e violenza che tentativo di liberazione e purificazione.
All’estremo opposto c’è invece il non concedermi nulla, il controllo totale di tutti gli impulsi e i bisogni del mio corpo, fino ad affamarlo e consumarlo. Il bisogno di controllo è dettato dalla paura di perderlo completamente ed essere nuovamente vittima degli altri. Se non mangio, non dormo, se non provo nessun desiderio sono potente, inespugnabile, niente e nessuno mi può fare del male.
La completa perdita di controllo mi porta al bisogno di ripristinare uno stretto regime totalitario e viceversa, in un circolo vizioso senza fine.
Mi faccio schifo io quando non ho il controllo, e non voglio dare la possibilità al cibo di farmelo perdere solo perché è gustoso. Ci vorrebbe una bella via di mezzo tra l’assenza e l’eccesso di controllo
Ricordo che la prima volta che ho vomitato avevo dodici anni, ma non credo proprio sia stato quello il nostro primo incontro.
Credo che la voce interiore che sentivo da piccolissima che diceva lieve che la mamma voleva più bene a mia sorella fosse un tuo sussurro, come quello che mi ricordava che ero cattiva perché avevo imparato a camminare e mia sorella no...
A sei anni forse abbiamo stretto il nostro patto: la nonna è morta, lei è dovuta soccombere alla sua malattia.
Ero davvero sola, follemente impaurita…
La mia mente aveva rimosso il dolore, l’angoscia e vedevo la vita da una bolla di sapone. Così mi hai dato la mano ma non sei riuscita ad abbracciarmi.
E’ solo a quattordici anni che ci siamo strette nell’abbraccio più profondo che io abbia mai ricevuto dopo quello di mia nonna.
E’ per questo che non posso volerti male, eri l’unica che era davvero accanto a me a sostenermi, credo che senza di te mi sarei sgretolata in mille pezzi.
Mi hai fatto soffrire tanto, non c’è dubbio, ma il dolore che mi provocavi tu era infinitamente più piccolo di quello dell’assenza, del vuoto, della colpa, dell’indifferenza.
Ora però non possiamo più rimanere strette nel nostro abbraccio cara malattia.
Mi sono accorta che posso rimanere integra anche senza di te, mi sono resa conto che non esiste solo il dolore e che quindi non sono costretta a scegliere quello che fa meno male.
Ma non imparò mai e così io continuai a fare la piccola adulta e lei continuò a portarmi via la mamma.
Ricordo che mi sentivo un fuoco dentro quando guardavano mia sorella, quando la fissavano. Ricordo che cercavo di portare quel fuoco nei miei occhi e di incenerire le persone con lo sguardo.
Gelosia, paura di essere messa in ombra, sentimento di inferiorità: sono sentimenti sempre in agguato dentro di me.
“Cara mamma, se ti scoccia che io sia intelligente e capace, se comunque in ogni caso non te ne frega nulla di me, sai cosa ti dico? Vai ad abbracciarti la tua figlioletta malata e lasciami in pace, da ora me ne frego anche io sia di te che di me!”
Così cominciò il calvario dell’adolescenza in cui la rabbia dominava incontrastata. Ma ormai non sapevo già più quale fosse la sua origine, ormai la mia famiglia era solo un puntino nero perso dentro il rosso del mio dolore che mi pervadeva.
Ma più di tanto non potevo fare: mi sono negata tutti i piaceri che ho potuto, ho deturpato il mio corpo e ho abbondantemente limitato i successi nello studio. Eppure continuavo a crescere, a piacere e interessare agli altri, a sentire passioni verso cui volevo dirigere la mia vita. E in tutto questo non trovavo una soluzione per non lasciare indietro mia sorella: una persona ormai abissalmente lontana da me, con cui la comunicazione era già interrotta da tempo.
“Nessuno potrà venire a salvarti – la interruppe la donna con uno sguardo ancora più fermo – solo tu sai come fare per uscire dalla tua prigione”.
“Canta per te stessa con tutta la voce che hai e tutto l’amore che puoi, chi ti ama sentirà il tuo canto dalle valli lontane e correrà da te. Nessuno sa che tu sei rinchiusa qui, i tuoi cari ti cercano ma sei tu che non ti fai trovare. Quando saranno arrivati tu gli dirai come raggiungerti, gli dirai dove sono gli appigli per potersi arrampicare su questa torre che conosci bene, perchè tu stessa hai costruito con tanta cura.
Sei scappata da una vita che ti faceva paura e ti sei rifugiata nel sogno di una vita alla quale non dai modo di realizzarsi. Sei stata per te stessa peggio di qualsiasi drago, più cattiva di qualunque orco sia mai esistito, ma ora io faccio luce nelle tue tenebre e finalmente potrai portarti in salvo.”
La signora la riempiva di amore e di luce e così ella decise di cominciare a cantare ma stavolta cantava per se stessa. All’inizio fu solo un sussurro ma poi diventò un fiume in piena che raggiunse valli lontane come un richiamo alla vita.
Cantava e cantava la principessa e si sentiva riempire l’animo e il cuore.
La consapevolezza pulsava dentro di lei, la spingeva a rimanere sveglia, la esortava ad alzarsi e porre fine alla falsità e in quei momenti la principessa avrebbe voluto urlare talmente forte da sbriciolare i muri che la circondavano.
Ma allora cosa la spingeva a rimanere lì seduta a guardarsi attorno senza vedere nulla?
Troppo spesso, ancora oggi, il suono del campanello mi provoca il dolore dello schiaffo.
Basta.
Voglio che quel maledetto campanellìo rimanga solo un suono e non sia più dolore.
"Perdona e dimenticherai
per quanto possa fare male in fondo sai
che sei ancora qui
e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve"
ANA, MIA, KISS MY ASS!
Fare pace con noi stessi.
Perdonarci.
Per scoprire che non c'è abbraccio più caldo nel nostro.
GAIA, ANTARES E UNIVERSO INTERO...
Gaia vuol dire terra ma vuol dire anche amica per la vita. E' stata Gaia a mandarmi queste immagini dal lontano Canada. Ed è a lei che dedico questo post.
Già così mi sento piccina piccina...
Ed ora un piccolo zoom di una delle parti più scure della foto prima...
Toglie un po' il fiato.
E' tutto così piccolo...I miei dolori, il mio collage, le mie gioie, il mio alano, i terremoti, gli tsunami, tutto il mio vomitare della notte scorsa.
E anche io, così piccola eppure così immensa da contenere in me tutto questo universo.
Sono energia. Come Aldebaran.
Tutti immensamente lontani eppure parte della stessa storia infinita.
Questo blog aderisce al Loving Army per la Rivoluzione del Pensiero
Fighting Connection & Loving army clicca sulle immagini per scoprire di cosa si tratta e, se ti piace l'idea, unisciti a noi! =)
Spazio spazio, io voglio, tanto spazio per dolcissima muovermi ferita: voglio spazio per cantare crescere errare e saltare il fosso della divina sapienza. Spazio datemi spazio ch’io lanci un urlo inumano, quell’urlo di silenzio negli anni che ho toccato con mano.
In ogni cosa ho voglia di arrivare
sino alla sostanza.
Nel lavoro, cercando la mia strada,
nel tumulto del cuore.
Sino all'essenza dei giorni passati,
sino alla loro ragione,
sino ai motivi, sino alle radici,
sino al midollo.
Eternamente aggrappandomi al filo
dei destini, degli avvenimenti,
sentire, amare, vivere, pensare,
effettuare scoperte.
(Boris Pasternak)